Addio, Spippi!

Ciao, Spippi!

I

n memoria di una gattina speciale, nata a San Vincenzo e cresciuta in Emilia. L’avevo incontrata 8 anni fa, abbandonata nello studio veterinario dalla sua propriataria dopo che l’avevo convinta a farla sterilizzare. L’ho ospitata a casa per la convalescenza e dopo qualche settimana, ero riuscita a convincere Lorella ed Antonio che loro erano la famiglia perfetta per lei.  In pratica, le ho fatto da madrina quindi lei era la mia gattoccia. Rileggere adesso quello che scrissi sul newsgroup IDAG il 12/02/2005 dopo il viaggio verso la sua nuova casa, è per me come un tuffo al cuore: Continua a leggere

La consegna dell’assegno

Assegno idag
Abbiamo scelto di consegnare l’assegno del ricavato del Catlendario di IDAG 2008 al Gattile di Cecina proprio oggi. Non è un giorno qualsiasi: Il 17 Febbraio è il giorno della Festa Nazionale del Gatto. Prima abbiamo pranzato tutti insieme: Garfield, Stefy, Loll@, Andrea, Patrizia e Giada. Poi Mauro ci ha raggiunti per il caffè e ci siamo diretti verso il gattile dove, dopo le fotografie di rito abbiamo consegnato una bella cifretta alle tre volontarie. Sono contenta di aver potuto trascorrere questa bella giornata in compagnia di alcune delle persone che hanno contribuito con generosità alla riuscita dell’iniziativa. Patrizia ha avuto il cuore e il coraggio di adottare due gatti malati che altrimenti sarebbero stati condannati a finire i loro giorni chiusi in una gabbia.

Che bella Festa del Gatto! Per me e soprattutto, per i gatti del Rifugio.

L’araba fenice

Guai
Non mi bastavano gli scombussolamenti ormonali per innervosirmi? Quelli che mi provocano ipersensibilità ai rumori o agli odori (specialmente a quelli cattivi) irritabilità e stanchezza esagerata, no eh? Ma uffa!!! Mi ci voleva anche il virus-trojan-rootkit che si autoestrae dal cestino e dal file di registro,  disabilita le scansioni approfondite dell’antivirus il caricamento di pagine che parlano di strumenti di rimozione. Impedisce anche di stampare le informazioni necessarie e censura le richieste di aiuto sui newsgroups. E’ peggio dell’araba fenice, sono tre settimane che mi prende in giro, ma ce la farò ad estirparlo, lo giuro! Dovessi farmi scoppiare un’altra vena, lo eliminerò! E se non ce la dovessi fare, formatterò il PC ed userò il portatile come computer principale. Non è mica un problema! Accidenti maledetto!

Cat-lendario 2007 in arrivo

catlendario
Mi perdonate se oggi devo fare un po’ di spam a fin di bene? Il Cat-lendario 2007 promosso dal newsgroup IDAG sta per vedere la luce. Grazie a questa iniziativa, l’anno scorso, siamo stati in grado di raccogliere un bel po’ di soldini a favore di gatti bisognosi e quest’anno vogliamo ripetere questa operazione sperando di ottenere un successo ancora maggiore. Il Cat-lendario non è il solito calendario che mette in posa i gatti di razza superblasonati che siamo abituati ad ammirare nei calendari patinati che possiamo trovare nelle edicole. Questo è speciale perchè i gatti dei partecipanti al newsgroup, i nostri gatti, si sono messi in posa per aiutare concretamente i loro simili che sono molto meno felici di loro. Una caratteristica aggiuntiva del nostro catlendario viene dal fatto che contiene una montagna di notizie utili, curiose e divertenti sul mondo felino. Questa Gatt-agenda accresce il valore di quello che sarebbe un semplice e banale Cat-lendario.

Costa € 10,00 e tolte le spese, tutto il ricavato verrà diviso tra un’oasi di Genova, il gattile di Cesena e una colonia felina di Roma.

Trovate tutte le informazioni necessarie facendo clic sulla fotografia.

Se siete sempre in crisi al momento di pensare ai regali di Natale,
questo potrebbe essere un’idea, non trovate?

