Visita al gattile

Gatto nero
E' da un po’ di tempo che non scrivo, è vero. A dire la verità non ho un granché da raccontare. Sono spesso a casa, senza macchina e mi sento un po’ come se fossi in prigione. Martedì è stata come un’ora d’aria. Loll@ ha organizzato un raduno di idag, il gruppo di discussione gattofilo.

Purtroppo la maggior parte di quelli che dovevano venire hanno avuto un impedimento e alla fine ci siamo ritrovati in 4. Si, proprio 4 gatti! Dopo un pranzo alla buona a base di affettati e verdurine sott’olio nel borgo natio di Giosué Carducci (Bolgheri), ci siamo diretti a Marina di Cecina per fare visita al “Rifugio del Gatto” gestito da tre volontarie. Tre persone soltanto per occuparsi tutti i giorni di circa 150 gatti ospiti fissi del rifugio più un altro centinaio sparso nelle varie colonie feline del territorio!

Loll@ ed Andrea avevano caricato all’inverosimile la loro auto di ogni genere di materiale (cibo, varechina, siringhe, lettiera addirittura un tiragraffi enorme). Si erano anche muniti di trasportino utile in caso di improvviso colpo di fulmine sul campo, sfortunatamente nessun incontro magico è avvenuto. Io e Marcello avevamo portato un po’ di ciottolame, una coperta e la famosa brandina snobbata dalla Piuma senza contare la ventina di scatolette comprate per conto della mia amica Lorella. Non potevamo arrivare a mani vuote no? Poi dovevo fare una specie di reportage fotografico visto che questa struttura beneficerà di parte degli utili del catlendario 2008.

I gatti sono tutti sterilizzati, di ogni età, di razza e non.  C’era un bel simil siamese strabico appiccicoso che non mi mollava mai e una magnifica tricolore dal pelo morbidissimo e lucente. Purtroppo ci sono moltissimi gatti neri che nessuno vuole: la superstizione è davvero una brutta bestia. Gli abbandoni sono all’ordine del giorno e nell’arco del pomeriggio una delle volontarie ha trovato due cucciolate abbandonate durante il suo giro abituale. Il gattile è tenuto bene ma servirebbe un uomo per fare i lavori di ….diciamo…bricolage. Prima che andassimo via, due micetti sono stati adottati, almeno la giornata è finita in bellezza. Ho una grande ammirazione per Giada, Loretta, Rita e  i volontari delle associazioni in generale per la loro devozione. Non credo che potrei fare un decimo di quello che fanno loro.
Cliccate QUI per vedere le foto.

Per un’estate serena

iostoconloroCito testualmente le parole di Giu84,  l’autrice di questo banner perché non c’è niente da aggiungere. "In vista dell’estate spero che qualcuno di voi abbia la voglia di inserirlo nel proprio blog…Dimostriamo tutti assieme il nostro sdegno, le nostre voci assieme potranno diventare un grido che si propagherà sempre più forte."  Un clic sull’immagine vi porterà direttamente sul suo blog. Magari lasciatele un commento,  per farle sapere che siamo in tanti a pensarla come lei.

Madeleine McCann

MadeleineDi solito non partecipo alle catene ma questa volta sono sicura (purtroppo) che non si tratta di una bufala. E’ un messaggio importante per poter ritrovare la bimba Britannica rapita in Portogallo lo scorso 3 maggio 2007. Ci saranno forse poche probabilità che incontriamo questa bambina proprio sotto casa,  ma anche per lo Tsunami delle Filippine molti bambini orfani stranieri sono stati riconosciuti dai parenti in tutto il mondo, tramite le foto inviate via internet dagli ospedali. Leggetelo e passatelo a chi conoscete. Per maggiori informazioni consultate pure il sito linkato direttamente dal banner, o ricercate pure dettagli su internet su Madeleine McCann, nome della bimba.

Lezione di vita

lavagna

OK, va bene….d’accordo…..OK!!! Ho capito la lezione! Ci ho messo tre mesi ma l’importante è che ci sia riuscita! Non so esattamente chi mi ha mandato il messaggio, forse il mio angelo custode, forse semplicemente un’amica o forse, sto solo guarendo, fatto sta che finalmente ho aperto gli occhi e mi sono resa conto che contrariamente a quanto pensavo:
  • Non ho più 23 anni
  • Non è vero che gli incidenti o le malattie capitano solo agli altri
  • Sono un essere umano, non sono perfetta ma sono cosi
  • L’influenza degli ormoni sul corpo umano non è una leggenda metropolitana
  • DEVO volermi bene e riguardarmi
  • Non è poi cosi difficile non pensare alle sigarette
  • Tenere le dita lontane dalla bocca e non mangiarsi le unghie E’ POSSIBILE
  • Sono circondata da moltissime persone che mi vogliono un gran bene, nonostante tutti i miei difetti.
  • Ci sono cose che bisogna accettare se no, non si va avanti

Sono sicura che da adesso vedrò i miglioramenti, cosi a breve potrò fare quel trattamento ed avviarmi a passo spedito verso la guarigione!

