Twister (bis)!

Tornadoattinata spettacolare quella di ieri: Dalle 11:00 alle 14:30 si sono succedute all’orizzonte una quantità mai vista di trombe d’aria. Ne ho contato almeno 5. Cosa fai in questi casi? Finché rimangono al largo, come capita di solito, poco male: Rientri di corsa a casa per osservare tranquillamente il fenomeno e scattare fotografie, sono così lontane. Poi sembrano molto meno pericolose dei veri tornado ai quali i film  ci hanno abituati. Sei al sicuro, cosa vuoi che ti succeda!?

Le cose però cambiano quando ti accorgi che la tromba d’aria si sta avvicinando e che non sembra essere intenzionata a dissolversi. Continui a filmare fino a quando vedi che il vortice sta sollevando sopra il palazzo comunale dei detriti; forse dei pezzi di carta o dei sacchetti di plastica. Solo a quel punto spegni la telecamera e chiudi le persiane per ogni evenienza.

Per fortuna, come nel maggio 2013, non è successo nulla e il turbine si è finalmente dissolto prima di raggiungere la mia terrazza ma devo ammettere che vederlo arrivare è stato impressionante. Ironia della sorte, la libecciata di venerdì mi ha fatto più danni della tromba d’aria: Un vaso rotto e  il meccanismo di chiusura della porta finestra scardinato dalla potenza della pressione dell’aria. Periodo perfetto per avere una finestra che non chiude bene, aspettando gli operai per la riparazione, non trovate?

Volete vedere il video che ho girato? Basta cliccare sulla foto!

Annunci

Weekly Photo Challenge: Horizon

Panoramica, clicca per ingrandireIl tema della sfida fotografica della settimana del “Daily post at wordpress.com” è l’orizzonte, lo skyline, il punto che congiunge il cielo alla terra, o al mare nel mio caso.

“Horizon. The space or line where the sky meets the earth. So many places where the sky meets the earth around the world, and millions of interactions between two elements. It can be water, a city skyline, a forest, a wasteland, a desert, a sunset outside your bedroom window. Is there a particular horizon which speaks to you? In a new post specifically for this challenge, share a photo which means HORIZON to you!

Ecco il mio orizzonte personale! Si tratta di una panoramica, non di grande qualità fotografica che mi permette però di mostrarvi il meraviglioso spettacolo al quale ho la fortuna di poter assistere giorno dopo giorno.

La Faccia di Pietra

Facia di pietraSulla parete rocciosa  che costeggia la strada che da Baratti porta a Populonia, se aguzzate la vista, potrete individuare questa strana scultura. Ogni volta che vado lassù, non posso fare a meno di rivolgerle un’occhiata. Mi ha sempre incuriosita: Chissà quando è stata fatta? Chi è il suo autore?

Per cercare di soddisfare la mia curiosità ho lanciato un appello sulla pagina Facebook di un noto gruppo locale frequentato da tanti eminenti san vincenzini DOC. Chi meglio di loro poteva aiutarmi in questa ricerca? E’ stato interessante leggere i commenti dei partecipanti alla discussione. Chi diceva che l’opera risale almeno agli anni 60, chi non ne conosceva neanche l’esistenza. Ma il contributo decisivo a svelare il mistero è stato quello di Walter.

A quanto pare, il pittore e scultore fiorentino Elio Fiore conosciuto anche sotto lo pseudonimo di Pirzio trascorse alcuni anni proprio a Baratti, dove si dedicò alla sua arte.

Dall’inizio degli anni ’70 Pirzio diventa quasi pittore di moda: sono oltre cento i ritratti che in questo periodo escono dal suo Studio. Ma il ritratto su commissione lega la mano dell’artista come la catena il condannato, così si dedica alla ricerca di materiali primari tra i quali le scorie di ferro, trovato sulle spiagge dell’ amato Golfo di Baratti:

In effetti, in una fotografia trovata in rete, si indovina un 72 o 78 inciso sotto alla testa.

Qui trovate il sito ufficiale dell’artista, da dove ho estrapolato la citazione precedente. Qualche giorno fa ho mandato una mail all’amministratore del sito nella speranza di ricevere una conferma ufficiale della paternità dell’opera. Non appena avrò notizie a riguardo aggiungerò un commento al mio articolo. Se si guarda questa foto di sua scultura della serie “uomini di sempre” risulta molto difficile negare che  assomigli incredibilmente a quella che ho rinominato “La Faccia di Pietra di Baratti”.

