La potenza dei newsgroups

Gruppi di discussione

***Questo post è dedicato ad Alan Ford, il mio mito di it.comp.software.newsreader***

Mi fanno ridere i detrattori di Internet, quelli che parlano solo per sentito dire e che  si credono, a torto, cosi esperti da permettersi di esprimere giudizi a priori. Per loro internet significa solo porno, virus e truffe. Certo, se cercano queste cose o navigano senza la minima conoscenza o informazione, questo e solo questo troveranno! Per me internet è un punto di riferimento irrinunciabile: appena ho una curiosità vado su Google, se ho bisogno di un numero di telefono, consulto il sito delle pagine bianche on line (ormai l’elenco telefonico cartaceo non mi serve più),  non vado in stazione per informarmi sugli orari del treno, non faccio la fila all’ufficio postale per pagare le bollette ma faccio tutto quanto dal mio PC. Quello che queste persone non sanno è che non c’è soltanto il web ma esiste un mondo forse ben più vasto ed interessante: Usenet. Ho scoperto i newsgroups nel 2002. All’epoca usavo ancora Outlook Express come programma di posta e leggendo la guida (perché io leggo sempre i libretti di istruzioni e le guide dei programmi) mi avevano incuriosita certe parole come newsserver o sottoscrizione. Non potevo rimanere nell’ignoranza o piuttosto non potevo accettare che una mia curiosità non fosse soddisfatta. Allora mi sono informata e nuovi orizzonti si sono aperti davanti ai miei occhi.

Che cosa sono questi newsgroups?
Esistono newsgroups o gruppi di discussione su praticamente qualsiasi argomento: giardinaggio, cucina, animali, sport, computer, fotografia, politica, cinema, fantascienza, medicina, fai da te, viaggi e chi più ne ha più ne metta. Personalmente ne seguo tanti ma quelli in cui partecipo maggiormente sono it.discussioni.animali.gatti, free.it.discussioni.ebay, it.media.tv.reality-show, it.hobby.fai-da-te, it.arti.fotografia.digitale. Per dirla in parole povere, si tratta di una specie di bacheca virtuale: Tu metti un messaggio sul Newsgroup e chiunque passerà di lì, lo leggerà e nel caso, ti risponderà.

Sul sito parallelo45.com  trovate una spiegazione sintetizzata di cosa sono i gruppi di discussione.

Come si accede ai newsgroups?
Si può accedere ai gruppi di discussione tramite programmi di posta come Outlook Express o meglio Thunderbird (trovate un link al sito di Mozilla nella colonna di sinistra, tra i miei consigli spassionati) oppure usando programmi appositi (newsreaders) come Agent, MesNews, Dialog o Xnews che uso io.
E’ anche possibile partecipare alle discussioni via web, dopo esserci registrati gratuitamente, tramite il servizio di Google Groups

Ecco un esempio concreto della potenza dei newsgroups:
Ho cominciato a fare ricerche genealogiche nella metà degli anni 70, ero una ragazzina, allora. Tre anni fa, scopro tracce di ascendenti della mia mamma in Boemia, in una città che si chiama Deulfehbrod ma ogni ricerca su Google con questo nome, anche tenendo conto di possibili errori di trascrizione risultò vana. Non sapevo dove sbattere la testa per riuscire a localizzare questo posto. Allora cercai un gruppo di discussione ungherese e postai la mia richiesta di aiuto. Il giorno dopo, ricevetti questa risposta:

"It looks like a corrupted name "Deutsch-Brod" of a major town in Bohemia. It was renamed "Havlickuv Brod" (diacritics omitted) in 1856, after the death of a journalist and poet Havlicek. Many contemporary German maps stick to the name Deutsch-Brod. (No resentment here;  it’s not unusual that alternative names are kept in different languages; Chemnitz in Germany is known to Czechs as Saska Kamenice,  etc.)"

Vi rendete conto? Questa città cambiò nome nel 1856!!! Come cavolo avrei potuto trovare questa informazione se non in un newsgroup? Forse spulciando un’obsoleta enciclopedia? Non credo proprio! Sono stata molto fortunata perchè il mio post è stato letto nel momento giusto dalla persona giusta e non bisogna dare per scontato che succeda sempre ma da quel giorno la mia percezione dell’informazione è cambiata: Ho tra le mani uno strumento che in teoria mi può fornire qualsiasi informazione, su qualsiasi argomento e questa cosa mi dà un senso di libertà e di sicurezza. Quasi quasi, mi gira la testa….



Ils me font rire les détracteurs d’Internet, ceux qui en parlent en se basant seulement sur des "on dit", et qui se croient à tort, tellement experts qu’ils se permettent d’exprimer n’importe quel jugement à priori. Pour eux, Internet n’est l’équivalent que de porno, virus et arnaques. Bien sûr, s’ils ne cherchent que cela, ou naviguent sans aucune connaissance ou information, ils ne trouveront évidemment que cela! Internet représente à mes yeux une référence incontournable: Dès que je me pose une question, je vais sur Google, si j’ai besoin d’un numero de téléphone, je consulte le site des pages blanches en ligne (le bottin désormais ne me sert plus à rien), je ne vais pas à la gare pour contrôler les horaires des trains, je ne fais plus la queue à la Poste pour payer les factures mais je fais tout celà assise devant mon ordinateur. Ce que ces personnes ignorent c’est qu’il n’y a pas que le web mais un monde peut-être même encore plus vaste et intéressant: Usenet. J’ai découvert les groupes de discussion en 2002. À cette époque là j’utilisais encore Outlook Express comme programme de messagerie et, en lisant le guide en ligne (parce que je lis toujours les modes d’emploi et les instructions des programmes), certains mots come newsserver et inscription m’avaient intriguée. Impossible de rester dans l’ignorance ou plutôt, je ne pouvais pas admettre qu’une de mes curiosités ne soit pas satisfaite, alors je me suis informée et de nouveaux horizons se sont ouverts devant moi.

