Razza (dis)umana

Da brava toscana (naturalizzata), l’unico commento che mi viene da fare è “Bravo bischero! L’unico futuro che ti meriti è proprio quello descritto nel corto”. Mi chiedo se siamo ancora in tempo ad invertire la rotta ed evitare l’auto distruzione. Per i danni che abbiamo procurato al pianeta, temo che oramai sia troppo tardi.

Che tristezza! 😦

Annunci

Weekly Photo Challenge: An unusual POV

Lo strano sguardo della gru incoronataQuesta foto fa già parte della pagina del mio blog dedicata agli animali, non è stata scattata espressamente per il challenge fotografico di questa settimana ma volevo proporvela di nuovo per due motivi: Il primo è che corrisponde perfettamente al tema dell’inusuale punto di vista ma soprattutto perché questa foto è una delle mie preferite: Non sarà tecnicamente perfetta, ma ha il grande pregio di farmi sorridere. Sempre! Quando ho un attimo di tristezza, basta che gli dia un’occhiata e mi torna il buon umore.

Mi auguro che faccia lo stesso effetto anche a voi 🙂

Una mattinata al Dog-Beach

I nostri amici hanno solo la la domenica mattina per andare al mare con Dalì (il loro Jack Russell) e, anche se non siamo molto inclini a stare in mezzo alla bolgia dei bagnanti, abbiamo acconsentito ad accompagnarli solo perché su quella spiaggia, ci sono più quadrupedi che bipedi 😉Dalì

Il Dog-Beach, nato nel 20006 mette a disposizione di cani e umani, ben 200 metri di arenile dove muoversi in totale libertà. A ridosso della spiaggia si trova una zona d’ombra attrezzata in uno spicchio del Parco di Rimigliano. Ogni settimana vengono organizzati eventi di vario tipo, come agility o attivazione mentale. Ogni informazione utile è reperibile a questo indirizzo.

Siamo arrivati sul posto alle 8:30, l’ora giusta per il primo bagno della giornata, quello più bello; quando il mare è ancora piatto il sole non brucia ancora e l’acqua è chiara e fresca. Abbiamo steso gli asciugamani ben sapendo che con tutti quei pelosi scatenati in giro, non sarebbe trascorso molto tempo prima che qualcuno ci passasse sopra, abbiamo sistemato l’ombrellone e ci siamo piazzati sulle nostre sdraiette. Poi, è cominciato lo spettacolo! 🙂

Cani di tutte le razze e di tutte le età. Bastardini e cani di “marca”. Persone con un unico cane e altre con vere e proprie mute. Se hai intenzione  di adottare un cane ma non hai le idee chiare su quale sia quello giusto per te, vieni al Dog-Beach perché c’è quasi tutto il campionario!  😉 C’erano anche i miei cani preferiti, i Doby e i Boarder Collies. Ho visto anche un cane che non conoscevo e che avevo scambiato per un Akita Inu. In realtà si trattava di un tenero cucciolo di Shiba Inu.

Nel frattempo Dalì (che chiamo spesso e volentieri “il teppista” in modo confidenziale, aveva fatto amicizia con Oliver, uno Schnauzer nano e correva insieme a lui come un pazzo ignorando il più delle volte i richiami del suo padrone. L’unica cosa che attrae la sua attenzione è una pallina/preda che fa “wiki wiki” quando la si spreme. L’unico inconveniente è che la spiaggia è piena di giocattoli che fanno “wiki wiki”. E come se non bastasse, anche il bar su cigoli, per annunciare il suo arrivo ad eventuali clienti ha pensato bene di dotarsi di un vecchio clacson che invece di fare “popi-popi” come i suoi simili, fa proprio “wiki wiki”. Ma più forte! Il che ha per risultato che Dalì è inevitabilmente attratto dal frigorifero in avvicinamento e si fionda verso di lui a tutta birra! E Luca cerca di richiamarlo spremendo con maggior impegno la sua pallina magica. Alle brutte se Dalì non torna, almeno si ritroverà le dita muscolose! 🙂

Boarder Collie fissato sulla pallina

La battigia è affollata e mentre Dalì cerca di evitare le onde per recuperare la sua pallina da tennis, un Boarder Collie gliela frega da sotto il muso e la depone ai miei piedi. Dalì, incredulo, guarda il ladro,  ma decide che è giunto il momento di dedicarsi a qualcos’altro e va a frugare nella borsa dei giochini. Nel frattempo quella meraviglia di Boarder, (l’ho già detto che ho una passione per quei pastori?) non si è mosso e fissa insistentemente quella che è diventata la SUA pallina e mi manda messaggi telepatici che capto benissimo:

“Tirami la pallina, dai, tirami la pallina, andiamo, forza, e tirala, ti prego tirami la pallina, dai!!!!”

