Viaggio da VIP

***Traduction française by AM.Cattania nei commenti***

Limo Service

Stavolta non ho nessuna scusa, non posso dire che non ho niente da raccontare. Domenica mi è capitato di vivere un esperienza che difficilmente si ripeterà. Oddio… tutto considerato, non è detto; l’appetito viene mangiando ma si è certamente trattato di un’occasione più unica che rara.  Marcello ha sempre lavorato tanto, non si è mai fermato e non si è mai lasciato abbattere dalle bizze del mercato o dalla crisi. E’ instancabile e non si arrende mai, davanti a niente e nessuno. Come sappiamo tutti, con i tempi che corrono è meglio avere un piano B per stare un po’ più tranquilli perciò, qualche anno fa, Marcello ha pensato bene di affiancare al suo lavoro principale una seconda attività. Per favorire la crescita professionale vengono organizzati regolarmente vari incontri formativi e  quello di domenica si svolgeva a Riotorto che si trova a una ventina di chilometri da casa. Ultimamente questa attività è in forte espansione (per fortuna) al punto tale che Marcello ha raggiunto un importante traguardo e proprio in occasione di quest’incontro dovevamo festeggiare il suo successo.

“Fatevi trovare al distributore, che vi passiamo a pigliare noi”, hanno detto Leonardo e Massimo che venivano da Prato. Continua a leggere

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Sanremo

*** Fonte foto: http://www.sanremonews.it *** 

Vincitori
Eccoli qui i vincitori del festival di Sanremo! Gio’ di Tonno e Lola Ponce hanno vinto con la canzone di Gianna Nannini “Colpo di fulmine”. Carina, orecchiabile e in pieno stile sanremese. Non mi dispiace ma non mi entusiasma neanche più di tanto. Sono contenta per Giò e Lola perché ho nei loro confronti una tenerezza particolare: Ho seguito Notre Dame de Paris in giro per l’Italia per lavoro. Mi piace ricordarli così  ma auguro loro tutto il successo di questo mondo. Se lo meritano.

Per i milanesi

Wanted
Dal primo di Giugno, saremo presenti anche al DatchForum di Assago e allo stadio Meazza di San Siro. Come  forse sapete già, ci occupiamo della vendita sugli spalti di popcorn e bibite. Io non sono ancora in grado di riprendere il lavoro, chissà quando potrò ricominciare. Marcello ha bisogno di organizzare una grande squadra sul posto. Cerchiamo ragazzi e ragazze che abbiano voglia di guadagnare qualche soldino e assistere agli spettacoli gratis. Mica male no!? Ma non illudetevi, "queste cose costano… ed è proprio qui che iniziate a pagare… col sudore!!!", come disse la mitica professoressa Grant di Fame) Gli eventi in programma sono molti e richiedono molte persone, San Siro ospiterà a breve concerti importanti (Biagio Antonacci, Renato Zero, Laura Pausini, Vasco Rossi).
Qui trovate la programmazione del Forum e qui ci sono le date per San Siro.

Se vi interessa, potete contattarci a questo indirizzo, vi daremo tutte le informazioni necessarie.

info_spalti

Il boiler

ScaldabagnoDopo ben 4 anni di onorato servizio, lo scaldabagno ha pensato bene di richiamare la nostra attenzione, facendo scattare il salvavita. Nel corso degli anni, i suoi predecessori hanno sempre resistito al massimo due anni a causa della durezza fuori del comune della nostra acqua, quindi possiamo ritenerci soddisfatti. Ormai conosciamo la causa del problema, la resistenza è andata in corto; "basta" sostituirla per allungare la vita del nostro boiler, costa pochi euro, che ci vuole. "Non vorrai mica cambiare tutto il boiler per una sciocchezza del genere!" Cosi Marcello ha deciso di mettersi al lavoro arrampicandosi su una sedia. Il problema principale è togliere più calcare possibile dall’aggeggio prima di infilarci la resistenza nuova, se no a che serve!?
L’esperienza insegna che gli attrezzi di lavoro più efficaci sono:

  • Tubo di gomma per incanalare l’acqua dal boiler alla doccia.
  • Forchettone da cucina per spezzare i macigni più grossi per poterli far passare dall’unica via di uscita: un buco di 4,5 cm di diametro.
  • Gruccia di metallo piegata ad arte per grattare le pareti con delicatezza ma anche con forza.
  • Una forchetta e un cucchiaino per le rifiniture.
  • Un vecchio spazzolino da denti per pulire a modino la filettatura dell’alloggiamento della resistenza.)
  • 2 birre (dosa minima consigliata per la durata completa dell’operazione)

Abbiamo anche trovato il modo di usare la mini lampadina ricevuta in omaggio in occasione del nostro passaggio al Tunnel del Monte Bianco 2 anni fa. 
Dopo 4 ore di lotta, Marcello è sfinito. Sarebbe da immergere in una vasca di Viakal, ma ha estratto ben 15 kg di detriti, sassi, massi, pietrisco, calcinacci…vattelapesca cos’era…mai visto niente di simile!!! Per uno scaldabagnino da 30 litri, non c’è male vero?

Ah… dimenticavo: Funziona!!!!

Marcello sta diventando un perfetto "bricoleur" !

Lo sapevate?

SantinoLo sapevate che anche gli ospedali sono visitati dai venditori ambulanti? Ieri nella mia stanza è piombato un omino vestito di arancione (non era un Hare Krishna) che voleva vendermi un santino di Padre Pio.

Apri lattine

apri lattineIo cercavo solo un aggeggino che mi evitasse di rovinarmi le dita quando devo aprire le lattine durante i concerti: non ho le unghie e faccio una fatica enorme ad alzare la linguetta. Eppure l’avevo visto tempo fa su uno di quei cataloghini che ti arrivano a casa ma non riesco a ritrovarlo. Sul sito di DMail, non c’è. Neanche su quello degli Introvabili di Euronova. L’unica cosa che Google mi propone è quest’azienda giapponese, la Asahi, che ha avuto un’idea geniale: regalare questo magnifico robot spillabirra a chi raccoglie un tot di tagliandini di controllo, delle birre appunto.  E’ una cosa geniale: contiene circa 6 lattine e un paio di bicchieri, e premendo un pulsante è capace di servirti. Ma per l’uso che ne devo fare mi sembra un tantino esagerato. Credo che continuerò ad usare il cucchiaino.


J‘ai besoin d’un truc qui me permette de ne pas me massacrer les doigts quand je décapsule les canettes de bière pendant les concerts: je n’ai pas d’ongles et j’ai beaucoup de difficultés à soulever la languette. Pourtant je l’avais vu sur un de ces petits catalogues qui arrivent dans la boite à lettre mais je n’arrive pas à le retrouver. J’ai été voir sur le site de la DMail,….y’a pas. Rien non plus sur le site de Euronova.. La seule chose que Google me propose c’est cette maison japonaise, la Asahi, qui a eu une idée géniale: Il suffit de collectionner les points que l’on trouve dans les packs de bière pour recevoir ce robot/distributeur. C’est génial: ça contient 6 canettes de bière et quelques gobelets et ça la verse automatiquement. Mais pour ce que je dois faire cela me parait un peu trop compliqué. Je crois que je vais continuer à me servir de la petite cuiller.

Milan-Messina

partita
Ieri ho fatto un viaggio in un altro mondo, quello che alcuni definiscono il meraviglioso mondo del calcio. Certo, per essere diverso dal mio mondo, è diverso, non si può negare. Il solo fatto di partire da casa con una temperatura di 21 gradi per ritrovarmi 4 ore più tardi nella grande Milano in pieno inverno con soli 11 gradi mi ha scombussolata e la prima cosa che ho detto è stata "Eciù!"
Erano anni che non mettevo piede al Meazza e se devo dire la verità, non ne sentivo affatto la mancanza. Questo stadio non mi piace per niente: E’ mastodontico, opprimente, labirintico e vertiginoso. Ecco come lo potrei definire. Ma dovevamo lavorare e quindi, zitti e mosca.