Qu’est ce que c’est, les groupes de discussion?
Il existe des newsgroups ou groupes de discussion sur pratiquement tous les sujets: jardinage, cuisine, animaux, sport, informatique, photographie, politique, cinema, science fiction, médecine, bricolage, voyages etc. Je me limite à en suivre un bon nombre mais ceux auxquels je participe de façon plus active et régulière sont:  it.discussioni.animali.gatti, free.it.discussioni.ebay, it.media.tv.reality-show, it.hobby.fai-da-te, it.arti.fotografia.digitale. En fait, il s’agit d’une sorte de panneau d’affichage virtuel: Tu places un message sur le Newsgroup et tous ceux qui passent par là le liront et, s’ils en auront envie, te répondront. Sur le site parallelo45.com  vous trouverez une explication concentrée des groupes de discussion.

Comment peut on avoir accès aux newsgroups?
On peut y acceder à travers différents programmes de messagerie comme  Outlook Express ou mieux encore, Thunderbird (vous trouverez un lien vers le site de Mozilla dans la colonne de gauche, parmi mes conseils désintéressés (consigli spassionati) ou bien en utlisant des programmes spécifiques (newsreaders) comme Agent, MesNews, Dialog ou Xnews que j’utilise.
Il est aussi possible de  parteciper aux discussions sur le web, après s’être enregistré gratuitement, grâce au service de Google Groups

Voici un exemple concrêt de la puissance des newsgroups:
J’ai commencé à m’occuper de généalogie à la fin des années 70, je n’étais qu’une fillette à cette époque là. Il y a trois ans, j’ai découvert des traces de certains ancêtres de ma maman en  Bohème, dans une ville qui s’appelle Deulfehbrod mais toutes mes recherches avec ce nom là sur Google furent vaines, même en tenant compte d’éventuelles erreurs de transcription.  Je ne savais pas comment m’en sortir pour localiser cet endroit. Alors j’ai eu l’idée de chercher un groupe de discussion hongrois pour pouvoir y poster ma demande d’aide. Le lendemain, arriva ce message:

"It looks like a corrupted name "Deutsch-Brod" of a major town in Bohemia. It was renamed "Havlickuv Brod" (diacritics omitted) in 1856, after the death of a journalist and poet Havlicek. Many contemporary German maps stick to the name Deutsch-Brod. (No resentment here;  it’s not unusual that alternative names are kept in different languages; Chemnitz in Germany is known to Czechs as Saska Kamenice,  etc.)"

Vous rendez vous compte? Cette ville a changé de nom en 1856!!! Où diable aurais-je pu trouver cette information? En feuilletant une encyclopedie poussièreuse, peut-être? Je ne crois pas! J’ai eu beaucoup de chance car mon article a été lu au bon moment par qui connaissait la réponse et ce n’était pas évident mais depuis, ma façon de considérer l’information a changé: J’ai dans les mains un instrument qui peut théoriquement me fournir des informations sur n’importe quel sujet, ce qui me donne une sensation de liberté et de sécurité. J’en ai presque la tête qui tourne….

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3 thoughts on “La potenza dei newsgroups

  1. LOL, addirittura la dedica… ^___^ (ho inserito un commento anche su “Giusto o no?”, ma perdonami se non mi registro, a me la testa gira per le innumerevoli coppie di user/psw che ho sparse in giro… :).
    Io non sono un mito, ho iniziato come te per curiosità, nel 2002, anni in cui su usenet vi era un po’ più di traffico di oggi (senza ADSL l’informazione testuale era molto più tenuta in considerazione).
    Oggi ci sono i blog! (scherzo… 🙂
    Rimane comunque un “bello” strumento, anche se richiede “un attimo” per prenderci la mano, la configurazione di un newsreader, la ricerca del/i NG, la lettura del manifesto (monotematico) e la lettura per un periodo di tempo (lurkaggio) prima di scrivere, consigliato per evitare l’ingresso da elefante nel negozio di antiquariato…
    Ma qui è più facile, posso risponderti e dirti quel che mi pare ^^, anche che non sopporto i gatti ;oP.
    luca.

  2. Giuro che è stata una coincidenza: oggi pomeriggio ho scritto il post poi sono passata sul NG dopo tanto tempo che non ci andavo ed ho visto che avevi fatto un salto qui. Tu non sei un mito ma sei il MIO mito di i.c.s.n: sei preparato e disponibile con tutti, mi sei stato di grande aiuto quando avevo bisogno di spiegazioni chiare. Ho letto il tuo commento sull’altro mio post e da quel che ho letto credo che tu sia molto più coraggioso di me.

  3. Usenet è stato per me uno dei primi veri aspetti intriganti della rete: prima del web, prima della grafica, prima del superfluo.
    Sui newsgroup ho passato ore per lavoro e per svago e li ritengo tutt’ora (anche se ho molto meno tempo di seguirli) uno strumento fondamentale per ricercare informazioni “serie”: anche usando google 2 volte su 3 ciò che cerco lo trovo nella sezione gruppi, non in quella web… ci sarà  un motivo, no?

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