Ho smontato tutto

scatola decorazioniHo tolto le lucine colorate sulla finestra e sulla siepe, ho smontato il microalbero e il mini presepe, riposeranno nella nella loro scatola per i prossimi 11 mesi. Per tornare completamente alla normalità ho ripristinato anche il  template classico del mio blog. Adesso bisognerà mettersi a dieta perchè l’Epifania, tutte le feste si porta via ma…….. i chili superflui, li lascia lì. Si …..proprio lì!

Rooosa?!?!?!

Porsche RosaLa Porsche Carrera è una bella macchina, sportiva aggressiva, grintosa. Tutti aggettivi ai quali, secondo me, non si addice molto il colore rosa. Meglio un classico nero, o al  limite un bel rosso fuoco. Se aveste un Rottweiler come cane da guardia nella vostra proprietà, lo chiamereste Fuffi? Gli mettereste un collarino di velluto rosa? Io no!

Zac!

Forbici
Marcello mi ha portata dal parrucchiere: in questi due mesi i miei capelli sono ricresciuti a dismisura e ormai superavano il bordo delle mie orecchie. Un’accorciatina era più che necessaria: Dei 15 euro che abbiamo speso in due scommetto che 13 erano per il taglio di Marcello e solo due per il mio!

Soldato Jane

Soldato Jane
Ecco a chi assomiglio da quando sono in ospedale. Solo che Demi Moore, come la metti la metti, è bella e sexy; io, purtroppo no. Ho il velluto in testa anche se, per fortuna sta cominciando a ricrescere. Stamattina mi sono regalato un bello shampoo nel lavandino. E’ stato bellissimo, ne sentivo proprio il bisogno. Sento anche un gran desiderio di caffè ma purtroppo, non mi è ancora permesso prenderlo. Ci vuole pazienza!!!

Questione di peli

PeliChissà come mai un noto istituto di estetica spagnolo ha modificato il suo spot pubblicitario in TV? Prima parlava di "depilazione definitiva". Adesso ha raddrizzato il tiro promettendo una più credibile "depilazione duratura". Forse ha ricevuto accuse di pubblicità ingannevole?



Je me demande ce qui a pu pousser cet institut de beauté espagnol à modifier son spot télévisé. L’an dernier il parlait d’"épilation définitive" et j’ai remarqué que maintenant il a redressé le tir en ne promettant qu’une plus crédible "épilation durable". Aurait-il été accusé de pubblicité mensongère, par hasard?

Occhio di Bue

Occhio
Messaggio personale: A chi è arrivato su questo blog digitanto "cancelli occhio di bue" su Google, rispondo che purtroppo non faccio l’estetista di professione ma che, se vuole, gli posso consigliare un ottima crema per il contorno occhi che fa miracoli contro le occhiaie.


Message personnel: À la personne qui est arrivée sur ce blog en cherchant "portails (*) oeil de boeuf" sur Google, je réponds que je ne travaille malheureusement pas dans un institut de beauté mais que, à la limite, je peux tout de même lui conseiller la marque d’une super crême pour le contour des yeux qui fait des miracles contre les cernes.

***N.B: en italien "cancelli" = "portails" ou "tu effaces"***

Divieto utopistico

tempoTra i prodotti esposti sul bancone della farmacia, lo slogan di una crema antirughe a base di aloe vera ha attirato la mia attenzione: "Vietato invecchiare"
Io ci metto tutta la mia buona volontà ma purtroppo, la mia condizione umana mi costringe a trasgredire questo divieto attimo dopo attimo. Certo ci sarebbe un altro sistema,  ma non credo che Marilyn Monroe o James Dean, a conti fatti, oltre al fatto di essere ricordati come i divi che rimarrano giovani per l’eternità, abbiano ottenuto un grande risultato. Non ambisco ad entrare nella leggenda in questo modo e credo quindi che continuerò a rischiare, giorno dopo giorno,  nella speranza di non beccarmi la multa! Sarebbe il colmo… cornuta e mazziata!