Per i geocachers o semplicemente per i curiosi che vogliono andare a  colpo sicuro, basterà inserire queste coordinate geografiche nel  navigatore GPS:

N 42.9855304    E 10.4947381

Code di Ferragosto

Macchine in codaIl ponte di Ferragosto sta per terminare. Per San Vincenzo,  è proprio questo il culmine della stagione estiva: Già alle 9:00 del mattino, i forzati del mare sono già in coda per accaparrarsi il posto migliore sulla spiaggia di Rimigliano.

——————————————————————————————————————-

Coda al panificioMa prima di andare al mare, i vacanzieri si sono diligentemente messi in fila   per comprare il pane, la pizza e la schiaccia per sfamarsi durante la lunga giornata, tra un bagno e l’altro.

——————————————————————————————————————-

In fila per l'acquaUn po’ come nella savana, dove predatori e prede fanno la tregua per abbeverarsi al punto d’acqua, a San Vincenzo la fauna locale si mischia a quella di passaggio per fare il pieno al distributore dell’ASA.

——————————————————————————————————————-

Nota: Questo post va letto con una minima dosa di ironia 😉 Non intendo in nessun modo offendere chi può andare in vacanza soltanto in questo periodo dell’anno.

Una mattinata al Dog-Beach

I nostri amici hanno solo la la domenica mattina per andare al mare con Dalì (il loro Jack Russell) e, anche se non siamo molto inclini a stare in mezzo alla bolgia dei bagnanti, abbiamo acconsentito ad accompagnarli solo perché su quella spiaggia, ci sono più quadrupedi che bipedi 😉Dalì

Il Dog-Beach, nato nel 20006 mette a disposizione di cani e umani, ben 200 metri di arenile dove muoversi in totale libertà. A ridosso della spiaggia si trova una zona d’ombra attrezzata in uno spicchio del Parco di Rimigliano. Ogni settimana vengono organizzati eventi di vario tipo, come agility o attivazione mentale. Ogni informazione utile è reperibile a questo indirizzo.

Siamo arrivati sul posto alle 8:30, l’ora giusta per il primo bagno della giornata, quello più bello; quando il mare è ancora piatto il sole non brucia ancora e l’acqua è chiara e fresca. Abbiamo steso gli asciugamani ben sapendo che con tutti quei pelosi scatenati in giro, non sarebbe trascorso molto tempo prima che qualcuno ci passasse sopra, abbiamo sistemato l’ombrellone e ci siamo piazzati sulle nostre sdraiette. Poi, è cominciato lo spettacolo! 🙂

Cani di tutte le razze e di tutte le età. Bastardini e cani di “marca”. Persone con un unico cane e altre con vere e proprie mute. Se hai intenzione  di adottare un cane ma non hai le idee chiare su quale sia quello giusto per te, vieni al Dog-Beach perché c’è quasi tutto il campionario!  😉 C’erano anche i miei cani preferiti, i Doby e i Boarder Collies. Ho visto anche un cane che non conoscevo e che avevo scambiato per un Akita Inu. In realtà si trattava di un tenero cucciolo di Shiba Inu.

Nel frattempo Dalì (che chiamo spesso e volentieri “il teppista” in modo confidenziale, aveva fatto amicizia con Oliver, uno Schnauzer nano e correva insieme a lui come un pazzo ignorando il più delle volte i richiami del suo padrone. L’unica cosa che attrae la sua attenzione è una pallina/preda che fa “wiki wiki” quando la si spreme. L’unico inconveniente è che la spiaggia è piena di giocattoli che fanno “wiki wiki”. E come se non bastasse, anche il bar su cigoli, per annunciare il suo arrivo ad eventuali clienti ha pensato bene di dotarsi di un vecchio clacson che invece di fare “popi-popi” come i suoi simili, fa proprio “wiki wiki”. Ma più forte! Il che ha per risultato che Dalì è inevitabilmente attratto dal frigorifero in avvicinamento e si fionda verso di lui a tutta birra! E Luca cerca di richiamarlo spremendo con maggior impegno la sua pallina magica. Alle brutte se Dalì non torna, almeno si ritroverà le dita muscolose! 🙂

Boarder Collie fissato sulla pallina

La battigia è affollata e mentre Dalì cerca di evitare le onde per recuperare la sua pallina da tennis, un Boarder Collie gliela frega da sotto il muso e la depone ai miei piedi. Dalì, incredulo, guarda il ladro,  ma decide che è giunto il momento di dedicarsi a qualcos’altro e va a frugare nella borsa dei giochini. Nel frattempo quella meraviglia di Boarder, (l’ho già detto che ho una passione per quei pastori?) non si è mosso e fissa insistentemente quella che è diventata la SUA pallina e mi manda messaggi telepatici che capto benissimo:

“Tirami la pallina, dai, tirami la pallina, andiamo, forza, e tirala, ti prego tirami la pallina, dai!!!!”

