Addio, GattoCarlo!

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Come farò a guardare i tramonti adesso? Questo è l’unico tipo tramonto che volevo vedere, ma ora non sarà più possibile rifare uno scatto del genere perché ci siamo arresi davanti alla malattia e abbiamo deciso di lasciarlo andare.
Grazie a tutti per il conforto che ci avete dato con i vostri messaggi pieni di affetto. Abbiamo sentito davvero la vostra vicinanza.  Molti di voi ci sono già passati e sanno cosa vuol dire perdere un amico, un bimbo peloso, un membro della famiglia a tutti gli effetti. So di aver fatto tutto il possibile per lui in questi 2 anni di malattia. Sabato mattina, dopo aver parlato con la veterinaria avevo già deciso e il week end è stato molto difficile da superare ma mi è servito per dirgli tutto quello che dovevo dirgli, raccomandargli di cercare Piuma e farsi spiegare come funzionano le cose dall’altra parte dove, sono certa, non esiste il dolore. Gli ho detto ancora una volta quanto gli voglio bene e gli ho chiesto di aspettarmi, perché ci ritroveremo in qualche maniera. Non può essere altrimenti.
Dopo pranzo mi sono sdraiata sul divano e l’ho preso in braccio fino al momento dell’appuntamento. Non gli ho staccato gli occhi di dosso cercando di fissare nella mia memoria ogni dettaglio del suo muso, la M disegnata sulla sua fronte, i gommini rosa e i ciuffi bianchi tra le sue dita.
Mi mancherai, tanto, lo so. Come faccio adesso? Il cartone delle nanne della notte in cucina non c’è più, quello delle dormite della mattina neanche. Il bagno di Marcello senza la lettiera sembra troppo grande. Giro per casa e mi sembra vuota. Troppi spazi vuoti!
Per ora sono tranquilla e serena, sarà forse merito del Rescue Remedy dei Fiori di Bach che ho preso a più riprese da stamattina e suppongo che la botta arriverà dopo, perché sono sicura che arriverà! Magari stasera quando aspetterò invano che mi chiami per portarlo davanti alle ciotole mentre lavo i piatti, o stanotte nel silenzio della camera dove tenderò l’orecchio inutilmente cercando di accertarmi che non abbia bisogno di me un’ultima volta per andare alla lettiera. Di sicuro, il senso di perdita arriverà. Il dolore è come un peso grigio sulla bocca dello stomaco che, a ondate, ti risale fino alla gola togliendoti il respiro e stamattina, ne ho avuto un assaggio.
Mi mancherai, Topino amore mio! Come farò adesso senza di te? 😦
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Cittadina (anche) italiana!

Cuore in mano
  • Aveva circa 12 anni quella bimba timida quando prese coscienza che il suo cognome non era francese e che questo la rendeva diversa dalle sue compagne di classe.
  • Aveva circa 16 anni quella ragazzina quando avvertì i suoi genitori che vedeva il suo futuro nel Bel Paese e che avrebbero dovuto farsene una ragione.
  • Aveva 18 anni quella ragazza quando mise piede in Italia per la prima volta, rimanendo come folgorata da questo mondo così diverso dal posto dove era nata e cresciuta. Più caldo, più luminoso, più vivo.
  • Aveva 20 anni quando, quel giorno di agosto, il destino decise che per lei e la sua famiglia il viaggio verso la Sicilia doveva invece fermarsi a San Vincenzo.
  • Aveva 23 anni quando, finiti gli studi, decise di trasferirsi a Roma per cercare lavoro nel settore turistico ma una persona fidata, per fortuna, le offrì una opportunità diversa in un porto sicuro.
Quanta determinazione ho avuto da ragazza! Non ci credo ancora di essere riuscita a trasformare il mio sogno in realtà!

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Twister (bis)!

Tornadoattinata spettacolare quella di ieri: Dalle 11:00 alle 14:30 si sono succedute all’orizzonte una quantità mai vista di trombe d’aria. Ne ho contato almeno 5. Cosa fai in questi casi? Finché rimangono al largo, come capita di solito, poco male: Rientri di corsa a casa per osservare tranquillamente il fenomeno e scattare fotografie, sono così lontane. Poi sembrano molto meno pericolose dei veri tornado ai quali i film  ci hanno abituati. Sei al sicuro, cosa vuoi che ti succeda!?