Superattack

insieme
In questi giorni non mi staccherei mai da Marcello, eppure deve andare a guadagnarsi il pane (e anche il mio, visto che ancora non sono in grado). Mi sento esattamente some una cozza, attaccata al suo scoglione :-))
Inutile che descriva la faccia di M. quando gli ho detto questa cosa stamattina! 

Stanca morta

Stanca
Ieri, 14 marzo 2007 è la data che ricorderò come la giornata più faticosa di tutta la mia esistenza, in modo assoluto e totale. Sono certa che anche il giorno in cui sono nata, è stato più rilassante. Dall’eccitazione nel ricevere l’annuncio da parte del primario che mi rimandava a casa, finalmente, all’attesa spasmodica della consegna della cartella clinica, che non arrivava mai, lo stress accumulato è stato notevole. L’ultimo pranzo in corsia, ancora attesa e poi finalmente alle 16.00, l’uscita. Poi sono giunti i rimescolamenti emotivi incontrollabili: la gioia di vedere il mare e sentire il sole sulla testa al punto di non poter trattenere le lacrime, la nuova consapevolezza di tornare alla libertà, seppur vigilata e controllata, un senso crescente di tranquillità e ilassamento, per arrivare al punto in cui, giunta a casa, l’adrenalina è crollata di colpo, lasciandomi letteralmente senza forze, esausta, distrutta, sfinita. Ora mi prenderò tutto il mio tempo per tirarmi su, farò una bella cura di sonno, è l’unica cosa di dui ho bisogno e so che solo questo mi può aiutare a tornare alla normalità. Con calma…

Buon compleanno Carlotta!

In occasione del suo diciasettesimo compleanno, dedico alla mia figlioccia una vecchia canzone che Renaud ha scritto per la sua bimba. Tanti auguri, Lotti!


 

Morgane de toi
Paroles et Musique: Renaud Séchan 1983  "Morgane de toi"
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Y a un mariolle, il a au moins quatre ans
C’è un tipo, ha almeno 4 anni
Y veut t’ piquer ta pelle et ton seau
vuole fragarsi la tua paletta e il tuo secchiello
Ta couche culotte avec tes bonbecs dedans
Il tuo pannolino con dentro le tue caramelle
Lolita, défend-toi, fous-y un coup d’ râteau dans l’ dos
Lolita, difenditi, dagli una rastrellata sul groppone
Attend un peu avant de t’ faire emmerder
Aspetta un pò prima di farti rompere le palle
Par ces p’tits machos qui pensent qu’à une chose
da questi macho che pensano solo a una cosa
Jouer au docteur non conventionné
giocare al dottore non convenzionato
J’y ai joué aussi, je sais de quoi j’ cause
Ci ho giocato anch’io, so di cosa parlo
J’ les connais bien les play-boys des bacs à sable
Li conosco bene i play boys delle sabbiere
J’ draguais leurs mères avant d’ connaître la tienne
Rimorchiavo le loro mamme prima di conoscere la tua
Si tu les écoutes y t’ feront porter leurs cartables
Se gli dai retta ti obbligheranno a portare il loro zainetto
‘Reusement qu’ j’ suis là, que j’ te regarde et que j’ t’aime
Meno male che ci sono, che ti guardo e che ti voglio bene

{Refrain:}
Lola
J’ suis qu’un fantôme quand tu vas où j’ suis pas
Sono soltanto un fantasma quando vai dove non sono
Tu sais ma môme
Lo sai bimba mia
Que j’ suis morgane de toi
che sono morgana di te

