Genesi di un flauto

FlautoTra le materie scolastiche per le quali avevo una certa repulsione alle medie, c’era il disegno, il cucito e la musica. Non ho mai avuto una grande inclinazione verso le arti manuali e mi sono sempre limitata a fare lo stretto necessario per ottenere un voto decente ma niente di più. Per la maggior parte dell’anno, l’ora dedicata all’educazione musicale consisteva in una battaglia dell’insegnante per farmi soffiare dentro un flauto dolce nella vana speranza che ne uscisse, non dico una melodia, ma almeno qualcosa che non fosse soltanto una successione di note casuali. Per me era solo un pezzo di legno che mi si ritorceva contro, che non capivo e che non sarei mai riuscita a domare, solo fiato sprecato. L’unica cosa che mi piaceva era l’odore che emanava mentre accarezzavo le sue superfici morbide ma non ho mai pensato ad approfondire la conoscenza, ero prevenuta. Eppure sono sempre stata curiosa riguardo agli oggetti, mi interessa sapere come funzionano e come sono stati costruiti.

Nel mio post "Nominations" ho chiesto ai miei lettori di segnalarmi i loro blogs preferiti, cosi da farmi scoprire nuovi orizzonti. Uno di loro mi ha proposto di leggere una cosa diversa. Meister Jakob è un vero artista, quasi un mago oserei dire, perchè fa nascere dei flauti. Partendo da un semplice pezzo di legno (già la scelta della materia prima deve essere un bel problema), li modella, li plasma, li cesella. Sono rimasta meravigliata della complessità e dell’impegno che comporta la creazione di questo strumento che consideravo a torto elementare e banale. Ci vuole una maestria e una grande esperienza in molti campi: dalla conoscenza delle caratteristiche di ogni essenza di legno, al lavoro col tornio senza contare che tutto questo sarebbe inutile se l’artigiano creatore non fosse anche un musicista in grado di accordare e suonare lo strumento. E che nessuno mi venga a dire che è facile, come fece Michelangelo relativamente alla scultura: "Uno scultore, diceva, deve soltanto togliere da un blocco di marmo ciò che è superfluo. La sua bellissima statua è già lì, nascosta dentro il blocco di marmo informe. Lo scultore non deve fare altro che scoprirla, togliere il marmo superfluo. La scultura è l’arte del levare." Anche in questo caso sembrerebbe che sia sufficiente togliere il flauto dal legno, una bell’impresa!!

La lettura di questo lungo articolo mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta. Non immaginavo quanto lavoro e dedizione si celasse dietro quel semplice flauto di legno chiaro che consideravo il mio peggior nemico da bambina.  Vi invito caldamente a leggere questo racconto di Giacomo Andreola, postato sul newsgroup it.arti.musica.classica nel lontano 1998, e riportato da Heinrich Von Trotta nel suo blog Minima Musicalia. Andate anche a vedere le fotografie delle opere di Giacomo, sono davvero fantastiche, ne vale la pena!



Les matières que je n’arrivais pas à digérer à l’école primaire étaient la couture, le dessin et la musique. Je n’ai jamais été très portée vers les disciplines artistiques ou manuelles et je me suis toujours limitée à ne faire que le strict nécéssaire pour obtenir une note passable mais rien de plus.la traduction sera disponible plus tard. Soyez patients.

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