Vous me pardonnerez si aujourd’hui je fais un peu de spam, mais c’est pour la bonne cause. Le Chat-lendrier 2007 du groupe de discussion IDAG est sur le point de voir le jour. Grâce à cette initiative l’an dernier, nous avons récolté pas mal d’argent qui ont servi à aider des chats en difficulté et nous avons décidé de répéter l’opération pour faire le calendrier 2007, dans l’espoir qu’il ait encore plus de succès que son prédécesseur. Le Chat-lendrier est différent de ceux que vous trouvez habituellement chez votre marchand de journaux, de ceux qui représentent des chats de race super blasonés. Celui-ci est spécial car ce sont les chats des participants au newsgroup, nos chats, qui ont servi de modèles pour aider de façon concrète d’autres chats, beaucoup moins privilégiés qu’eux. Caractéristique supplémentaire de ce chat-lendrier: il contient une montagne d’informations, de conseils utiles et de curiosités sur le monde des chats. Ce Chat-agenda confère évidemment une plus-valeur à ce qui ne serait autrement qu’un banal chat-lendrier.

Son prix est de € 10,00, et après détraction des frais, la somme recueillie sera divisée entre trois associations de bénévoles.

Vous trouverez toutes les informations qui vous servent en cliquant sur la photographie.

Si vous avez des problèmes à trouver des idées pour vos cadeaux de Noël,
cela pourrait peut-être vous donner un coup de main, non?

Genesi di un flauto

FlautoTra le materie scolastiche per le quali avevo una certa repulsione alle medie, c’era il disegno, il cucito e la musica. Non ho mai avuto una grande inclinazione verso le arti manuali e mi sono sempre limitata a fare lo stretto necessario per ottenere un voto decente ma niente di più. Per la maggior parte dell’anno, l’ora dedicata all’educazione musicale consisteva in una battaglia dell’insegnante per farmi soffiare dentro un flauto dolce nella vana speranza che ne uscisse, non dico una melodia, ma almeno qualcosa che non fosse soltanto una successione di note casuali. Per me era solo un pezzo di legno che mi si ritorceva contro, che non capivo e che non sarei mai riuscita a domare, solo fiato sprecato. L’unica cosa che mi piaceva era l’odore che emanava mentre accarezzavo le sue superfici morbide ma non ho mai pensato ad approfondire la conoscenza, ero prevenuta. Eppure sono sempre stata curiosa riguardo agli oggetti, mi interessa sapere come funzionano e come sono stati costruiti.

Nel mio post "Nominations" ho chiesto ai miei lettori di segnalarmi i loro blogs preferiti, cosi da farmi scoprire nuovi orizzonti. Uno di loro mi ha proposto di leggere una cosa diversa. Meister Jakob è un vero artista, quasi un mago oserei dire, perchè fa nascere dei flauti. Partendo da un semplice pezzo di legno (già la scelta della materia prima deve essere un bel problema), li modella, li plasma, li cesella. Sono rimasta meravigliata della complessità e dell’impegno che comporta la creazione di questo strumento che consideravo a torto elementare e banale. Ci vuole una maestria e una grande esperienza in molti campi: dalla conoscenza delle caratteristiche di ogni essenza di legno, al lavoro col tornio senza contare che tutto questo sarebbe inutile se l’artigiano creatore non fosse anche un musicista in grado di accordare e suonare lo strumento. E che nessuno mi venga a dire che è facile, come fece Michelangelo relativamente alla scultura: "Uno scultore, diceva, deve soltanto togliere da un blocco di marmo ciò che è superfluo. La sua bellissima statua è già lì, nascosta dentro il blocco di marmo informe. Lo scultore non deve fare altro che scoprirla, togliere il marmo superfluo. La scultura è l’arte del levare." Anche in questo caso sembrerebbe che sia sufficiente togliere il flauto dal legno, una bell’impresa!!

La lettura di questo lungo articolo mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta. Non immaginavo quanto lavoro e dedizione si celasse dietro quel semplice flauto di legno chiaro che consideravo il mio peggior nemico da bambina.  Vi invito caldamente a leggere questo racconto di Giacomo Andreola, postato sul newsgroup it.arti.musica.classica nel lontano 1998, e riportato da Heinrich Von Trotta nel suo blog Minima Musicalia. Andate anche a vedere le fotografie delle opere di Giacomo, sono davvero fantastiche, ne vale la pena!



Les matières que je n’arrivais pas à digérer à l’école primaire étaient la couture, le dessin et la musique. Je n’ai jamais été très portée vers les disciplines artistiques ou manuelles et je me suis toujours limitée à ne faire que le strict nécéssaire pour obtenir une note passable mais rien de plus.la traduction sera disponible plus tard. Soyez patients.

