Code di Ferragosto

Macchine in codaIl ponte di Ferragosto sta per terminare. Per San Vincenzo,  è proprio questo il culmine della stagione estiva: Già alle 9:00 del mattino, i forzati del mare sono già in coda per accaparrarsi il posto migliore sulla spiaggia di Rimigliano.

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Coda al panificioMa prima di andare al mare, i vacanzieri si sono diligentemente messi in fila   per comprare il pane, la pizza e la schiaccia per sfamarsi durante la lunga giornata, tra un bagno e l’altro.

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In fila per l'acquaUn po’ come nella savana, dove predatori e prede fanno la tregua per abbeverarsi al punto d’acqua, a San Vincenzo la fauna locale si mischia a quella di passaggio per fare il pieno al distributore dell’ASA.

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Nota: Questo post va letto con una minima dosa di ironia 😉 Non intendo in nessun modo offendere chi può andare in vacanza soltanto in questo periodo dell’anno.

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Una mattinata al Dog-Beach

I nostri amici hanno solo la la domenica mattina per andare al mare con Dalì (il loro Jack Russell) e, anche se non siamo molto inclini a stare in mezzo alla bolgia dei bagnanti, abbiamo acconsentito ad accompagnarli solo perché su quella spiaggia, ci sono più quadrupedi che bipedi 😉Dalì

Il Dog-Beach, nato nel 20006 mette a disposizione di cani e umani, ben 200 metri di arenile dove muoversi in totale libertà. A ridosso della spiaggia si trova una zona d’ombra attrezzata in uno spicchio del Parco di Rimigliano. Ogni settimana vengono organizzati eventi di vario tipo, come agility o attivazione mentale. Ogni informazione utile è reperibile a questo indirizzo.

Siamo arrivati sul posto alle 8:30, l’ora giusta per il primo bagno della giornata, quello più bello; quando il mare è ancora piatto il sole non brucia ancora e l’acqua è chiara e fresca. Abbiamo steso gli asciugamani ben sapendo che con tutti quei pelosi scatenati in giro, non sarebbe trascorso molto tempo prima che qualcuno ci passasse sopra, abbiamo sistemato l’ombrellone e ci siamo piazzati sulle nostre sdraiette. Poi, è cominciato lo spettacolo! 🙂

Cani di tutte le razze e di tutte le età. Bastardini e cani di “marca”. Persone con un unico cane e altre con vere e proprie mute. Se hai intenzione  di adottare un cane ma non hai le idee chiare su quale sia quello giusto per te, vieni al Dog-Beach perché c’è quasi tutto il campionario!  😉 C’erano anche i miei cani preferiti, i Doby e i Boarder Collies. Ho visto anche un cane che non conoscevo e che avevo scambiato per un Akita Inu. In realtà si trattava di un tenero cucciolo di Shiba Inu.

Nel frattempo Dalì (che chiamo spesso e volentieri “il teppista” in modo confidenziale, aveva fatto amicizia con Oliver, uno Schnauzer nano e correva insieme a lui come un pazzo ignorando il più delle volte i richiami del suo padrone. L’unica cosa che attrae la sua attenzione è una pallina/preda che fa “wiki wiki” quando la si spreme. L’unico inconveniente è che la spiaggia è piena di giocattoli che fanno “wiki wiki”. E come se non bastasse, anche il bar su cigoli, per annunciare il suo arrivo ad eventuali clienti ha pensato bene di dotarsi di un vecchio clacson che invece di fare “popi-popi” come i suoi simili, fa proprio “wiki wiki”. Ma più forte! Il che ha per risultato che Dalì è inevitabilmente attratto dal frigorifero in avvicinamento e si fionda verso di lui a tutta birra! E Luca cerca di richiamarlo spremendo con maggior impegno la sua pallina magica. Alle brutte se Dalì non torna, almeno si ritroverà le dita muscolose! 🙂

Boarder Collie fissato sulla pallina

La battigia è affollata e mentre Dalì cerca di evitare le onde per recuperare la sua pallina da tennis, un Boarder Collie gliela frega da sotto il muso e la depone ai miei piedi. Dalì, incredulo, guarda il ladro,  ma decide che è giunto il momento di dedicarsi a qualcos’altro e va a frugare nella borsa dei giochini. Nel frattempo quella meraviglia di Boarder, (l’ho già detto che ho una passione per quei pastori?) non si è mosso e fissa insistentemente quella che è diventata la SUA pallina e mi manda messaggi telepatici che capto benissimo:

“Tirami la pallina, dai, tirami la pallina, andiamo, forza, e tirala, ti prego tirami la pallina, dai!!!!”