Comme j’en ai marre de m’ faire tatouer des machins
Siccome mi è venuto a noia di farmi tatuare dei cosi
Qui m’ font comme une bande dessinée sur la peau
che sembrano dei fumetti sulla mia pelle
J’ai écrit ton nom avec des clous dorés
Ho scritto il tuo nome con chiodi dorati
Un par un, plantés dans le cuir de mon blouson dans l’ dos
uno dopo l’altro nella pelle del mio giubbotto sulla schiena
T’es la seule gonzesse que j’ peux tenir dans mes bras
Sei l’unica femmina che riesco a stringere tra le braccia
Sans m’ démettre une épaule, sans plier sous ton poids
Senza lussarmi una spalla, senza piegarmi sotto il tuo peso
Tu pèses moins lourd qu’un moineau qui mange pas
pesi meno di un passerotto che non mangia
Déploie jamais tes ailes, Lolita t’envole pas
Non spiegare mai le ali, Lolita non andartene
Avec tes miches de rat qu’on dirait des noisettes
Con le tue chiappe che sembrano noccioline
Et ta peau plus sucrée qu’un pain au chocolat
E la tua pelle plus dolce di un saccottino al cioccolato
Tu risques de donner faim a un tas de p’tits mecs
C’è il rischio che tu faccia venir fame a un sacco di tipetti
Quand t’iras à l’école, si jamais t’y vas
Quando andrai a scuola, semmai ci andrai

{Refrain}

Qu’est-ce qu’ tu m’ racontes tu veux un p’tit frangin
Cosa mi stai dicendo, vuoi un fratellino
Tu veux qu’ j’ t’achète un ami Pierrot
Vuoi che ti compri un amico Pierrot
Eh les bébés ça s’ trouve pas dans les magasins
Eh i bebè non si trovano nei negozi
Puis j’ crois pas que ta mère voudra qu’ j’ lui fasse un p’tit dans l’ dos
Poi non credo che tua madre vorrà che gli faccia un piccolo di nascosto
Ben quoi Lola on est pas bien ensemble
Beh allora Lola non si sta bene insieme
Tu crois pas qu’on est déjà bien assez nombreux
Non credi che non siamo già abbastanza
T’entends pas c’ bruit, c’est le monde qui tremble
Non senti questo rumore, è il mondo che trema
Sous les cris des enfants qui sont malheureux
Sotto le grida dei bambini che sono infelici
Allez viens avec moi, j’ t’embarque dans ma galère
Dai vieni con me, ti imbarco nella mia galera
Dans mon arche y a d’ la place pour tous les marmots
Nella mia arca c’è posto per tutti i bimbi
Avant qu’ ce monde devienne un grand cimetière
Prima che questo mondo diventi un grande cimitero
Faut profiter un peu du vent qu’on a dans l’ dos
Bisogna approfittare un po’ del vento di schiena

{Refrain}

La Bella e la Bestia

Lo so, il principe azzurro non esiste. So anche che la galanteria è in via di estinzione, come la tigre della Siberia ma lasciatemi dire che quello che vedo sempre più spesso mi fa cadere le braccia.

Situazione: Ristorante elegante, non certo una pizzeria. Noi stiamo studiando attentamente il menu quando arriva una coppia sui 25 anni.

Lei: indossa un delizioso vestitino di chiffon color verde acqua con spalline sottili, un paio di décolletées eleganti con tacco abbastanza alto con i quali sarei incapace di fare 3 passi senza provocarmi una duplice distorsione, una piccola borsetta intonata che sarebbe sicuramente piaciuta a Sweetie e per completare il tutto un velo dello stesso colore del vestito a mò di sciarpa. Cammina in modo impeccabile con un’andatura fluida e un portamento regale. Decisamente elegante e raffinata.
Lui: La segue, sta zitto e lascia che sia lei a farsi guidare dal cameriere verso il tavolo che avevano prenotato, e già qui il galateo è andato a farsi benedire, ma mettiamo da parte queste sottigliezze antiquate. Indossa un bermuda color panna, tipo quelli che vanno tanto di moda adesso, una camicia lunga che tiene sopra i pantaloni, una maglietta sopra la camicia (??? mai visto una cosa del genere) e ciliegina sulla torta, un paio di ciabatte da mare. Però aveva un kg di gel che gli impiastricciava i capelli, segno che il suo aspetto non era dovuto al caso o a un improvviso contrattempo.
E’ vero che Marcello a volte esagera, cercando addirittura di scegliere i suoi vestiti in modo da creare un’armonia cromatica con quello che indosso io, quando dobbiamo andare a cena in locali di un certo tipo, però, cavoli, da lì a fregarsene di sembrare uno straccione, oltre alla cafonaggine dimostrata in quel frangente, ce ne passa! Ma non vedi che qualcosa stona? Non ti sembra di mancare di rispetto alla tua ragazza?