La potenza dei newsgroups

Gruppi di discussione

***Questo post è dedicato ad Alan Ford, il mio mito di it.comp.software.newsreader***

Mi fanno ridere i detrattori di Internet, quelli che parlano solo per sentito dire e che  si credono, a torto, cosi esperti da permettersi di esprimere giudizi a priori. Per loro internet significa solo porno, virus e truffe. Certo, se cercano queste cose o navigano senza la minima conoscenza o informazione, questo e solo questo troveranno! Per me internet è un punto di riferimento irrinunciabile: appena ho una curiosità vado su Google, se ho bisogno di un numero di telefono, consulto il sito delle pagine bianche on line (ormai l’elenco telefonico cartaceo non mi serve più),  non vado in stazione per informarmi sugli orari del treno, non faccio la fila all’ufficio postale per pagare le bollette ma faccio tutto quanto dal mio PC. Quello che queste persone non sanno è che non c’è soltanto il web ma esiste un mondo forse ben più vasto ed interessante: Usenet. Ho scoperto i newsgroups nel 2002. All’epoca usavo ancora Outlook Express come programma di posta e leggendo la guida (perché io leggo sempre i libretti di istruzioni e le guide dei programmi) mi avevano incuriosita certe parole come newsserver o sottoscrizione. Non potevo rimanere nell’ignoranza o piuttosto non potevo accettare che una mia curiosità non fosse soddisfatta. Allora mi sono informata e nuovi orizzonti si sono aperti davanti ai miei occhi.

Che cosa sono questi newsgroups?
Esistono newsgroups o gruppi di discussione su praticamente qualsiasi argomento: giardinaggio, cucina, animali, sport, computer, fotografia, politica, cinema, fantascienza, medicina, fai da te, viaggi e chi più ne ha più ne metta. Personalmente ne seguo tanti ma quelli in cui partecipo maggiormente sono it.discussioni.animali.gatti, free.it.discussioni.ebay, it.media.tv.reality-show, it.hobby.fai-da-te, it.arti.fotografia.digitale. Per dirla in parole povere, si tratta di una specie di bacheca virtuale: Tu metti un messaggio sul Newsgroup e chiunque passerà di lì, lo leggerà e nel caso, ti risponderà.

Sul sito parallelo45.com  trovate una spiegazione sintetizzata di cosa sono i gruppi di discussione.

Come si accede ai newsgroups?
Si può accedere ai gruppi di discussione tramite programmi di posta come Outlook Express o meglio Thunderbird (trovate un link al sito di Mozilla nella colonna di sinistra, tra i miei consigli spassionati) oppure usando programmi appositi (newsreaders) come Agent, MesNews, Dialog o Xnews che uso io.
E’ anche possibile partecipare alle discussioni via web, dopo esserci registrati gratuitamente, tramite il servizio di Google Groups

Ecco un esempio concreto della potenza dei newsgroups:
Ho cominciato a fare ricerche genealogiche nella metà degli anni 70, ero una ragazzina, allora. Tre anni fa, scopro tracce di ascendenti della mia mamma in Boemia, in una città che si chiama Deulfehbrod ma ogni ricerca su Google con questo nome, anche tenendo conto di possibili errori di trascrizione risultò vana. Non sapevo dove sbattere la testa per riuscire a localizzare questo posto. Allora cercai un gruppo di discussione ungherese e postai la mia richiesta di aiuto. Il giorno dopo, ricevetti questa risposta:

"It looks like a corrupted name "Deutsch-Brod" of a major town in Bohemia. It was renamed "Havlickuv Brod" (diacritics omitted) in 1856, after the death of a journalist and poet Havlicek. Many contemporary German maps stick to the name Deutsch-Brod. (No resentment here;  it’s not unusual that alternative names are kept in different languages; Chemnitz in Germany is known to Czechs as Saska Kamenice,  etc.)"

Vi rendete conto? Questa città cambiò nome nel 1856!!! Come cavolo avrei potuto trovare questa informazione se non in un newsgroup? Forse spulciando un’obsoleta enciclopedia? Non credo proprio! Sono stata molto fortunata perchè il mio post è stato letto nel momento giusto dalla persona giusta e non bisogna dare per scontato che succeda sempre ma da quel giorno la mia percezione dell’informazione è cambiata: Ho tra le mani uno strumento che in teoria mi può fornire qualsiasi informazione, su qualsiasi argomento e questa cosa mi dà un senso di libertà e di sicurezza. Quasi quasi, mi gira la testa….



