Cuochi a confronto


Gambero rosso
an Vincenzo è una ridente località (cosi si dice sempre, no?) sulla costa etrusca. Wikipedia la descrive così: “San Vincenzo è un comune di 6.528 abitanti della provincia di Livorno. È situato sulla costa tirrenica (chiamata Costa degli etruschi) all’inizio della maremma toscana. San Vincenzo è una nota località turistico-balneare. Sul suo lato sud si apre la strada provinciale della Principessa che costeggia per circa sette chilometri fino al golfo di Baratti il parco naturale di Rimigliano. Costituito nel 1973, è esteso lungo una spiaggia dalla sabbia finissima cinta da una rigogliosa pineta dotata di aree attrezzate per il pic-nic. Nativo di San Vincenzo è l’allenatore di calcio Walter Mazzarri.”

Il target verso il quale si è rivolto da decenni San Vincenzo nella sua offerta turistica è principalmente costituito dalle famiglie. I giovani che dovessero venire qui probabilmente si annoieranno a morte, non è certo un posto pieno di divertimenti: non c’è nessuna discoteca, i posti di aggregazione sono pochi. Io, ovviamente non mi lamento di questa situazione, anzi, essendo una vera asociale, evito con tutte le mie forze la confusione. Per fortuna, il picco di affluenza si concentra sulle prime due settimane di Agosto, dove si registra un aumento vertiginoso della popolazione che tocca i 15.000 “abitanti”, tra autoctoni, ospiti degli alberghi e delle seconde case, dopodichè torna la calma.

Forse qualcuno di voi saprà che oltre a Walter Mazzarri (che per me è un illustre sconosciuto) San Vincenzo si vanta di aver tra i suoi cittadini un personaggio che da qualche anno calca le scene televisive. Fulvio Pierangelini, il noto chef del Gambero Rosso, ha seguito le orme dell’onnipresente Gianfranco Vissani, sfruttando anche lui,  il mezzo televisivo per aumentare la sua visibilità. Non è quindi un caso che i due facciano spesso a gara per il primo posto nelle classifiche dei migliori ristoranti italiani, come per esempio nel 2005.

Tutte queste premesse per raccontarvi che questa mattina sono andata a far la spesa alla Coop e ho comprato una confezione di bistecche di maiale. Ho scelto proprio la vaschetta che, nel banco frigo, stava vicina vicina a quella che il Grande Cuoco si era accaparrata, nella speranza che il genio culinario si potesse diffondere per osmosi. Inutile dire che abbiamo mangiato delle braciole ordinarie, come sempre. Sarei curiosa di sapere che meraviglia ne ha tirato fuori, lui!

Credo che la cucina sia un po’ come la fotografia: Non è il materiale che conta, ma chi è dietro l’obiettivo/fornello.



an Vincenzo est une riante localité (c’est une formule classique, non?) sur la côte étrusque. Wikipedia la décrit de cette façon: “San Vincenzo est une commune de 6.528 habitants de la province de Livourne. Elle se situe sur la côte thyrrénienne (appelée Côte des Étrusques) au début de la Maremme Toscane. San Vincenzo est une localité touristique et balnéaire bien connue. Du côté sud, part la route provinciale de la Princesse qui longe le parc naturel de Rimigliano sur environ 7 km jusqu’au golfe de Baratti. Fondé en 1973 il s’étend sur une plage au sable fin bordée d’une pinède luxuriante dotée d’aires équipées pour le pic-nic. L’entraineur de foot ball Walter Mazzarri est natif de ces lieux”.

Le public auquel s’adresse le tourisme de San Vincenzo depuis des décennies ce sont principalement les familles. Il est probable que les jeunes qui viennent ici s’ennuient mortellement, car il n’y a pas beaucoup d’attractives pour eux, aucune discothèque et peu de points de rencontre. Je ne me plains évidemment pas de cet état de fait, au contraire: Étant une véritable asociale je fuis la cohue comme la peste. Heureusement le pic d’affluence se concentre sur les deux premières semaine d’août, quand on enregistre une forte poussée de la population qui atteint les 15.000 unités, compte tenu des autochtones, et des vacanciers qui séjournent à l’hôtel ou dans les résidences secondaires, après le calme revient.

Vous savez peut-être qu’à part Walter Mazzarri, (qui est pour moi un illustre inconnu) San Vincenzo vante la présence sur son territoire du célèbre restaurant Il Gambero Rosso. Fulvio Pierangelini, le propriétaire a suivi les traces de l’omniprésent Gianfranco Vissani et a utilisé les moyens de la télévision pour faire croître sa visibilité. Ce n’est donc pas un hasard s’ils sont souvent en compétition pour la plus haute marche du podium des meilleurs restaurants d’Italie, comme ce fut le cas en 2005, par exemple.

Tout cela pour vous dire que ce matin je suis allée faire mes courses à la Coop et j’ai acheté une barquette de côtes de porc. J’ai choisi la barquette qui était juste à côté de celle que le Grand Chef avait pris de l’étalage réfrigéré, dans l’espoir que le génie culinaire puisse se transmettre par osmose. Inutile de vous dire que nous n’avons mangé que des côtelettes ordinaires, comme d’habitude. Je serais curieuse de savoir en quelle merveille il a réussi à les transformer, lui.

Je crois que la cuisine c’est un peu comme la photographie: Ce n’est pas le matériel qui compte, mais qui est derrière l’objectif/les fourneaux.
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4 thoughts on “Cuochi a confronto

  1. Concordo pienamente sull’importanza del fotografo: conosco persone bellissime che in foto vengono come mostri (e viceversa).
    Poi si può dire sul tuo blog che odio Vissani e mi pare pure un po’ sporcaccione?

  2. Buongiorno Blu!
    Non sai quante volte sono venuta a San Vincenzo e sul Golfo di Baratti.. quanti ricordi!!
    Concordo anch’io pienamente sull’ultima frase… questione di occhio e di papille!

  3. Non ti dimenticare del pittore Talani, che sta in questi giorni affrescando la stazione di S.M. Novella a Firenze! Ceci

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