Spero soltanto per lui che non si trattasse del loro primo appuntamento perchè se io fossi stata al posto della Bella, potete essere certi che la Bestia non avrebbe avuto una seconda occasione.


Je sais, le prince charmant n’existe pas et la galanterie est en voie de disparition, comme le Tigre de la Sibérie, mais quand j’assiste à des scènes de ce genre et cela, de plus en plus souvent, je dois dire que les bras m’en tombent.

Situation: Restaurant élégant, il se n’agit pas d’une simple pizzeria. Nous étions en train d’étudier attentivement le menu.
Elle: Elle porte une délicieuse petite robe de chiffon couleur aiguemarine à bretelles fines, une paire de chaussures à talon haut, avec lesquelles je serais incapable de faire trois pas sans me provoquer une double entorse, un petit sac à main noir qui aurait sûrement plu a  Sweetie , et pour completer tout cela un voile dans les mêmes tons que sa robe en guise d’étolle. Elle marche de manière impeccable, fluide et son portement est digne d’une reine. Elle est vraiment élégante et raffinée.
Lui: Il la suit, sans dire un mot et attend que ce soit elle qui se fasse guider à la table qu’ils avaient réservée, et déjà là les bonnes manières ont fini aux orties, mais laissons de côté ces petits détails qui n’ont plus cours. Il porte un bermuda beige, du genre de ceux qui sont à la mode en ce moment, une chemise par dessus le pantalon, un T Shirt au dessus de la chemise (??? jamais vu cela, moi) et, comme une cerise sur le gâteau, une paire de savates de plage. Pourtant il avait un bonne couche de gel qui lui collait les cheveux, signe que son look n’était pas dû au hasard ou à un imprévu quelconque.
J’admets que parfois Marcello exagère quand il choisit ses vêtements de façon à créer une harmonie chromatique avec les miens quand nous devons aller dans un restaurant élégant mais de là à s’en foutre royalement de ressembler à un va-nu-pieds, c’est autre chose! Tu ne te rends pas compte qu’il y quelque chose qui cloche? Tu n’as pas l’impression de manquer de respect à ta copine? J’espère seulement qu’il ne s’agissait pas de leur premier rendez-vous car si j’avais été à la place de la Belle, vous pouvez être sûrs que je n’aurais pas offert une deuxième occasion à la Bête!

Il corredo della nonna

Cassapanca

Stavo sdraiata sulla spiaggia, mi crogiolavo al sole ed ero ad un passo dall’addormentarmi quando le mie vicine di asciugamano hanno cominciato un discorso che mi sono ritrovata, mio malgrado, ad ascoltare. Una delle due ragazze di circa 25 anni, stava elencando il contenuto di un baule, che sua nonna le aveva preparato in vista delle nozze:

"6 aciugamani, sai di quelli lunghi, diceva alla sua amica, ricamati con le cifre… per carità, belli! ma un pochino ruvidi… e poi, anche le lenzuola ha ricamato con le iniziali …. ma come si fa , sono senza angoli!!!  Ah! ci sono anche 12 fazzoletti. Te l’immagini, te? Ora secondo te, devo anche lavare anche i fazzoletti… ma roba da matti!!!!   Ma non te l’immagini neanche quanta roba c’è!… i piagiami!!! Io gliel’avevo detto! "nonna, non mi comprare i pigiami, sono piena di pigiami! Poi  il massimo del massimo, sai cos’è?   ….. le sottovesti! Ma che ci faccio io con le sottovesti, me lo spieghi, te? Ti sembro una che si mette le sottovesti?

Senza parlare poi della tovaglia da dodici posti, tutta ricamata, una roba, dovresti vederla, incredibile! Ci avrà messo due anni a farla. Quando l’ho vista mi sono chiesta cos’era, una tovaglia o un lenzuolo??

poi ci sono ovviamente i 12 tovaglioli abbinati…. da infilare in lavatrice anche questi, 12!!! Eppure lo sa che io uso solo tovaglioli di carta. ……Ah! ma te l’ho già detto degli asciughini? Ce n’è un mucchio alto così. Un asciughino per ogni stagione, quello con le mimose, quello con Babbo Natale… mah!!!! Quando sarò nonna, li regalerò alla mia nipote quando si sposerà perchè credo che anche dopo 3 generazioni non si saranno ancora consumati." 

