Cittadina (anche) italiana!

Cuore in mano
  • Aveva circa 12 anni quella bimba timida quando prese coscienza che il suo cognome non era francese e che questo la rendeva diversa dalle sue compagne di classe.
  • Aveva circa 16 anni quella ragazzina quando avvertì i suoi genitori che vedeva il suo futuro nel Bel Paese e che avrebbero dovuto farsene una ragione.
  • Aveva 18 anni quella ragazza quando mise piede in Italia per la prima volta, rimanendo come folgorata da questo mondo così diverso dal posto dove era nata e cresciuta. Più caldo, più luminoso, più vivo.
  • Aveva 20 anni quando, quel giorno di agosto, il destino decise che per lei e la sua famiglia il viaggio verso la Sicilia doveva invece fermarsi a San Vincenzo.
  • Aveva 23 anni quando, finiti gli studi, decise di trasferirsi a Roma per cercare lavoro nel settore turistico ma una persona fidata, per fortuna, le offrì una opportunità diversa in un porto sicuro.
Quanta determinazione ho avuto da ragazza! Non ci credo ancora di essere riuscita a trasformare il mio sogno in realtà!

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Migrazione

MigrazioneIn previsione dell’imminente chiusura di Splinder ho pensato a cosa fare del mio blog: abbandonarlo così com’è o trasferirlo su un’altra piattaforma? E’ vero che sono più di 3 anni che non ci scrivo niente, tuttavia mi dispiacerebbe perdere per sempre traccia di pensieri di una parte della mia vita. E’ una specie di back up, un modo per metterlo in salvo. Poi, se prendo confidenza con il nuovo mezzo, mi tornerà forse lo stimolo per sfruttarlo appieno, chissà?

Intanto così, mi lascio una porta aperta

Sanremo

*** Fonte foto: http://www.sanremonews.it *** 

Vincitori
Eccoli qui i vincitori del festival di Sanremo! Gio’ di Tonno e Lola Ponce hanno vinto con la canzone di Gianna Nannini “Colpo di fulmine”. Carina, orecchiabile e in pieno stile sanremese. Non mi dispiace ma non mi entusiasma neanche più di tanto. Sono contenta per Giò e Lola perché ho nei loro confronti una tenerezza particolare: Ho seguito Notre Dame de Paris in giro per l’Italia per lavoro. Mi piace ricordarli così  ma auguro loro tutto il successo di questo mondo. Se lo meritano.

Un anno fa

30/01/07

Oggi è il 30 gennaio, un giorno molto importante per chi festeggia il proprio compleanno, come Phil Collins, di Vanessa Redgrave, di Gene Hackman e del re di Giordania per esempio.
Molti avvenimenenti storici importanti ebbero luogo quel giorno:

  • Il 30 gennaio 1933  avvenne il giuramento di Adolf Hitler nella posizione di cancelliere tedesco.
  • Il 30 gennaio 1948, il leader e pacifista indiano Mahatma Gandhi venne ucciso da un estremista indù.
  • il 30 gennaio 1972  a Londonderry (Irlanda del Nord) furono uccisi 13 manifestanti. Fu la domenica denominata "Bloody Sunday"
  • il 30 gennaio 2003,  il Belgio diede validità legale al matrimonio omosessuale.
  • il 30 gennaio 2007, esattamente un anno fa, Microsoft rilasciò Windows Vista. E’ proprio quel giorno, il 30 gennaio 2007 che mi scoppiò una vena in testa. Che c’entri qualcosa Bill Gates? 

Tanti auguri, ESA!!!  (meglio nota come Emorragia Sub Aracnoidea)

Voltiamo pagina

Archivio
Mi fa impressione vedere che il tutti i miei posts del 2007 sono stati inghiottiti in un solo boccone e archiviati. 2006……2007……Oggi. E’ il momento di svoltare pagina, di guardare avanti. Spero di poterlo fare con fiducia ed ottimismo.

Buon complemicio, Piuma!!

Complemicio
Tanti auguri alla mia Piuma, per il suo sedicesimo compleanno. Già! Sedici anni… Nel lontano maggio 1991, nacque la gatta che vive con me, la mia compagna pelosa (che in questo momento  sta russando come un trattore ). Non conoscendo il giorno esatto, ho scelto  il quindici come data ufficiale del suo compleanno. Qualche mese più tardi, la mia amica Ceci mi mise in grembo (a tradimento) quella piccola palla di pelo,  che chiedeva casa e affetto a suon di fusa. Come potevo resistere? All’epoca era minuta e il nome che scelsi per lei le stava benissimo…. ma dopo le cose cambiarono.