Come posso resistere ad un invito al gioco così potente? Impossibile! Allora gliela lancio, prima lungo la battigia, poi in acqua e lui ogni volta, sempre concentrato sulla palla, cerca di anticipare i miei movimenti. Passerei ore a giocare con lui. Ogni tanto mi guardo intorno alla ricerca del padrone perché non vorrei essere considerata come una che si appropria indebitamente del cane altrui ma alla fine, mi viene da pensare che forse quell’umano si sta soltanto godendo una pausa osservando lo spettacolo. In effetti dopo una decina di minuti il titolare del cane, bello riposato, si avvicina a me ammettendo di essersi divertito ad osservare la scena e se lo porta via.

Questo è il bello del Dog Beach: Non è necessario essere “cino-munito” per divertirti, puoi sempre fare come me e “noleggiarlo” sul posto! 😉

Il primo bagno dell’anno

13.06.18 Podere Tuscania ©Ieri mattina alle 8:00 ero già in acqua perché è così che mi piace la spiaggia: Quando non c’è nessuno, il mare è limpido e il calore del sole è ancora sopportabile. Mi sembrava quasi di essere su un’isola deserta dove potevo godermi la natura, immersa nel silenzio e l’aria pulita. Per abbronzarsi poi, non c’è niente di meglio che andarci proprio nelle prime ore della mattina. Così il rischio di scottature è ridotto al minimo. Ci tengo alla mia pelle, ne ho una sola! 😉 E’ per questo che non dimentico mai la protezione solare. Un bel fattore 30 per tutta l’estate e sono a posto. Due ore al giorno sono più che sufficienti per attivare la melanina e cominciare nel migliore dei modi l’operazione tintarella.

Alle 8:00 l’acqua è fresca, è vero, ma venendo dalla Bretagna dove la temperatura della Manica è ben diversa da quella del  Tirreno, per me dovrebbe essere uno scherzo. Invece ci metto sempre una bel po’ di tempo ad immergermi perché il tempo in cui uscivo dal mare della Côte d’Émeraude  con le mani viola dal freddo è molto lontano. Uso sempre la stessa tecnica: Un passo in avanti, mi fermo. Un altro passo in avanti, piano piano, un pezzetto alla volta evitando accuratamente gli schizzi. Ma quando finalmente mi lancio, è meraviglioso, vivificante, tonificante. Mi da la carica per tutta la giornata. Adoro questa sensazione! Cliccando sull’immagine in cima potrete avere un’idea di come si stava ieri sulla spiaggia del Podere Tuscania a Rimigliano.

Si stava da Dio!!! 🙂

Twister!

Mini twister. Clicca per vedere il filmatoNon ha niente a che vedere con i veri twisters, quelli seri che in questi giorni stanno devastando l’Oklahoma, ma anche noi stamattina in toscana, abbiamo avuto l’occasione di assistere alla formazione di un piccolo tornado. Erano le 9:30 quando, affacciandomi in terrazza ho visto che si stava formando un vortice a circa 300 metri dal porto. Mentre si avvicinava, ho deciso di mettere in sicurezza le piante e in particolare il mio vaso di fragole (non si sa mai ;-))  Ho preso la macchina fotografica e ho osservato con attenzione il fenomeno. Già nel 2010, una tromba d’aria aveva colpito San Vincenzo e aveva fatto molti danni. Fortunatamente questa volta, il vortice si è dissolto prima di toccare terra.  Cliccando sulla foto potrete vedere anche un breve filmato.

Weekly Photo Challenge: “Forward”

Il Marinaio

“In a new post specifically created for this challenge, share a picture that says FORWARD to you.”

“Forward” cioè “avanti”. Ecco la mia interpretazione fotografica: Guarda verso il mare, con uno sguardo di felice malinconia, i capelli accarezzati da una brezza leggera. È “Il Marinaio”, l’imponente opera bronzea realizzata dal maestro Giampaolo Talani. Sette metri di altezza e venti quintali di peso, la scultura è stata “scoperta” il 13 giugno 2010 per l’inaugurazione del nuovo porto turistico di San Vincenzo.

Il Marinaio guarda avanti e va verso una speranza, e questo è un periodo in cui di speranza e rinnovamento ce n’è davvero bisogno.