Sentendo questo discorso mi veniva da ridere perchè, tutto quello che stava dicendo quella ragazza, sarebbe potuto benissimo uscire dalla mia bocca: se mi regalassero sottovesti e tovaglioli ricamati, mi farebbero un dispetto. Poi la mia empatia ha preso il sopravvento e mi sono ritrovata nei panni della nonna che per amore della nipote fa la cosa che ritiene più normale, le fa un dono prezioso, che le costa impegno tempo e dedizione. E la nipote, insensibile, non apprezza la qualità del lino e la delicatezza del ricamo preferendo un asciugamano di spugna scadente Made in Cina?

EBBENE SIIIIII!!!! E’ proprio cosi. I tempi sono cambiati, è l’era del monouso e della microfibra, tessuti moderni e comodi, assolutamente da NON stirare! E’ ORA DI FINIRLA CON LA LANA CHE PUNGE E IL LINO CHE GRATTA! ANCH’IO PREFERISCO LA SPUGNA SCADENTE!!!…….. ALMENO QUALCOSA ASSORBE E NON SI TRAMANDA DA NONNA A NIPOTE FINO ALLA SETTIMA GENERAZIONE, PEGGIO DI UNA MALEDIZIONE!!!

Però…………..povere nonne….


Allongée sur le sable, j’absorbais chaque rayon de soleil et j’étais à un doigt de m’endormir quand mes voisines de drap de bain ont entamé une conversation qui a attiré mon attention, L’une d’entre elles, sur les 25 ans, faisait la liste du contenu d’une malle que sa grand mère lui avait préparée en vue de ses noces:

"6 serviettes de toilette, celles qui sont longues, tu sais, avec les initiales brodées dessus….superbes, bien sûr….mais ça gratte un peu…. et puis, sur les draps aussi y’a les initiales en broderie…..mais qu’est ce je vais en faire, c’est pas des draps housse!!!  Ah! Y’a aussi 12 mouchoirs. Tu te rends compte? Alors  d’après toi il va falloir que je lave aussi les mouchoirs….c’est fou, non? Tu peux pas t’imaginer les affaires qu’il y a! ….les pyjamas!!! Je lui avais dit! "Mamie, évite de m’acheter des pyjamas, j’en ai plein de pyjamas! Et le pompon, tu sais quoi?….les combinaisons! Qu’est ce que vais en faire des combines, tu peux me le dire? Est ce que j’ai la tête d’une qui met des combinaisons?

Sans parler de la nappe pour 12 personnes, toute brodée, un truc impensable…t’aurais dû la voir! Elle a dû mettre deux ans à la finir. Quand j’lai vue je m’suis d’mandé c’que c’était, une nappe ou un drap

Y’a évidemment les 12 serviettes de table qui vont avec…. tout ça à enfiler dans la machine!!! Et pourtant elle le sait qu’j’utilise que les serviettes en papier….. ……Ah! j’te l’ai déja dit des torchons? Y’en a un tas haut comme ça. Un torchon pour chaque saison, le torchon aux mimosas, le torchon du Père Noël…Umpff! Quand j’serai grand mère je les refilerai à ma petite fille quand elle se mariera parce que j’ai l’impression qu’il faudra plus de trois générations pour en venir à bout." 

Écouter ces propos me faisait sourire car tout ce que cette fille disait aurait très bien pu sortir de ma bouche: Si on me faisait cadeau de combinaisons et nappes brodées, ce serait me faire une méchanceté. Ensuite un sentiment d’empathie a pris le dessus et je me suis mise à la place de la grand mère qui a fait ce qui était le plus normal pour elle, parce qu’elle aime sa petite fille. Elle lui fait un don précieux qui lui coûte beaucoup de temps et de travail. Et sa petite fille, insensible, n’apprécie pas la solidité du lin et la délicatesse de la broderie et au contraire, ose préferer une serviette éponge d’infime qualité Made in Cina?

EH BIEN OUIIIIII!!!! C’est vrai. Les temps ont changé, c’est l’époque de l’"use et jette" et de la microfibre, des tissus modernes et pratiques, que l’on N’a PAS besoin de repasser!  À BAS LA LAINE QUI PIQUE ET LE LIN QUI GRATTE! MOI AUSSI JE PRÉFÈRE L’ÉPONGE DE BASSE QUALITÉ!!!…….. AU MOINS ÇA ABSORBE QUELQUE CHOSE ET LES GRANDS MÈRES NE LES PASSENT PAS À LEURS PETITES FILLES JUSQU’À  LA SEPTIÈME GÉNÉRATION, PIRE QU’UNE MALÉDICTION!!!

Mais en y pensant bien, je me dis…………..pauvres Mamies….