Stanca morta

Stanca
Ieri, 14 marzo 2007 è la data che ricorderò come la giornata più faticosa di tutta la mia esistenza, in modo assoluto e totale. Sono certa che anche il giorno in cui sono nata, è stato più rilassante. Dall’eccitazione nel ricevere l’annuncio da parte del primario che mi rimandava a casa, finalmente, all’attesa spasmodica della consegna della cartella clinica, che non arrivava mai, lo stress accumulato è stato notevole. L’ultimo pranzo in corsia, ancora attesa e poi finalmente alle 16.00, l’uscita. Poi sono giunti i rimescolamenti emotivi incontrollabili: la gioia di vedere il mare e sentire il sole sulla testa al punto di non poter trattenere le lacrime, la nuova consapevolezza di tornare alla libertà, seppur vigilata e controllata, un senso crescente di tranquillità e ilassamento, per arrivare al punto in cui, giunta a casa, l’adrenalina è crollata di colpo, lasciandomi letteralmente senza forze, esausta, distrutta, sfinita. Ora mi prenderò tutto il mio tempo per tirarmi su, farò una bella cura di sonno, è l’unica cosa di dui ho bisogno e so che solo questo mi può aiutare a tornare alla normalità. Con calma…

David Copperfield

David Copperfield

A dodici anni di distanza dalla sua ultima apparizione torna in Italia il più grande illusionista di tutti i tempi, David Copperfield. Stasera e domani si esibirà al Palamalaguti di Casalecchio e noi saremo li per lavoro. Ho già avuto l’occasione di assistere allo spettacolo precedente. E’ davvero un grande: Scompare dal palco e riappare misteriosamente all’altra parte del Palazzetto, ha fatto sparire la Statua della Libertà, vola addirittura! Un grande professionista, lo spettacolo è impeccabile e molto suggestivo. Almeno questi sono i ricordi che mi ha lasciato all’epoca.

"An Intimate Evening Of Grand Illusions è il nuovo sorprendente spettacolo in cui David Copperfield, grazie alla sua incredibile abilità nell’illusionismo, riuscirà a trasformare in realtà i sogni più segreti di ciascuno di noi." Almeno questo è quanto promette la locandina che pubblicizza la sua nuova performance. Perfetto!

Dunque: Caro David Copperfield, tu che fai miracoli, io ti sfido:

  • Ho bisogno che tu convinca la concessionaria presso la quale la nostra macchina è ferma da tre settimane, che il fatto di aver saltato un piccolo tagliandino di manutenzione ordinaria non debba essere sufficiente per non riconoscerci la garanzia e non ci costringa a sborsare davvero i 4000 euro che ci ha preventivato per la sostituzione del cambio.
  • Ho bisogno che tu ti piazzi due minuti davanti all’armadio strabordante di camera nostra e usi la forza cinetica del tuo pensiero o qualsiasi potere tu voglia impiegare (anche solo la forza dei tuoi bicipiti, andrebbe bene) per sollevarmi dal gravoso senonché urgente lavoro che torna purtroppo a tormentarmi ciclicamente. Sto parlando del noiosissimo cambio di stagione.
Non ce la posso fare da sola…..ti prego…..aiutami, almeno tu!
Fammi la magia!


Douze ans après sa dernière apparition, le plus grand illusioniste de tous les temps  David Copperfield revient en Italie. Ce soir et demain il sera au Palais des Sports de Bologne. J’ai déja eu l’occasion d’assister au spectacle précédent. David est vraiment super: Il disparait de la scène et apparait mystérieusement à l’autre bout de la salle, il a fait disparaitre la Statue de la Liberté, il arrive même à voler! C’est un artiste de grande envergure (pardon pour le jeu de mots) qui soigne de façon impeccable son spectacle. Du moins ce sont les souvenirs qu’il m’a laissés à l’époque.

"An Intimate Evening Of Grand Illusions est le surprenant nouveau spectacle au cours duquel, David Copperfield, grâce à son incroyable habilité dans l’art de l’illusionisme, réussira à réaliser les rêves  secrêts de chacun d’entre nous". C’est au moins ce que promet l’affiche de son nouveau programme.