I cancelli hanno aperto intorno alle 18:45 ma il bar nel quale ero piazzata ha cominciato a riempirsi solo dopo una trentina di minuti. I tifosi sono animali strani, quasi tutti erano dotati dei soliti oggetti rituali (sciarpa, berretto, cuscinetto di gomma piuma rossonera). Una signora entrò nel bar completamente imbaccuccata con una sciarpa che le ricopriva la testa,un berretto di lana sopra la sciarpa, un piumino che le arrivava fino alla suola delle scarpe, guanti, tutti stranamente viola (che avesse sbagliato partita e città?). Io che non amo particolarmente il calcio avrei voluto fermarla, afferrarla dalle spalle, guardarla negli occhi (tanto solo quelli non erano coperti) e farle una domanda, scuotendola con vigore per ottenere una risposta ragionevolmente convincente: PERCHE’? Chi glielo fa fare di pagare un biglietto (di cui ignoro il prezzo ma so che solo il parcheggio custodito costa 10 euro) soffrire il freddo, per vedere una partita di calcio? PERCHE’? CHE SENSO HA? Non lo capirò mai. Stavo al secondo anello, accanto alla tribuna stampa e già lì, con quel nebbione (i milanesi diranno che non c’era nessuna nebbia ma per me c’era un gran nebbione) non si vedeva un tubo, solo una ventina di formichine sfocate e lontanissime che si muovevano di qua e di là. L’unico che si notava era l’arbirtro fluorescente!

Poi tornando a casa ci siamo fermati all’Autogrill per mangiare un panino e abbiamo trovato due tifosi reduci anche loro dalla partita. Hanno raccontato al ragazzo del bar com’era andata la partita, lamentandosi del fatto che la loro squadra aveva preso la traversa, un’altra volta…..la tredicesima traversa per la precisione. Non ho potuto trattenere la battuta: "Dovreste essere contenti….di questi tempi fa comodo la tredicesima!"



Hier j’ai fait un voyage dans una autre monde, celui que d’aucuns définissent comme le merveilleux monde du Foot Ball. Ça, pour être différent de mon monde, c’est autre chose, on ne peut pas dire le contraire! Le seul fait de partir des 21 ° de chez moi et de me retrouver en plein hiver (11 ° seulement) à peine 4 heures plus tard dans la Grande Ville de Milan m’a complètement chamboulée et mes premiers mots ont été "Atchoum!!"
Cela faisait bien des années que je ne mettais pied dans le Stade Meazza et je dois avouer que cele ne me manquait absolument pas. Ja n’aime pas du tout ce stade: Trop grand, trop dispersif et trop haut, il m’opprime un maximum. Mais, bon, on était là pour bosser alors je me tais.

Le public a commencé à entrer vers 18:45 mais le bar dans lequel j’étais placée n’a commencé à se remplir qu’une demi heure plus tard. Les supporters sont de drôles de bêtes, presque tous étaient équipés de leurs objets rituels (écharpe, bonnêt et coussinet aux couleurs de l’équipe du Milan). Une dame complètement emmitoufflée m’a étonnée en entrant dans le bar: Une écharpe lui couvrait la tête et portait un bonnêt par dessus, des gants et sa doudoune lui arrivait aux semelles. La chose étrange c’est que tous ces accessoires étaient violets (elle avait sûrement du se tromper de match et de ville). Moi qui n’aime pas spécialement le foot, j’aurais voulu la stopper, la saisir par les épaules lui planter mon regard dans les yeux (de toute façon elle n’avait que cela de découvert) et lui poser une seule question, tout cela en la secouant très fort dans l’espoir d’obtenir une réponse sensée et convaincante: POURQUOI? Qu’est ce qui vous pousse à payer un billet (dont j’ignore le prix mais je sais que le prix du parking gardé atteint les 10 euros), et à vous geler les fesses pour assister à un match de foot? POURQUOI? Y A T-IL UN SENS À TOUT CELA? Je n’arrive pas à le comprendre. Je me trouvais au deuxième étage, à coté de la salle de la presse et déja là, à cause du brouillard (les milanais me diront qu’il n’y en avait pas, mais d’après moi il y en avait beaucoup) on n’y voyait que dalle. Rien qu’une vingtaine de fourmis indistinctes là bas qui s’agitaient par ci par là. Le seul qu’on voyait à peu près c’était l’arbitre fluorescent!