Le slogan d’une crême anti-rides en exposition sur le comptoir de la pharmacie a attiré mon attention: "Interdiction de vieillir". J’ai beau y mettre toute la bonne volonté du monde, ma condition humaine me contraint à transgresser cette interdiction à chaque instant. Il y aurait bien sûr une autre solution, mais je ne pense pas que Marilyn Monroe ou James Dean, tous comptes faits, aient obtenu un grand résultat, à part le fait qu’on se souvienne d’eux comme les stars qui resteront jeunes pour l’éternité. N’ayant pas pour ambition d’entrer dans la légende de cette façon, j’ai donc l’intention de continuer à prendre des risques, jour après jour, dans l’espoir de ne pas prendre de contredance! Ce serait le comble!

Le passerelle dell’alta moda


In questi giorni i telegiornali pullulano di servizi sull’alta moda: Valentino, Givenchy and Co. Quando guardo le sfilate c’è una cosa che mi disturba molto e che distoglie automaticamente la mia attenzione dal vestito, quello che dovrebbe invece essere il protagonista di tutta la manifestazione: il modo in cui camminano queste ragazze mi dà l’impressione che stiano sempre per inciampare. Perché devono incrociare i piedi in modo cosi innaturale? Chi gliel’ha insegnato? ma soprattutto PERCHE’???? Suppongo che ci sia una ragione, ci deve essere un motivo valido! Vorrei tanto che Valentino o Armani mi spiegasse e mi salvasse dalla mia ignoranza.

Capisco che le modelle devono mettere in risalto l’abito e non se stesse. In pratica sono dei manichini in carne (poca) e ossa (tante) ma non vedo perchè devono attorcigliarsi le gambe in questa maniera. Non mi sembra di ricordare che Naomi Campbell o Claudia Schiffer 10 anni fa, sfilassero in quel modo sgangherato! Loro erano eleganti, sinuose e i loro movimenti erano fluidi ed armoniosi e mi godevo la visione dell’abito senza altre distrazioni. Queste modelle di oggi invece, mi spingono sempre a rivolgermi alla tv con espressioni che starebbero bene allo stadio del tipo: “Ma guarda dove cammini che ti si annodano i ginocchi….” e inevitabilmente alla fine del servizio sono incapace di dire com’era il vestito. Non l’ho neanche visto.

E poi, perchè devono sempre avere questo sguardo truce? Sembrano incavolate a bestia. Cosa le fanno dietro le quinte? Le picchiano, forse. A meno che non le facciano male le scarpe, in quel caso si spiegherebbe tutto!


Depuis quelques jours le journal télévisé regorge de reportages sur les défilés de haute couture: Valentino, Givenchy et C.ie. Quand je regarde ces services, il y a toujours quelque chose qui me gêne énormément et qui détourne mon attention de la robe qui, au contraire, devrait être le point focal de la manifestation: La façon de marcher de ces demoiselles me donnent l’impression d’un équilibre precaire. Pourquoi doivent elles se croiser les pieds de cette manière, ce qui d’après moi n’a rien de naturel? Qui leur a appris cette technique mais surtout POURQUOI??? Je suppose qu’il y a un motif plausible, il doit sûrement y avoir une raison! J’aimerais que Valentino ou Armani me donne une explication crédible et me sauve de l’ignorance.

Je comprends bien que les modèles doivent mettre en évidence le vêtement qu’elles portent et non pas leur propre physique. Ce sont pratiquement des mannequins en chair (peu) et en os (beaucoup) mais je ne vois pas pourquoi elles doivent se tortiller ainsi les jambes. Je ne me souviens pas que Naomi Campbell ou Claudia Schiffer étaient désarticulées à ce point là, quand elles défilaient il y a 10 ans. Au contraire, elles étaient élégantes, sinueuses et leurs mouvements étaient fluides et harmonieux. Rien ne m’empêchait d’apprécier totalement le modèle qu’elles présentaient. Les top models actuelles m’obligent à adresser à la télé des expressions que l’on pourrait entendre au stade, du genre: “Mais regarde donc où tu mets les pieds…tu fais des nœuds avec tes genoux…” et comme d’habitude, je suis incapable de dire comment était le modèle car je ne l’ai même pas vu.