Come posso resistere ad un invito al gioco così potente? Impossibile! Allora gliela lancio, prima lungo la battigia, poi in acqua e lui ogni volta, sempre concentrato sulla palla, cerca di anticipare i miei movimenti. Passerei ore a giocare con lui. Ogni tanto mi guardo intorno alla ricerca del padrone perché non vorrei essere considerata come una che si appropria indebitamente del cane altrui ma alla fine, mi viene da pensare che forse quell’umano si sta soltanto godendo una pausa osservando lo spettacolo. In effetti dopo una decina di minuti il titolare del cane, bello riposato, si avvicina a me ammettendo di essersi divertito ad osservare la scena e se lo porta via.

Questo è il bello del Dog Beach: Non è necessario essere “cino-munito” per divertirti, puoi sempre fare come me e “noleggiarlo” sul posto! 😉

Il primo bagno dell’anno

13.06.18 Podere Tuscania ©Ieri mattina alle 8:00 ero già in acqua perché è così che mi piace la spiaggia: Quando non c’è nessuno, il mare è limpido e il calore del sole è ancora sopportabile. Mi sembrava quasi di essere su un’isola deserta dove potevo godermi la natura, immersa nel silenzio e l’aria pulita. Per abbronzarsi poi, non c’è niente di meglio che andarci proprio nelle prime ore della mattina. Così il rischio di scottature è ridotto al minimo. Ci tengo alla mia pelle, ne ho una sola! 😉 E’ per questo che non dimentico mai la protezione solare. Un bel fattore 30 per tutta l’estate e sono a posto. Due ore al giorno sono più che sufficienti per attivare la melanina e cominciare nel migliore dei modi l’operazione tintarella.

Alle 8:00 l’acqua è fresca, è vero, ma venendo dalla Bretagna dove la temperatura della Manica è ben diversa da quella del  Tirreno, per me dovrebbe essere uno scherzo. Invece ci metto sempre una bel po’ di tempo ad immergermi perché il tempo in cui uscivo dal mare della Côte d’Émeraude  con le mani viola dal freddo è molto lontano. Uso sempre la stessa tecnica: Un passo in avanti, mi fermo. Un altro passo in avanti, piano piano, un pezzetto alla volta evitando accuratamente gli schizzi. Ma quando finalmente mi lancio, è meraviglioso, vivificante, tonificante. Mi da la carica per tutta la giornata. Adoro questa sensazione! Cliccando sull’immagine in cima potrete avere un’idea di come si stava ieri sulla spiaggia del Podere Tuscania a Rimigliano.

Si stava da Dio!!! 🙂

Mini gita all’Isola del Giglio

Giglio Porto

E' passata più di una settimana da questa gita ma sono stata  “leggermente” impegnata e non ho proprio avuto il tempo materiale di aggiornare il blog. Infatti ho altri due posts in preparazione che spero di riuscire a pubblicare al più presto. Adesso vi racconto la nostra escursione:

Il 17 aprile è stato un giorno perfetto: Lunedì, la folla del weekend se n’è andata via, il sole splende, la temperatura è ideale ma soprattutto, il mare è così piatto che luccica come una lastra di ghiaccio. MisterPop è libero da impegni, incredibile ma vero! 😉 Questa è un’occasione più unica che rara per decidere di far un salto all’Isola del Giglio. Continua a leggere

Mega yachts

Serene A

Da sabato questi due bestioni sono parcheggiati davanti a San Vincenzo. La mia fotografia non rende molto bene l’idea ma vi assicuro che le dimensioni di questi yachts sono davvero imponenti. Qui, potete vedere un filmatino con una veloce panoramica vista dalla nostra terrazza.

In questi giorni, ho googlato un po’ e molte delle domande che mi ponevo riguardo a queste due barche hanno trovato risposta:

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Il recupero della Concordia

***Fonte:http://www.ilpost.it***
***L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale***

ConcordiaDopo più di 4 mesi dal giorno del naufragio del Giglio (13/01/2012)  è stato finalmente presentato il piano di recupero della Costa Concordia. Tra i 6 progetti presentati per la rimozione del relitto è stato scelto quello che verrà gestito dalla Titan Salvage, società americana specializzata nel recupero delle grandi navi, e dalla Micoperi, azienda italiana specializzata invece nella costruzione di piattaforme petrolifere. La rimozione per intero della nave dovrebbe presentare meno rischi e un minor impatto ambientale. Inoltre la salvaguardia delle attività turistiche ed economiche dell’Isola del Giglio e la massima sicurezza degli interventi dovrebbe essere assicurata. Continua a leggere

America’s Cup World Series

Sirena

Nel gennaio 2000 la fase finale della Louis Vuitton Cup si svolgeva in Nuova Zelanda e, come moltissimi italiani che improvvisamente si sono appassionati alla vela, ho passato anch’io alcune notti a seguire le regate di Luna Rossa. Quest’anno le World Series fanno tappa in Italia e non c’è neanche bisogno di perdere ore di sonno. Così, questo pomeriggio mi sono rituffata nell’atmosfera marinaresca e mi sono gustato l’ultima regata della prova andata in scena nel Golfo di Napoli.

