Le tombe etrusche di Marmini

Marmini

Clicca per vedere il filmato di Renato Caldon

Sabato abbiamo dedicato tutta la giornata al nostro hobby naturalistico-turistico-culturale preferito. Abbiamo scoperto questa attività l’anno scorso dopo aver letto un articolo su un giornale francese. Mi ha incuriosito a tal punto che abbiamo iniziato a 200 metri  da casa nostra poi ci siamo appassionati  e da allora, appena abbiamo un momento, prendiamo il nostro zainetto e ci mettiamo a caccia. Ma forse non tutti sanno di cosa sto parlando.

Il Geocaching è l’evoluzione tecnologica della caccia al tesoro, serve un ricevitore GPS per nascondere e trovare dei contenitori di differenti tipologie e dimensioni. Questi contenitori sono chiamati “geocache” o più semplicemente “cache”. Normalmente un cache è un contenitore da frigorifero al cui interno si deve trovare sempre almeno un “logbook” ossia un piccolo blocco note sul quale il geocacher lascia un segno del passaggio sotto forma di firma o anche di un commento. Solitamente, oltre al logbook, si trovano anche oggetti di scarso valore (piccoli giocattoli, gadget, monetine, ecc). Chiunque può partecipare, non c’è limite alcuno. Il bello è che ci sono cache ovunque, certamente anche a pochi passi da casa vostra. Per approfondire l’argomento andate sul sito ufficiale http://www.geocaching.com oppure sul sito italiano http://www.geocaching-italia.com/

Cosi siamo partiti per Volterra con la pioggia ma con la voglia di visitare posti mai visti. La nostra prima fermata è stata per visitare l’anfiteatro romano e cercare la fatidica scatoletta ma purtroppo non l’abbiamo trovata. Dopodiché, ci siamo diretti verso le tombe di Marmini.

“Si tratta di due sole tombe etrusche, di epoca ellenistica, sopravvissute fra le centinaia che dalla fine del ‘700 sono state scavate nell’area dei Marmini. La loro struttura è molto semplice, costituita da camere scavate nel terreno senza alcuna delle decorazioni che caratterizzano le tombe etrusche di altre città. Una presenta una pianta a tholos con pilastro, mentre l’altra è caratterizzata da un vestibolo quadrato con quattro camere funerarie.
Qui venivano deposte le urne con le ceneri dei defunti ed i corredi funerari che le accompagnavano e che ora sono esposti al Museo Guarnacci di Volterra ed  in parte nel Museo Archeologico di Firenze.”

Secondo altri geocachers che ci hanno preceduti questa grotta ospita dei pipistrelli. Speravo davvero di incontrarli perché da sempre ho un debole per loro, li trovo molto simpatici, ma probabilmente avevano altri programmi oppure non era il periodo giusto. Fatto sta che non abbiamo visto i “pipi” ma abbiamo trovato la nostra cache numero 26.

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