Et puis pourquoi doivent elles toujours avoir ce regard méchant? On dirait qu’elles sont toujours en rogne. Que leur arrive-t-il dans les coulisses? On les gifle, peut-être? Ou alors les chaussures leur font mal aux pieds, ce qui expliquerait tout!

Specchi deformanti?

***Quest’immagine è stata trovata in rete, e non ritrae (purtroppo) la sottoscritta***


Qual’è la vera Blutriskell, Cris, Cristina o Marie Christine, che dir si voglia? Quella che mi sento davvero di essere: una ragazza tra i 25 e 30 anni che pensa che ha ancora tutta la vita davanti a se, che c’è tempo per pensare alle noie del futuro? Oppure la donna che effettivamente compirà 44 anni tra qualche giorno e che ogni mattina, appena si risveglia, deve far mente locale e dirsi "ah, già…sono 43, giusto… 43 anni, cosi tanti?" cercando di calarsi con fatica nella realtà?
Vorrei capire dove sta l’inghippo: gli specchi di casa mia mi rimandano un’immagine di me stessa che in fondo non mi dispiace troppo; Oddio, ho avuto giorni migliori, ho doppiato il Capo dei Vent’anni da tanto tempo e la pelle del mio viso comincia a urlarmi l’evidenza ma in fin dei conti, può ancora andare bene, c’è molto di peggio.
Quello che non capisco è che, vedermi negli specchi estranei, come quelli dei camerini quando provo un vestito in una boutique cosi come qualsiasi altro specchio che non sia lo specchio di casa mia, mi provoca sempre uno schock: Non mi riconosco mai alla prima occhiata. Mi sembra impossibile che quella donna in carne di mezza età,  sia proprio io. Poi mi arrendo tristemente all’evidenza: "Non c’è dubbio, devo proprio essere io, ma come mi sono ridotta?"
Ma non c’è niente di peggio che vedermi in fotografia: devo immancabilmente chiedere conferma a chi mi sta accanto se sono proprio cosi, se mi vedono effettivamente cosi; la risposta è sempre la solita, raggelante e desolante: "Si, sei proprio tu!" Le fotografie sono imparziali e impietose; non puoi più, come lo faresti davanti allo specchio, cercare di cambiare posa, tirare dentro la pancia. Sono istantanee indelebili sulle quali non hai purtroppo nessun controllo.
Allora il mese scorso, ho deciso di provare a migliorare il mio aspetto. Prima di tutto, devo perdere qualche chiletto, perchè l’ascensore del Forum di Assago tappezzato di specchi mi ha fatto vedere la mia silhouette vista dal lato sud, quello che non vedo mai, e quello che ho visto non mi è piaciuto. Basta pane, riduciamo le dosi e eliminiamo le porcherie! Poi per la prima volta nella mia vita, mi sono regalato un mese di trattamenti dall’estetista. La doccia tropicale è una cosa meravigliosa: sdraiata su un lettino di legno sovrastato da una lampada che ti immerge in una luce verde o blu, a seconda dell’effetto cromoterapeutico desiderato, vieni incartocciata fino al collo come un’orata al guazzetto e avvolta in una nuvola di vapore caldo, profumato con olii essenziali. Poi comincia la doccia vera e propria, gocce grandi e morbide che cadono come una vera pioggia amazzonica. E’ una cosa totalmente rilassante, una coccola globale.
Direi una bugia se non ammettessi che il mio primo pensiero, quando l’estetista mi ha fatta stendere su quel tavolo di legno, sotto a quella lampada, è stato "Ora muoio e da quella porta tra poco entrerà Gil Grissom per eseguire la mia autopsia!"

Prossima tappa: i capelli, ma prima devo trovare un parrucchiere che sappia il fatto suo e non un semplice tosa pecore come quello di cui parla Laura del blog Nelsaccoconilgatto.