Ils me font rire les détracteurs d’Internet, ceux qui en parlent en se basant seulement sur des "on dit", et qui se croient à tort, tellement experts qu’ils se permettent d’exprimer n’importe quel jugement à priori. Pour eux, Internet n’est l’équivalent que de porno, virus et arnaques. Bien sûr, s’ils ne cherchent que cela, ou naviguent sans aucune connaissance ou information, ils ne trouveront évidemment que cela! Internet représente à mes yeux une référence incontournable: Dès que je me pose une question, je vais sur Google, si j’ai besoin d’un numero de téléphone, je consulte le site des pages blanches en ligne (le bottin désormais ne me sert plus à rien), je ne vais pas à la gare pour contrôler les horaires des trains, je ne fais plus la queue à la Poste pour payer les factures mais je fais tout celà assise devant mon ordinateur. Ce que ces personnes ignorent c’est qu’il n’y a pas que le web mais un monde peut-être même encore plus vaste et intéressant: Usenet. J’ai découvert les groupes de discussion en 2002. À cette époque là j’utilisais encore Outlook Express comme programme de messagerie et, en lisant le guide en ligne (parce que je lis toujours les modes d’emploi et les instructions des programmes), certains mots come newsserver et inscription m’avaient intriguée. Impossible de rester dans l’ignorance ou plutôt, je ne pouvais pas admettre qu’une de mes curiosités ne soit pas satisfaite, alors je me suis informée et de nouveaux horizons se sont ouverts devant moi.

Qu’est ce que c’est, les groupes de discussion?
Il existe des newsgroups ou groupes de discussion sur pratiquement tous les sujets: jardinage, cuisine, animaux, sport, informatique, photographie, politique, cinema, science fiction, médecine, bricolage, voyages etc. Je me limite à en suivre un bon nombre mais ceux auxquels je participe de façon plus active et régulière sont:  it.discussioni.animali.gatti, free.it.discussioni.ebay, it.media.tv.reality-show, it.hobby.fai-da-te, it.arti.fotografia.digitale. En fait, il s’agit d’une sorte de panneau d’affichage virtuel: Tu places un message sur le Newsgroup et tous ceux qui passent par là le liront et, s’ils en auront envie, te répondront. Sur le site parallelo45.com  vous trouverez une explication concentrée des groupes de discussion.

Comment peut on avoir accès aux newsgroups?
On peut y acceder à travers différents programmes de messagerie comme  Outlook Express ou mieux encore, Thunderbird (vous trouverez un lien vers le site de Mozilla dans la colonne de gauche, parmi mes conseils désintéressés (consigli spassionati) ou bien en utlisant des programmes spécifiques (newsreaders) comme Agent, MesNews, Dialog ou Xnews que j’utilise.
Il est aussi possible de  parteciper aux discussions sur le web, après s’être enregistré gratuitement, grâce au service de Google Groups

Voici un exemple concrêt de la puissance des newsgroups:
J’ai commencé à m’occuper de généalogie à la fin des années 70, je n’étais qu’une fillette à cette époque là. Il y a trois ans, j’ai découvert des traces de certains ancêtres de ma maman en  Bohème, dans une ville qui s’appelle Deulfehbrod mais toutes mes recherches avec ce nom là sur Google furent vaines, même en tenant compte d’éventuelles erreurs de transcription.  Je ne savais pas comment m’en sortir pour localiser cet endroit. Alors j’ai eu l’idée de chercher un groupe de discussion hongrois pour pouvoir y poster ma demande d’aide. Le lendemain, arriva ce message:

"It looks like a corrupted name "Deutsch-Brod" of a major town in Bohemia. It was renamed "Havlickuv Brod" (diacritics omitted) in 1856, after the death of a journalist and poet Havlicek. Many contemporary German maps stick to the name Deutsch-Brod. (No resentment here;  it’s not unusual that alternative names are kept in different languages; Chemnitz in Germany is known to Czechs as Saska Kamenice,  etc.)"

Vous rendez vous compte? Cette ville a changé de nom en 1856!!! Où diable aurais-je pu trouver cette information? En feuilletant une encyclopedie poussièreuse, peut-être? Je ne crois pas! J’ai eu beaucoup de chance car mon article a été lu au bon moment par qui connaissait la réponse et ce n’était pas évident mais depuis, ma façon de considérer l’information a changé: J’ai dans les mains un instrument qui peut théoriquement me fournir des informations sur n’importe quel sujet, ce qui me donne une sensation de liberté et de sécurité. J’en ai presque la tête qui tourne….