Cittadina (anche) italiana!

Cuore in mano
  • Aveva circa 12 anni quella bimba timida quando prese coscienza che il suo cognome non era francese e che questo la rendeva diversa dalle sue compagne di classe.
  • Aveva circa 16 anni quella ragazzina quando avvertì i suoi genitori che vedeva il suo futuro nel Bel Paese e che avrebbero dovuto farsene una ragione.
  • Aveva 18 anni quella ragazza quando mise piede in Italia per la prima volta, rimanendo come folgorata da questo mondo così diverso dal posto dove era nata e cresciuta. Più caldo, più luminoso, più vivo.
  • Aveva 20 anni quando, quel giorno di agosto, il destino decise che per lei e la sua famiglia il viaggio verso la Sicilia doveva invece fermarsi a San Vincenzo.
  • Aveva 23 anni quando, finiti gli studi, decise di trasferirsi a Roma per cercare lavoro nel settore turistico ma una persona fidata, per fortuna, le offrì una opportunità diversa in un porto sicuro.
Quanta determinazione ho avuto da ragazza! Non ci credo ancora di essere riuscita a trasformare il mio sogno in realtà!

Dopo aver trascorso più di metà della mia vita in Toscana, a un certo punto ho sentito la necessità di ufficializzare la mia appartenenza a questa terra che amo con tutta me stessa e oggi, dopo un attesa di 494 giorni dalla presentazione della domanda in prefettura, sono finalmente diventata cittadina italiana. Ho fatto il percorso inverso rispetto a quello intrapreso dai miei nonni alla fine degli anni 20 e sono tornata alle origini. Chissà cosa penserebbe mio nonno Carlo? Sarebbe orgoglioso di me, lui che dovette fuggire per motivi politici (e forse per altre ragioni che nessuno potrà mai davvero conoscere) dall’Italia che tanto amava. Spero proprio di sì. L’ho fatto con un pensiero particolare rivolto a lui e mia nonna Emilia. Solo che lui è stato naturalizzato francese mentre io ho ottenuto la doppia cittadinanza. In un certo senso sono l’anello di congiunzione tra la parte francese e quella italiana della famiglia. Oggi, è come se si fosse chiuso il cerchio.
In questo vecchio post del 2006, ho già accennato alla mia storia, andate a leggerlo se vi va. Forse potrete capire perché ancora oggi affermo che l’Italia è stata senza ombra di dubbio, l’amore più grande della mia vita e lo sarà per sempre. Parenti, amici e compagno non si devono risentire se dico questo, il sentimento che provo verso le persone è una cosa ma la passione che sento da sempre per questo paese ha letteralmente animato tutta mia vita.
Così, ieri mi sono presentata in Municipio per prestare giuramento davanti al Segretario Generale  (Dr. Giorgio Ghilardini)  che si è occupato della mia pratica e la responsabile dell’Ufficio Demografico e Stato Civile del comune di San Vincenzo (Dr.ssa Sara Panicucci).
“Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi”.
Questo è il testo che ho letto e confesso che l’emozione è stata davvero tanta. Per mostrare a che punto tenessi a questo momento ho voluto portare con me un piccolo cuore verde bianco e rosso.
Non avrei davvero potuto trovare un simbolo migliore per esprimere il mio stato d’animo! 🙂

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2 thoughts on “Cittadina (anche) italiana!

  1. Tant sinceri complimenti per tuoi sforzi, tua determinazione, tuo impegno solilario. Sono admirativo
    e contento di vedere l’adempimento dell’opera della tua vita.
    Abbracci,
    ALBERTO

    PS : mi permetti di mandare questo blog alla famiglia, anche a BREST e Belz ?

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