Le cose però cambiano quando ti accorgi che la tromba d’aria si sta avvicinando e che non sembra essere intenzionata a dissolversi. Continui a filmare fino a quando vedi che il vortice sta sollevando sopra il palazzo comunale dei detriti; forse dei pezzi di carta o dei sacchetti di plastica. Solo a quel punto spegni la telecamera e chiudi le persiane per ogni evenienza.

Per fortuna, come nel maggio 2013, non è successo nulla e il turbine si è finalmente dissolto prima di raggiungere la mia terrazza ma devo ammettere che vederlo arrivare è stato impressionante. Ironia della sorte, la libecciata di venerdì mi ha fatto più danni della tromba d’aria: Un vaso rotto e  il meccanismo di chiusura della porta finestra scardinato dalla potenza della pressione dell’aria. Periodo perfetto per avere una finestra che non chiude bene, aspettando gli operai per la riparazione, non trovate?

Volete vedere il video che ho girato? Basta cliccare sulla foto!

L’ottava meraviglia del mondo

on l’avvento dei droni, adesso possiamo vedere il mondo con occhi diversi. Questo filmato è stato realizzato in occasione della tappa del Tour de France 2013. Oltre ad offrirci il punto di vista di un gabbiano, ha il gran pregio di mostrarci il Mont Saint Michel senza la presenza di alcun turista. Un’impresa unica e temo irrepetibile!

Siete pronti per il decollo?

La superluna di Agosto

SuperlunaIeri la natura dava spettacolo, anzi, super spettacolo! Mediamente succede da 4 a sei volte ogni anno che la luna appaia più grande e più luminosa del solito. Per questo motivo viene definita “Superluna” e questo avviene quando la Luna piena coincide con la minore distanza tra Terra e Luna.

 “La definizione scientifica per il momento del minimo avvicinamento della luna a Terra è perigeo lunare; secondo la NASA una superluna è fino al 14% più grande e al 30% più luminosa di come appare durante la maggior parte delle volte”. (Fonte: Wikipedia)

Ottima occasione per cercare di realizzare qualche scatto interessante. Ho tirato fuori il cavalletto, ci ho fissato sopra il regalo di compleanno di Misterpop (vedi post precedente) perché lo zoom della Canon SX700HS è nettamente superiore a quello della mia compatta S95  e ho aspettato che la luna superasse l’angolo del tetto del condominio. Non avendo né il telecomando né il flessibile per lo scatto, ho impostato il timer per l’autoscatto a 10 secondi e ho sparato.

Certo non è uno scatto indimenticabile, il momento culminante del perigeo era passato da qualche ora e non c’era nessun punto interessante da inquadrare ma sono relativamente soddisfatta. Per un primo tentativo casalingo, va più che bene! La prossima volta cercherò di appostarmi in un luogo più suggestivo… magari con un treppiede un po’ più stabile! 😉

Il prossimo appuntamento con la Superluna è per l’8 settembre 2014.

Storia di un sequestro di persona

Sequestro

omenica 20 Luglio, un importante personaggio per la vita di molte persone di mia conoscenza è stato prelevato dal suo domicilio e portato in un “luogo segreto”. Sono stati giorni di ansia e preoccupazione per la sottoscritta che cercherà di ricostruire la cronistoria di questa “brutta vicenda di cronaca”. Continua a leggere

Barcellona

Parco GüellQuando ho prenotato il volo per la Bretagna prima di Natale, ho commesso un grosso errore e mi sono ritrovata con un biglietto di ritorno Rennes-Parigi-Pisa non modificabile e non rimborsabile  per il 28 gennaio invece del 28 dicembre. Per rimediare in qualche maniera abbiamo pensato bene di individuare una destinazione da Rennes che ci permettesse di sfruttare in parte la situazione. E così abbiamo optato per una  delle città che da tanto tempo desideravamo visitare. Adesso posso dire che uno dei miei “mini traveldreams” per l’anno 2014 si è realizzato. Non posso dire di aver visitato a fondo la città ma mi accontento (per ora) di aver potuto camminare sul suolo spagnolo per poche ore. Siamo arrivati a Barcellona venerdì pomeriggio  e siamo partiti domenica mattina per un breve passaggio in Bretagna prima di tornare a casa. Un giorno e mezzo a Barcellona è davvero poco. Troppo poco per una visita approfondita, perciò avevamo deciso di limitare al massimo il nostro giro turistico. E’ stato un po’ come assaggiare un buon piatto e non poter gustarselo tutto ma è stato comunque sufficiente per farci un’idea. Vi assicuro che il poco che abbiamo visto non ci ha deluso. Barcellona è bellissima e vogliamo tornarci. Ma cominciamo dall’inizio:

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