Le cure e la dieta cominciano a dare il loro frutti: i primi 3 chili se ne sono andati, i rotolini sui fianchi cominciano a diminuire e credo che con un po’ di attenzione e costanza, si sta avvicinando il giorno in cui ricomincerò a meglio accettare l’immagine nello specchio.



Qui est réellement Blutriskell, Cris, Cristina ou Marie Christine, peu importe son nom? Celle que j’ai la sensation d’être: une jeune femme de 25-30 ans qui pense avoir encore toute la vie devant soi et qui pensera plus tard aux problèmes du futur? Ou bien cette femme qui fêtera  ses 44 ans dans quelques jours et qui, chaque matin à son réveil, doit se répéter "ah, oui… c’est vrai 43 ans……déjà 43 ans?" en s’efforçant de s’immerger dans la réalité.?
Je voudrais bien savoir où est le truc: Les miroirs de ma salle de bains me renvoyent une image qui, au fond ne me déplaît pas trop; Évidemment, il y a eu mieux, j’ai passé le Cap des Vingt Ans depuis bien longtemps et la peau de mon visage commence à me hurler l’évidence, mais en fin de compte, ça peut encore aller et il y a bien pire!!
Ce que je ne comprends pas c’est que, quand je me regarde dans les miroirs des cabines d’essayage  dans les boutiques ou dans tout autre miroir qui se trouve ailleurs que chez moi, j’ai toujours un choc: Je ne me reconnais jamais au premier coup d’œil. Il me paraît impossible que je sois vraiment cette femme bien en chair qui me fixe. À la fin je me rends tristement à l’évidence: "Il n’y a aucun doute, c’est bien  moi, mais que m’est-il arrivé?"
Cependant, il n’y a rien de pire que de me voir en photo: À chaque fois il faut que je demande à ceux qui m’entourent si je suis vraiment comme cela, s’ils me voient vraiment de cette manière: La réponse est toujours la même, elle me gêle et me désole: " Mais oui, c’est bien toi!" Les photographies sont impartiales et implacables; On ne peut plus essayer de changer de pose, rentrer son ventre comme on le ferait devant la glace. Ce sont des instantanées indélébiles sur lesquelles on n’a plus aucun contrôle.
Alors le mois dernier, j’ai décidé de tempter d’améliorer mon aspect. Pour commencer, je dois perdre quelques kilos, parce que l’ascensceur du Forum de Assago, couvert de miroirs m’a montré ma silhouette vue de dos, celle que je ne vois jamais, et ce que j’ai vu ne m’a pas plu.  Fini le pain! Réduisons les doses et éliminons les cochonneries! Et puis, pour la première fois de ma vie, je me suis offert un mois de traitements chez l’esthéticienne. La douche tropicale est une merveille: Allongée sur un lit en bois illuminé par une lampe qui te plonge dans une lueur verte ou bleue, selon l’effet chromothérapeutique désiré, on t’enveloppe jusqu’au cou dans une papillotte comme une dorade au four, dans un nuage de vapeur chaude parfumée d’huiles essentielles. C’est alors que commence la douche proprement dite, de grosses gouttes tombent doucement comme s’il pleuvait au cœur de l’Amazonie. C’est le relax total, une caresse globale.
Je mentirais si je n’admettais pas que la première chose qui m’est venue à l’idée, quand l’esthéticienne m’a dit de m’étendre sur cette planche, sous la lampe, fût: "Maintenant je vais mourir et  Gil Grissom va bientôt franchir cette porte pour procéder à mon autopsie!!"

Prochaine étape: Les cheveux, mais d’abord il faudra que je trouve un coiffeur digne de ce nom et pas un simple  tondeur de moutons comme celui dont parle Laura dans son blog Nelsaccoconilgatto.

Les soins et le régime commencent à donner leurs fruits: les trois premiers kilos ont disparu, les bourrelets sur les hanches commencent à s’estomper et je crois qu’avec un peu d’attention et de constance, le jour où je recommencerai à mieux accepter mon reflet dans le miroir, s’approche de plus en plus.