Plus tard, en revenant à la maison, nous nous sommes arrêtés sur l’autoroute pour manger un sandwich et nous avons rencontré deux supporters qui, eux aussi, rentraient chez eux. Ils ont racconté au barman ce qui s’était passé pendant le match, en se plaignant du fait que leur équipe avait pris le poteau, encore une fois….pour la treizième fois pour être précis. Je n’ai pas résisté et en plaisantant je leur ai dit: "Vous devriez être contents, par les temps qui courent la treizième (mensualité), c’est très utile!"

Claudio Baglioni: Tutti qui

Baglioni
Domenica dopo quasi 10 giorni di prove al Palasojourner, il nuovo tour di Claudio Baglioni “Tutti qui”,  è partito da Rieti con la consueta “data 0” che prevede il raduno del Clab. E’ stato fatto un resoconto sullo stato di salute finanziario e sulle attività del Fan’s Club. In quell’occasione Claudio ha cantato tutte le canzoni con le quali ha aperto i suoi tours, dalla fine degli anni settanta ad oggi. Lunedi e martedi invece, i primi due concerti  veri del cantautore romano. “Tutti qui” è una raccolta dei suoi più grandi successi, collezionati in quasi 40 anni di carriera, eseguiti senza inutili fronzoli e ghirigori stilistici. Queste canzoni riacquistano, secondo me, il fascino delle edizioni originali.

Ecco le mie impressioni, ormai sto diventando un’habituée delle recensioni: 

  • Il palco è quadrato, centrale, ed occupa quasi tutto il parterre. Baglioni canta su quattro fronti, avvicinandosi spesso al suo pubblico ma contrariamente alle scenografie dei tours precedenti, questo palco è statico, non c’è nessuna pedana mobile o tapis roulant, solo un’accozzaglia disordinata di casse colorate (di quelle che vengono usate per trasportare gli strumenti e le luci) che contengono televisori sui quali scorrono immagini e filmati di repertorio dei concerti passati. Una specie di autocelebrazione che non mi è piaciuta molto. Tutti gli strumenti musicali che verranno utilizzati durante lo spettacolo (e sono tanti) sono già sul palco, il che aggiunge altra confusione. Gli occhi di bue sono piazzati negli angoli, in cima alle quattro colonne come nell’ultimo tour e gli operatori sono bloccati lassù per tutto il tempo, sistemati in una specie di sedile di automobile. Lungo tutto il perimetro del palco c’è una fila di fari bianchi che ogni tanto, puntano in alto e grazie ai fumogeni, crea l’illusione di una tenda traslucida che racchiude lo spazio della scena; questo effetto è interessante ed è quello che mi è piaciuto di più, anche perchè il resto dei giochi di luce è abbastanza semplice per non dire banale.
  • Come di consueto, Baglioni canta per tre lunghe ore e dopo un attimo di défaillance allo scoccare della terza ora, quando stecca e sembra che non ce la faccia più, si riprende alla grande e non mostra ulteriori cenni di cedimento. Purtroppo per noi, lavoratori del bar e del merchandising, non è previsto nessun intervallo e lo staff ci costringe a tenere le luci spente. Che bei ricordi,  quando nel ’92, una pausa di venti minuti a metà spettacolo ci permetteva di arrotondare l’incasso in modo consistente!
  • Sarà l’età, sarà l’autunno che si avvicina ma anche Claudio è ingrassato e ha messo sù un po’ di pancetta: l’ho notato durante le prove quando indossava una camicia bianca leggermente aderente. Per lo spettacolo ha preferito giustamente qualcosa di più morbido e scuro.
  • In linea di massima, le canzoni di Baglioni mi piacciono ma devo dire che, nel complesso, questo nuovo spettacolo non mi ha entusiasmata, l’ho trovato un po’ piatto, non succede niente. La mia esperienza in fatto di tournées mi dice che devo aver pazienza e metabolizzare le novità. Dopo aver visto e rivisto lo stesso spettacolo, stranamente, mi piace sempre di più…. e meno male! Per farvi un esempio, ho visto lo show di Baglioni 52 volte nel ’91-’92.  A volte, seguiamo Ligabue che mi piace a priori, ma altre volte ci tocca sorbirci Gigi d’Alessio o gli Articolo 31 e la pillola è più difficile da mandar giù. Spero che il fenomeno di assuefazione si ripeta anche in questo caso.
Le date del tour si trovano su patapan.it, il sito ufficiale dell’artista.