Il catamarano Luna Rossa Piranha timonata da Chris Draper ha battuto gli americani di Oracle Racing di James Spithill mentre l’altra Luna Rossa Swordfish è arrivata purtroppo ultima a causa di una penalità  subita nel momento decisivo della regata chiudendo con un ritardo dalla gemella di 6’29”.

Come mai avranno scelto questi nomi per le nostre barche? Forse perché il piranha e il pesce spada sono pesci aggressivi, potenti e veloci. Chissà? In ogni caso, anche lo skipper di Swordfish ha un nome predestinato all’ambiente marino. Si chiama Massimiliano Sirena.

Anche lui entra di diritto nella mia raccolta “il destino in un cognome”.

Regalo

Tramonto
Stasera voglio regalarvi un tramonto fresco fresco, perché non tutti avete la fortuna di poter assistere a questo spettacolo sul mare. Il sole ha deciso di fare un tuffo dietro la Corsica. Ho fatto una corsa per prendere la macchina fotografica e eccolo qua…tutto per voi.

Un aperitivo sul mare

EppyauarDettaglio

Oggi finalmente tutte le condizioni favorevoli alla mia idea del mare perfetto si sono riunite: Poco vento, mare calmo, niente confusione perchè il fine settimana affollato è passato e siamo andati nel parco di Rimigliano, lontano dalle spiagge più facilmente raggiungibili, così sono riuscita ad apprezzare appieno  l’acqua fresca del mattino. Sono sicura che questo è il mio record, negativo: mai fatto il primo bagno dell’anno cosi tardi. Al ritorno ci siamo fermati a leggere il cartello che era stato messo nelle vicinanze del bar. Ci ha fatto sorridere e meno male che M. aveva il cellulare. Per chi ha difficoltà nel decifrare quel che è scritto, lo riporto qui:
“Dalle ore 17,00 aperitivo in spiaggia – In esclusiva solo per i clienti fissi: EPPY AUAR”
Un difensore della lingua italiana ha (giustamente) aggiunto: “Scrivi in italiano, imbecille!!! W L’Italia”

L’été indien

Eté indien            L’été indien di Joe Dassin
Parole e musica: Pierre Delanoé e Claude Lemesle

            Sai, non sono mai stato cosi felice che quella mattina
Camminavamo su una spiaggia un po’ come questa
Era autunno, un autunno dalle belle giornate
Una stagione che esiste soltanto nel Nord America
La chiamano l’estate indiana
Ma era semplicemente la nostra estate…

Questa canzone cantata tanti anni fa da Joe Dassin descrive una caratteristica climatica che sembra appartenere soltanto a certe zone dell’America ma io posso testimoniare che esiste anche qui: Stamattina ho fatto il bagno in mare. Spiaggia deserta, silenzio rotto solo dalle onde che si infrangevano dolcemente sulla riva e da qualche uccellino che cinguettava nella pineta alle mie spalle. Nessun alito di vento. La pace….
Finché gli dei me lo permetteranno, voglio dimenticare che il 21 settembre ha ufficialmente sancito l’inizio dell’autunno, rifiuto di indugiare davanti alle vetrine che espongono maglioni di lana e stivali, non voglio pensare che tra appena due mesi è già Natale. No, non voglio! Voglio continuare a sentire i raggi del sole sulla schiena e vedere il segno del costume fino all’anno prossimo.



L’été indien di Joe Dassin

Paroles et musique: Pierre Delanoé et Claude Lemesle

            Tu sais, je n’ai jamais été aussi heureux que ce matin-là
Nous marchions sur une plage un peu comme celle-ci
C’était l’automne, un automne où il faisait beau
Une saison qui n’existe que dans le Nord de l’Amérique
Là-bas on l’appelle l’été indien
Mais c’était tout simplement le nôtre…

Cette vieille chanson de Joe Dassin décrit une particularité climatique qui ne semble exister que dans certaines régions de l’Amérique du Nord mais je peut témoigner qu’elle existe ici aussi: Ce matin je me suis baignée. Plage déserte, aucun bruit à part les vagues qui déferlaient doucement sur la rive et quelques oiseaux qui gazouillaient dans la pinède derrière moi. Aucun souffle de vent. La paix….
Tant que les dieux me le permettront, je veux oublier que l’automne a officiellement commencé le 21 septembre, je refuse de m’arrêter devant les vitrines des magasins qui ne proposent que des pulls à col roulé et des bottes, je ne veux pas penser qu’il ne manque que deux mois à l’arrivée de Noël. Non, je refuse! Je veux que les rayons de soleil continuent à me réchauffer les épaules et je veux voir la marque du maillot de bain sur ma peau jusqu’à l’année prochaine.