Addio, Spippi!

Ciao, Spippi!

I

n memoria di una gattina speciale, nata a San Vincenzo e cresciuta in Emilia. L’avevo incontrata 8 anni fa, abbandonata nello studio veterinario dalla sua propriataria dopo che l’avevo convinta a farla sterilizzare. L’ho ospitata a casa per la convalescenza e dopo qualche settimana, ero riuscita a convincere Lorella ed Antonio che loro erano la famiglia perfetta per lei.  In pratica, le ho fatto da madrina quindi lei era la mia gattoccia. Rileggere adesso quello che scrissi sul newsgroup IDAG il 12/02/2005 dopo il viaggio verso la sua nuova casa, è per me come un tuffo al cuore: Continua a leggere

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Addio Piuma

Piuma
Dopo 17 anni e una settimana di vita in comune, ho dovuto decidere della sorte della mia gatta. Gli ultimi giorni sono stati terribili, la veterinaria sperava in una reazione positivo al trattamento, ma purtroppo le cose sono andate diversamente. Con l’età sono sopraggiunti problemi epatici e renali che hanno portato ad una degenerazione del sistema nervoso. La vet ha fatto il possibile ma, di fronte ad una perdita di coscienza prolungata e al susseguirsi delle convulsioni, si è dovuta arrendere. L’ho accompagnata verso il Ponte dell’Arcobaleno, certa di averle offerto una vita lunga e piena, circondandola d’amore e d’attenzione. Era la scelta giusta da fare, per lei e per me. Adesso è di nuovo giovane e sana e mi aspetta sul Ponte.

Festa del Gatto Nero

Foto di Blutriskell: Nerina gatta randagia (+2005)

Nerina
LAssociazione Italiana  Difesa Animali ed Ambiente ha pensato che il 17 novembre  fosse il giorno più indicato per festeggiare il gatto nero, per smentire i pregiudizi che lo perseguitano fin dal medioevo.
Il 17, infatti, è considerato dai superstiziosi come un giorno che porta male, così come i gatti neri che attraversano la strada. Il mese di Novembre, invece, è stato scelto perchè coincide con quello di Halloween, periodo nel quale vengono uccisi più gatti neri. l’AIDAA stima che solo nel 2006 ne siano stati sterminati  60mila per tenere lontana la malasorte ma anche per l’uso in rituali satanici e nei laboratori cosmetici, perché le loro pelicce nere darebbero i migliori risultati.

"Vogliamo bloccare questo massacro, educare le persone e ridare dignità ai gatti neri", dice il presidente dell’AIDAA, Lorenzo Croce.

Mando un pensiero speciale a Ebène, Sandrino e Nerina, gatti neri doc che hanno raggiunto il Ponte dell’Arcobaleno e un augurio di buona festa di lunga vita alla  Yoda della mia amica Lorella, a Désirée di Diana e ad An Cat Dubh 😉

Addio Nerina

Nerina
Non hai avuto molta fortuna nella tua vita: non hai avuto una casa, eri malata e nessuna medicina poteva guarirti. Nonostante tutto, il cibo non ti è mai mancato, grazie al buon cuore di alcune persone della zona e stamattina hai scelto di venire a morire davanti alla mia porta. Mi dispiace non esserti stata vicina in quel momento. Ora riposi vicino all’ulivo dove ti arrampicavi per prendere il sole e controllare la tua ciotola dall’alto. Adesso non soffri più e puoi correre, finalmente libera, verso il Ponte dell’ Arcobaleno.



Tu n’as pas eu beaucoup de chance au cours de ta vie: tu vivais dehors, tu étais malade et aucun médicament ne pouvait te guérir.  Malgré tout, la nourriture ne t’a jamais manquée grâce au bon coeur de quelques personnes du quartier et ce matin, tu as choisi de venir mourir devant ma porte. Je regrette de ne pas avoir pu être à tes côtés à ce moment là. Tu reposes désormais près de l’olivier sur lequel tu grimpais pour controler de là-haut ton assiette, et te réchauffer au soleil. Maintenant tu ne souffres plus et tu peux courir, enfin libre, vers le Pont de l’Arc en Ciel.

La Leggenda del Ponte dell’Arcobaleno

   La leggenda del Ponte dell'Arcobaleno      


C’e’ un posto in Paradiso, chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”.
Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell’arcobaleno.

Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme. C’è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene. Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati. Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro… Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce. Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore. Allora attraverserete, insieme , il Ponte dell’Arcobaleno…….

Autore Ignoto

Mi ha sempre confortato credere che il Ponte dell’Arcobaleno esista davvero, in qualche modo. La storia può sembrare infantile e addirittura stupida ma leggendola mi commuovo sempre e come per magia, mi ritrovo immancabilmente un sorriso sulle labbra.


Tout juste à coté du paradis, il existe un endroit qui s’appelle le Pont De L’Arc En Ciel. Lorsqu’un animal, qui a été particulièrement proche d’une personne dans notre monde, meurt,cet animal se retrouve au Pont De L’Arc En Ciel. Là, il y a des prés et des collines pour tous nos amis spéciaux, afin qu’ils puissent jouer et courir ensemble. Il y a de la nourriture et de l’eau en abondance et le soleil resplendit pour que nos amis aient bien chaud et se sentent bien. Tout ceux qui étaient vieux et malades, retrouvent leur santé et leur vigueur; ceux qui étaient bléssés ou estropiés, sont de nouveau forts et agiles, tout comme on se souvient d’eux dans nos rêves des jours passés. Les animaux sont contents et heureux, sauf pour un détail; ils s’ennuient d’une personne très spéciale, une personne qui est restée là bas. Ils courent et jouent ensemble, mais vient un jour lorsque l’un d’entre eux s’arrête soudainement et regarde vers l’horizon. Ses yeux sont brillants et ardents; son corps impatient commence à frémir. Soudainement, il se détache du groupe, courant à toute vitesse au dessus de l’herbe verte, de plus en plus vite. Tu as été repéré, et au moment où finalement réuni ton ami si spécial te rejoint, vous vous serrez joyeusement l’un contre l’autre, pour ne plus jamais être séparés. Les baisers mouillés abondent sur ton visage; tes mains caressent cette tête tellement aimée, et tu regardes une fois de plus dans ces yeux pleins de confiance, ces yeux depuis si longtemps disparus de ta vie, mais qui n’ont jamais quitté ton coeur. Et puis, ensemble, vous traversez le Pont De L’Arc En Ciel…

Auteur inconnu

Croire que le pont de l’Arc en Ciel existe vraiment, d’une façon ou d’une autre, m’a toujours réconfortée. L’histoire peut sembler infantile, voire stupide, mais à chaque fois que je la relis, je me retrouve immancablement une larme à l’œil et un sourire sur les lèvres.