Copperfield: Le mie impressioni

***L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale (foto aggiunta)***

Ticket
Eccomi di ritorno dal magico mondo di David Copperfield, pronta a farvi una piccola recensione del suo nuovo spettacolo intitolato “An intimate Evening of Grand Illusion” e a condividere con voi le mie impressioni.

  • Ieri pomeriggio ci saranno stati più o meno 500 persone mentre i due spettacoli  serali hanno visto la presenza di circa 2500 persone. Praticamente un mezzo flop se si considera che il Palamalaguti può ospitare 7000-8000 spettatori. Credo che questo stato di cose sia dovuto principalmente all’altissimo prezzo dei biglietto. Ho scannerizzato quello che ho recuperato alla fine dello spettacolo (E’ un posto tra le prime file, quello più caro) così potete vedere con i vostri occhi. € 90,00 più € 13,00 di prevendita! Per una coppia e un bambino, il conto è presto fatto e meno male che c’erano tariffe ridotte per i bambini. Se si considera che lo show dura 100 minuti, il costo al minuto è di circa €1,00 al minuto. Vodafone è inconfutabilmente più conveniente!
  • Il backstage era completamente impacchettato e tenuto sotto strettissima sorveglianza. I ragazzi della sicurezza avevano l’ordine assoluto di non far entrare nessuno dietro il palco, nemmeno le donne delle pulizie. Vietato scattare fotografie, anche con il cellulare: chiunque fosse stato beccato doveva cancellare ogni  immagine scattata sul posto, lo staff americano aveva davvero occhi di lince e non lasciava scampo a nessuno.
  • Noi siamo qui per lavorare quindi ci piazziamo, ci prepariamo, aprono i cancelli, facciamo la nostra vendita e poi inizia lo spettacolo. Ho messo qualche attimo a riconoscere il Grande Mago: invecchiato, ingrassato, non assomiglia più al bel tenebroso ex-fidanzato della Schiffer dei tempi d’oro. A dir la verità assomiglia tanto tanto tanto al Detective Monk, adesso. Non trovate?

Copperfield-Monk

  • Personalmente ho preferito lo spettacolo di 12 anni fa, quello del volo: Più romantico ed elegante, con una resa estetica maggiore (musiche e costumi). Questa volta secondo me, David fa un pochino troppo il cabarettista. Parla in inglese e gioca col pubblico avvalendosi della spalla di un traduttore, certe battute sono state studiate ad arte puntando un po’ troppo spesso su doppi sensi a sfondo sessuale e questo mi ha un po’ infastidito.
  • Sono contraria all’impiego di animali negli shows quindi avrei preferito non vedere sul palco l’oca Webster e lo scorpione Anthrax. Ma sono due numeri diversi e non si incontrano, è già qualcosa.
  • Comunque anche qui si nota la vastità del lavoro che comporta uno spettacolo su scala mondiale. Prossimamente si esibirà in Grecia (più di una settimana ad Atene con due spettacoli giornalieri) e naturalmente bisogna riadattare tutto il copione in greco, con battute e doppi sensi greci. Un lavoro titanico.
  • Le illusioni che mi hanno colpita di più sono l’attraversamento della lastra di acciaio e l’apparizione della macchina.  Nonostante abbia visto tre volte lo spettacolo e sapessi quando, cosa,e dove guardare, non c’è stato niente da fare. I giochi sono impeccabili, il meccanismo è oliato alla perfezione e NON SONO RIUSCITA A VEDERE NIENTE. Una rabbia!!!
  • Qualche cosina si intuisce, come lo scambio di oggetti, o un collegamento satellitare che in effetti è solo un video, ma la realizzazione tecnica e scenica alla quale si aggiunge una maestria di tutto il cast nel distrarre l’occhio e indirizzarlo lontano dal punto focale nel momento giusto, è strepitosa. E non dimentichiamoci dell’importanza delle luci e dello sfondo nero. Durante l’intervallo tra i due spettacoli, gli assistenti hanno fatto delle prove con il telo che doveva nascondere l’apparizione della famosa macchina. Mi ha fatto pensare alle prove di un balletto, ogni movimento deve essere coordinato e preciso al millimetro. E cosi è stato. Non poteva andar diversamente:
Sto parlando di David Copperfield, il mago del millenio,
di colui che detiene 11 primati da Guinness …..
…..mica del mago Casanova!