Come posso resistere ad un invito al gioco così potente? Impossibile! Allora gliela lancio, prima lungo la battigia, poi in acqua e lui ogni volta, sempre concentrato sulla palla, cerca di anticipare i miei movimenti. Passerei ore a giocare con lui. Ogni tanto mi guardo intorno alla ricerca del padrone perché non vorrei essere considerata come una che si appropria indebitamente del cane altrui ma alla fine, mi viene da pensare che forse quell’umano si sta soltanto godendo una pausa osservando lo spettacolo. In effetti dopo una decina di minuti il titolare del cane, bello riposato, si avvicina a me ammettendo di essersi divertito ad osservare la scena e se lo porta via.

Questo è il bello del Dog Beach: Non è necessario essere “cino-munito” per divertirti, puoi sempre fare come me e “noleggiarlo” sul posto! 😉

Weekly Photo Challenge: Fresh

Piccione senese

In queste calde giornate estive la sfida fotografica del Daily Post cade, come si suol dire, a fagiolo. Infatti il tema proposto da Sara Rossi è “qualcosa di fresco”

Fresh. The definition for fresh has a bit of a fork in it – it’s a state (new, recent, previously unknown) and it’s a taste or sensation (cool, sweet, invigorating, refreshing). Fresh is definitely this cantaloupe (“melone”) granita I enjoyed recently here in Italy. It cooled me down immensely (and it didn’t hurt that it was delicious, too!) 

I’m going to let the Daily Post community divide however you want with this – which definition will you go with? Show us what you got! 

In a new post specifically for this challenge, share a photo which means FRESH to you!

Vi propongo una mia vecchia foto che ritrae un piccione che si disseta in una fontana di Piazza del Campo a Siena. E’ già presente nella mia galleria fotografica dedicata agli animali ma forse non l’avevate ancora vista. Ricordo di averla scattata proprio in un caldissimo pomeriggio di Agosto.

Weekly Photo Challenge: “Change”

La muta della cavalletta - Prima e dopo

Il cambiamento, il passaggio da uno stato ad un altro, cambiarsi d’abito o addirittura cambiare pelle. Questo è il tema fotografico della settimana. Questa volta ho ripescato dal mio archivio una foto del 2004. Mi ricordo che quella mattina, sono rimasta appollaiata in equilibrio precario,  in cima ad uno scaleo appoggiato alla siepe per più di due ore con la digitale in mano. Volevo a tutti i costi documentare gli sforzi necessari ad una cavalletta per liberarsi del suo esoscheletro e spiegare le sue nuove ali. A sinistra, la fase iniziale: Si vede l’angolo ancora compresso e stropicciato. A destra, alcune ore più tardi, i fluidi hanno finalmente raggiunto l’estremità delle ali distendendo i tessuti, un po’ come fa la linfa nelle nervature di una foglia. A fine giornata dopo tutto questo lavoro estenuante, la locusta spiccò il volo.

Il cambiamento è sempre molto faticoso.

Weekly Photo Challenge: “Lost in the details”

Cicala

L

ost in the details, ossia perso nei dettagli. Questo è il tema del challenge fotografico della settimana che sta finendo. Non facendo in tempo per pubblicare una fotografia fatta ad hoc, vi propongo questo mio scatto dell’estate scorsa. Si vede (o meglio, si indovina) una cicala mimetizzata alla perfezione. Ho scelto questa foto perché illustra benissimo come la natura ha permesso all’insetto di perdersi nei dettagli della corteccia dell’ulivo risultando invisibile agli occhi di predatori o semplici passanti. Sono riuscita ad individuarla solo seguendo il suo frinire poderoso.

Weekly Photo Challenge: “Green”

Questa volta il tema del challenge fotografico settimanale del daily post è semplicemente il colore verde. Sembra facile e io mi ci butto! 😉

Green. For some of you, in the northern hemisphere, you may not be seeing green for a while. Let’s celebrate all things green!”

