Stupa

Stupa

No, non sono partita alla ricerca di me stessa in un viaggio esotico in Tibet. Questa foto è stata scattata in mezzo alle colline toscane, più precisamente a Pomaia (PI) all’Istituto Lama Tzong Khapa, uno tra i più importanti centri di buddhismo tibetano d’Europa.

“Lo scopo del Centro è prodigarsi per gli altri. Questo è un Centro internazionale, aperto a tutti, a ogni persona di qualunque etnia, nazionalità e retroterra socio-culturale. E’ un luogo dove imparare come liberare la mente dalle concezioni dannose profondamente radicate e come vivere in armonia con gli altri, mettendo la meditazione in pratica nella vita quotidiana.” – Lama Thubten Yeshe, fondatore del FPMT (Foundation for the Preservation of the Mahayana Tradition).

Il motivo per il quale sono capitata in questo posto non è legato ad un mio improvviso bisogno di spiritualità bensì al mio hobby naturalistico-turistico-culturale preferito: il geocaching.

“Uno Stupa (dal sanscrito stūpa) è un monumento buddhista, originario del subcontinente indiano, la cui funzione principale è quella di conservare reliquie. Il termine deriva dal sanscrito (in tibetano Chorten) che letteralmente significa “fondamento dell’offerta”. È il simbolo della mente illuminata (la mente risvegliata, divinità universale) e del percorso per il suo raggiungimento. Se si usano soltanto due parole, la migliore definizione di Stupa è “monumento spirituale”. A livello simbolico, lo Stupa rappresenta il corpo di Buddha, la sua parola e la sua mente che mostrano il sentiero dell’illuminazione.” (Fonte: wikipedia.org

Per trovare il nostro tesoro senza dar nell’occhio, abbiamo dovuto dribblare alcune persone che si aggiravano nei dintorni ma alla fine, dopo aver firmato il logbook e preso un travelbug (oggetto la cui missione  è viaggiare) abbiamo approfittato della visita per seguire il percorso fotografico che illustrava la realizzazione delle stupe. Abbiamo così appreso che nel novembre 1982 la comunità ricevette la più alta consacrazione del luogo con la visita di S.S. il Dalai Lama. Il pomeriggio è stato molto interessante ed istruttivo.  In questo luogo immerso nella natura, si respira pace e tranquillità e devo ammettere che l’idea di iscrivermi ad un corso di meditazione di base non mi dispiacerebbe. Ho letto che il centro ne organizza alcuni che durano il tempo di un week end, come quello che avrà luogo questo fine settimana e che tratterrà dei  famosi 5 riti tibetani“. Peccato aver visto il programma solo ora, perché avrei partecipatovolentieri. Sarebbe stata un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, mettersi alla prova e crescere spiritualmente.

Tutte cose che fanno sempre bene al corpo e all’anima.

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