 


Me voici de retour du monde magique de David Copperfield, prête à vous raconter mes impressions sur son nouveau spectacle intitulé “An intimate Evening of Grand Illusion”.

  • Hier après midi, il y aura eu plus ou moins 500 spectateurs alors que les deux spectacles en soirée ont obtenu la présence d’environ 2500 personnes. Pratiquement un flop, compte tenu que le Palamalaguti peut contenir 7000-8000 spectateurs. Je pense que tout cela dépend principalement du prix excessif des billets. J’ai passé au scanner le billet que j’ai récupéré à la fin du spectacle (il s’agit des toute premières files, celles qui coûtent le plus cher) vous pouvez constater par vous mêmes. € 90,00 plus € 13,00 di réservation! Pour un couple et un enfant, c’est vite fait. Et heureusement qu’il y avait des réductions pour les enfants. Étant donné que le show dure 100 minutes, le tarif à la minute est à peu près de €1,00. Orange coûte bien moins cher que cela!
  • Les coulisses étaient complètement empaquetées et tenues strictement sous contrôle.  Le service de sécurité avait l’ordre de ne faire entrer personne, sous aucun prétexte: même les femmes de ménage. Interdit de faire des photos, même avec les portables sous peine d’être obligé à les éliminer immédiatement; le staff américain avait vraiment un oeil de lynx et ne se laissait rien échapper.
  • Nous, nous sommes là pour travailler et donc nous prenons position, nous nous préparons, les portes ouvrent, nous effectuons notre vente au public et le spectacle commence. J’ai mis quelques instants à reconnaître le Grand Magicien: il a vieilli et grossi et ne ressemble plus du tout au beau ténébreux ex-fiancé de Claudia Schiffer. Si vous voulez la vérité, d’après moi il ressemble énormément au Détective Monk, maintenant.
  • Personellement j’ai préféré le spectacle d’il y a 12 ans, quand il volait: Plus romantique et élégant, qui ésthétiquement, rendait d’avantage (musiques et costumes). Cette fois-ci David fait un peu trop de cabaret. Il parle en anglais et joue avec le public grâce à la complicité d’un traducteur; certains jeux de mots ont été étudiés avec attention mais sont un peu trop souvent  orientés sur le sexe, ce qui m’a un petit peu dérangée.
  • Je suis contraire à l’utilisation d’animaux dans les spectacles et j’aurais donc préféré ne pas voir sur la scène l’oie Webster et le scorpion Anthrax. Mais ils n’ont pas l’occasion de se rencontrer car chacun fait partie d’un numéro à part, c’est déja cela.
  • Ce qui crêve les yeux c’est tout de même le travail titanique que demande un spectacle de cette envergure, qui se déplace dans le monde entier. Il sera bientôt en Grêce (plus d’une semaine à Athène, deux spectacles par jour) et il faudra bien sûr réadapter en grec tout le scénario, gags et jeux de mots compris.
  • Les numéros qui m’ont le plus impressionnée sont le passage à travers la plaque d’acier et  l’apparition de la voiture.  J’ai eu beau voir le spectacle à trois reprises, et savoir quoi, quand et où regarder, il n’y a rien eu à faire. Les tours sont impeccables, le mécanisme est parfaitement huilé et JE N’AI RIEN COMPRIS!  Ça m’énèrve!!!
  • On devine quelques petits passages, comme quand il échange certains objets, ou lors d’un contact  par satellite qui en réalité n’est qu’un vidéo, mais la réalisation technique et les jeux de scène auxquels il faut ajouter une maestria de tout le cast quand il s’agit de distraire l’attention des spectateurs et de la pointer loin du point focal, au moment où il le faut sont absolument impeccables. Sans parler de l’importance des lumières et du fond de scène noir. Pendant l’intervalle des deux spectacles, les assistants ont fait des répétitions avec le voile qui devait cacher l’apparition de la voiture. Cela m’a fait penser aux répétitions d’un ballet, chaque mouvement doit être coordonné et précis au millimètre. Et il en fut ainsi. Il ne pouvait pas en être autrement:
Je parle de David Copperfield, le magicien du millénaire,
qui détient 11 records dans le Livre des Guinness …..
…..et non pas de Mac Rooney!