Ecco la mia galleria verde personale:

  • La ciotola che riempivo di crocchette per gli Arturi, i ricci che venivano a trovarmi in giardino tutte le notti quando stavamo nel vecchio appartamento.
  • Lo sguardo della mia amata Piuma
  • Una lucertola verde nella siepe, che sembra un mini dinosauro
  • Uno strano uccello nel Parco Gallorose di Cecina (LI)
  • Una locusta durante le  operazioni di spiegamento delle proprie ali subito dopo la muta
  • Un piccolo afide verde che cerca di nascondersi alla vista di un insetto predatore sotto una foglia
  • Il cartone di birra adottato da il mio TopoGatto come rifugio per un po’ di tempo
  • La mia collina toscana preferita
  • Una lumaca al momento della deposizione delle uova
  • Un semplice ciuffo di graminacea che ondeggia al vento

Buona visione! 🙂

Questo slideshow richiede JavaScript.

Bestiario “bestiale”

Bestiario

Qualche giorno fa nel suo aggiornamento di stato su Facebook, una mia amica ha scritto una riga che ha scatenato la mia fantasia:

“Bestiario: il gufo surreale, la rana cacciatrice, la tigre dai denti a fioretto…”

Quando la sera sono sono andata a letto non riuscivo ad addormentarmi; allora, invece di contare le pecore normali mi sono venuti in mente altri animali strampalati. Ho lasciato libero sfogo a tutte le scemenze che nacevano dai miei neuroni, evidentemente molto stanchi. Ho messo molto tempo a prendere sonno ma mi sono divertita un sacco 🙂 Riconoscete queste strane bestiole? Continua a leggere

Le tombe etrusche di Marmini

Marmini

Clicca per vedere il filmato di Renato Caldon

Sabato abbiamo dedicato tutta la giornata al nostro hobby naturalistico-turistico-culturale preferito. Abbiamo scoperto questa attività l’anno scorso dopo aver letto un articolo su un giornale francese. Mi ha incuriosito a tal punto che abbiamo iniziato a 200 metri  da casa nostra poi ci siamo appassionati  e da allora, appena abbiamo un momento, prendiamo il nostro zainetto e ci mettiamo a caccia. Ma forse non tutti sanno di cosa sto parlando.

Il Geocaching è l’evoluzione tecnologica della caccia al tesoro, serve un ricevitore GPS per nascondere e trovare dei contenitori di differenti tipologie e dimensioni. Questi contenitori sono chiamati “geocache” o più semplicemente “cache”. Normalmente un cache è un contenitore da frigorifero al cui interno si deve trovare sempre almeno un “logbook” ossia un piccolo blocco note sul quale il geocacher lascia un segno del passaggio sotto forma di firma o anche di un commento. Solitamente, oltre al logbook, si trovano anche oggetti di scarso valore (piccoli giocattoli, gadget, monetine, ecc). Chiunque può partecipare, non c’è limite alcuno. Il bello è che ci sono cache ovunque, certamente anche a pochi passi da casa vostra. Per approfondire l’argomento andate sul sito ufficiale http://www.geocaching.com oppure sul sito italiano http://www.geocaching-italia.com/

Cosi siamo partiti per Volterra con la pioggia ma con la voglia di visitare posti mai visti. La nostra prima fermata è stata per visitare l’anfiteatro romano e cercare la fatidica scatoletta ma purtroppo non l’abbiamo trovata. Dopodiché, ci siamo diretti verso le tombe di Marmini.

“Si tratta di due sole tombe etrusche, di epoca ellenistica, sopravvissute fra le centinaia che dalla fine del ‘700 sono state scavate nell’area dei Marmini. La loro struttura è molto semplice, costituita da camere scavate nel terreno senza alcuna delle decorazioni che caratterizzano le tombe etrusche di altre città. Una presenta una pianta a tholos con pilastro, mentre l’altra è caratterizzata da un vestibolo quadrato con quattro camere funerarie.
Qui venivano deposte le urne con le ceneri dei defunti ed i corredi funerari che le accompagnavano e che ora sono esposti al Museo Guarnacci di Volterra ed  in parte nel Museo Archeologico di Firenze.”

Secondo altri geocachers che ci hanno preceduti questa grotta ospita dei pipistrelli. Speravo davvero di incontrarli perché da sempre ho un debole per loro, li trovo molto simpatici, ma probabilmente avevano altri programmi oppure non era il periodo giusto. Fatto sta che non abbiamo visto i “pipi” ma abbiamo trovato la nostra cache numero 26.