Bon. Mon cher David Copperfield, toi qui fais des miracles, je te lance un défi:

  • J’ai  besoin de toi pour convaincre le concessionaire chez qui notre voiture est bloquée depuis trois semaines, que le fait d’avoir oublié une révision de manutention ordinaire ne constitue pas une raison suffisante pour invalider la garantie, et de ne pas nous obliger à débourser les 4000 euros du devis pour la boîte de vitesse.
  • J’ai aussi besoin que tu te places deux minutes devant l‘armoire débordante de notre chambre et que tu utilises la force cynétique de ta pensée ou n’importe quel autre pouvoir à ta disposition (les muscles de tes biceps pourraient à la limite être suffisants) pour m’exonerer de la lourde et urgente tâche qui me tourmente régulièrement. Je parle du changement saisonnier du garde robe.
Je n’y arriverai jamais toute seule…. je t’en supplie….donne moi un coup de main!
Fais moi un tour de magie!

Genesi di un flauto

FlautoTra le materie scolastiche per le quali avevo una certa repulsione alle medie, c’era il disegno, il cucito e la musica. Non ho mai avuto una grande inclinazione verso le arti manuali e mi sono sempre limitata a fare lo stretto necessario per ottenere un voto decente ma niente di più. Per la maggior parte dell’anno, l’ora dedicata all’educazione musicale consisteva in una battaglia dell’insegnante per farmi soffiare dentro un flauto dolce nella vana speranza che ne uscisse, non dico una melodia, ma almeno qualcosa che non fosse soltanto una successione di note casuali. Per me era solo un pezzo di legno che mi si ritorceva contro, che non capivo e che non sarei mai riuscita a domare, solo fiato sprecato. L’unica cosa che mi piaceva era l’odore che emanava mentre accarezzavo le sue superfici morbide ma non ho mai pensato ad approfondire la conoscenza, ero prevenuta. Eppure sono sempre stata curiosa riguardo agli oggetti, mi interessa sapere come funzionano e come sono stati costruiti.

Nel mio post "Nominations" ho chiesto ai miei lettori di segnalarmi i loro blogs preferiti, cosi da farmi scoprire nuovi orizzonti. Uno di loro mi ha proposto di leggere una cosa diversa. Meister Jakob è un vero artista, quasi un mago oserei dire, perchè fa nascere dei flauti. Partendo da un semplice pezzo di legno (già la scelta della materia prima deve essere un bel problema), li modella, li plasma, li cesella. Sono rimasta meravigliata della complessità e dell’impegno che comporta la creazione di questo strumento che consideravo a torto elementare e banale. Ci vuole una maestria e una grande esperienza in molti campi: dalla conoscenza delle caratteristiche di ogni essenza di legno, al lavoro col tornio senza contare che tutto questo sarebbe inutile se l’artigiano creatore non fosse anche un musicista in grado di accordare e suonare lo strumento. E che nessuno mi venga a dire che è facile, come fece Michelangelo relativamente alla scultura: "Uno scultore, diceva, deve soltanto togliere da un blocco di marmo ciò che è superfluo. La sua bellissima statua è già lì, nascosta dentro il blocco di marmo informe. Lo scultore non deve fare altro che scoprirla, togliere il marmo superfluo. La scultura è l’arte del levare." Anche in questo caso sembrerebbe che sia sufficiente togliere il flauto dal legno, una bell’impresa!!

La lettura di questo lungo articolo mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta. Non immaginavo quanto lavoro e dedizione si celasse dietro quel semplice flauto di legno chiaro che consideravo il mio peggior nemico da bambina.  Vi invito caldamente a leggere questo racconto di Giacomo Andreola, postato sul newsgroup it.arti.musica.classica nel lontano 1998, e riportato da Heinrich Von Trotta nel suo blog Minima Musicalia. Andate anche a vedere le fotografie delle opere di Giacomo, sono davvero fantastiche, ne vale la pena!



Les matières que je n’arrivais pas à digérer à l’école primaire étaient la couture, le dessin et la musique. Je n’ai jamais été très portée vers les disciplines artistiques ou manuelles et je me suis toujours limitée à ne faire que le strict nécéssaire pour obtenir une note passable mais rien de plus.la traduction sera disponible plus tard. Soyez patients.