 

David Copperfield

David Copperfield

A dodici anni di distanza dalla sua ultima apparizione torna in Italia il più grande illusionista di tutti i tempi, David Copperfield. Stasera e domani si esibirà al Palamalaguti di Casalecchio e noi saremo li per lavoro. Ho già avuto l’occasione di assistere allo spettacolo precedente. E’ davvero un grande: Scompare dal palco e riappare misteriosamente all’altra parte del Palazzetto, ha fatto sparire la Statua della Libertà, vola addirittura! Un grande professionista, lo spettacolo è impeccabile e molto suggestivo. Almeno questi sono i ricordi che mi ha lasciato all’epoca.

"An Intimate Evening Of Grand Illusions è il nuovo sorprendente spettacolo in cui David Copperfield, grazie alla sua incredibile abilità nell’illusionismo, riuscirà a trasformare in realtà i sogni più segreti di ciascuno di noi." Almeno questo è quanto promette la locandina che pubblicizza la sua nuova performance. Perfetto!

Dunque: Caro David Copperfield, tu che fai miracoli, io ti sfido:

  • Ho bisogno che tu convinca la concessionaria presso la quale la nostra macchina è ferma da tre settimane, che il fatto di aver saltato un piccolo tagliandino di manutenzione ordinaria non debba essere sufficiente per non riconoscerci la garanzia e non ci costringa a sborsare davvero i 4000 euro che ci ha preventivato per la sostituzione del cambio.
  • Ho bisogno che tu ti piazzi due minuti davanti all’armadio strabordante di camera nostra e usi la forza cinetica del tuo pensiero o qualsiasi potere tu voglia impiegare (anche solo la forza dei tuoi bicipiti, andrebbe bene) per sollevarmi dal gravoso senonché urgente lavoro che torna purtroppo a tormentarmi ciclicamente. Sto parlando del noiosissimo cambio di stagione.
Non ce la posso fare da sola…..ti prego…..aiutami, almeno tu!
Fammi la magia!


Douze ans après sa dernière apparition, le plus grand illusioniste de tous les temps  David Copperfield revient en Italie. Ce soir et demain il sera au Palais des Sports de Bologne. J’ai déja eu l’occasion d’assister au spectacle précédent. David est vraiment super: Il disparait de la scène et apparait mystérieusement à l’autre bout de la salle, il a fait disparaitre la Statue de la Liberté, il arrive même à voler! C’est un artiste de grande envergure (pardon pour le jeu de mots) qui soigne de façon impeccable son spectacle. Du moins ce sont les souvenirs qu’il m’a laissés à l’époque.

"An Intimate Evening Of Grand Illusions est le surprenant nouveau spectacle au cours duquel, David Copperfield, grâce à son incroyable habilité dans l’art de l’illusionisme, réussira à réaliser les rêves  secrêts de chacun d’entre nous". C’est au moins ce que promet l’affiche de son nouveau programme.

Bon. Mon cher David Copperfield, toi qui fais des miracles, je te lance un défi:

  • J’ai  besoin de toi pour convaincre le concessionaire chez qui notre voiture est bloquée depuis trois semaines, que le fait d’avoir oublié une révision de manutention ordinaire ne constitue pas une raison suffisante pour invalider la garantie, et de ne pas nous obliger à débourser les 4000 euros du devis pour la boîte de vitesse.
  • J’ai aussi besoin que tu te places deux minutes devant l‘armoire débordante de notre chambre et que tu utilises la force cynétique de ta pensée ou n’importe quel autre pouvoir à ta disposition (les muscles de tes biceps pourraient à la limite être suffisants) pour m’exonerer de la lourde et urgente tâche qui me tourmente régulièrement. Je parle du changement saisonnier du garde robe.
Je n’y arriverai jamais toute seule…. je t’en supplie….donne moi un coup de main!
Fais moi un tour de magie!