Separati alla nascita (reloaded)

Di Nuzzo -Iglesias

Ammetto di essere un po’ fissata con le somiglianze, vedo persone che si assomigliano ovunque, per strada e anche in televisione. Questa volta ad attirare la mia attenzione, è stato il ballerino della dodicesima edizione di Amici, Pasquale di Nuzzo. Non è proprio la sua copia sputata ma alcune delle sue espressioni mi ricordano molto quelle del cantante spagnolo Enrique Iglesias.

Ovviamente la mia opinione è opinabile ma è quello che penso.

Annunci

Dirty dancers

Stefano-Patrick

Potete dire quello che volete ma più vedo Stefano De Martino, più mi ricorda il Patrick Swayze dei tempi d’oro di Dirty Dancing. Sarà la maglietta, saranno le coreografie che gli fanno fare, non lo so ma secondo me il ballerino professionista di Amici gli assomiglia proprio tantissimo.

In questi giorni Stefano è al centro di polemiche gossipare che coinvolgono la sua fidanzata (la cantante Emma Marrone) e l’onnipresente show girl argentina “farfallo-munita” Belen Rodriguez. Ma questo a me non interessa, sono affari loro, non sono abituata a giudicare il comportamento neanche di chi mi sta vicino, figuriamoci se si tratta di perfetti sconosciuti! Qui parlo del ballerino, punto e basta.

Devo ammettere che ho proprio un debole per lui. Lo seguivo con interesse già quando era allievo della nona edizione del talent show di Maria De Filippi e da quando fa parte del cast della trasmissione, non mi sono perso nessuna delle sue esibizioni. Mi piace la fluidità dei suoi movimenti, fa sembrare tutto così facile e leggero. E’ proprio bravo. Ed è anche molto carino, il che non guasta.

Patrick Swayze è scomparso due anni e mezzo fa ma rimarrà sempre il mio mito romantico. Non so quante volte ho visto Dirty Dancing, prima ho consumato il VHS, poi mi sono fatta furba e ho preso il DVD. E per non farmi mancare niente se per caso il film viene trasmesso in TV, non resisto e me lo guardo un’altra volta: E’ più forte di me.

Sono l’unica che nota questa incredibile somiglianza?

America’s Cup World Series

Sirena

Nel gennaio 2000 la fase finale della Louis Vuitton Cup si svolgeva in Nuova Zelanda e, come moltissimi italiani che improvvisamente si sono appassionati alla vela, ho passato anch’io alcune notti a seguire le regate di Luna Rossa. Quest’anno le World Series fanno tappa in Italia e non c’è neanche bisogno di perdere ore di sonno. Così, questo pomeriggio mi sono rituffata nell’atmosfera marinaresca e mi sono gustato l’ultima regata della prova andata in scena nel Golfo di Napoli.

Il catamarano Luna Rossa Piranha timonata da Chris Draper ha battuto gli americani di Oracle Racing di James Spithill mentre l’altra Luna Rossa Swordfish è arrivata purtroppo ultima a causa di una penalità  subita nel momento decisivo della regata chiudendo con un ritardo dalla gemella di 6’29”.

Come mai avranno scelto questi nomi per le nostre barche? Forse perché il piranha e il pesce spada sono pesci aggressivi, potenti e veloci. Chissà? In ogni caso, anche lo skipper di Swordfish ha un nome predestinato all’ambiente marino. Si chiama Massimiliano Sirena.

Anche lui entra di diritto nella mia raccolta “il destino in un cognome”.

Molle o lattice?

***L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale***

Materasso

uesta è la rappresentazione di come mi sveglio la mattina: Sento proprio che la mia colonna vertebrale tocca il letto soltanto in due punti, faccio praticamente il ponte e come si può facilmente intuire, questo non è un bene per la mia discopatia lombare. E pensare che ero proprio convinta che il materasso rigido fosse il nec plus ultra per il benessere della schiena! Mi sa che ho preso una cantonata e che mi devo aggiornare. E’ giunto il momento di cambiare ma mi rendo sonto che orientarsi nella giungla delle offerte è molto difficile. Come fare la scelta giusta?

Il lattice sembra il top ma ho letto commenti entusiastici anche a proposito delle molle indipendenti. E il memory foam? Come faccio a individuare il tipo più adatto alle mie esigenze? Bisognerebbe provarli tutti.

Devo ammettere che gli onnipresenti spots della Eminflex che imperversano sulle reti Mediaset riescono sempre a catturare la mia attenzione: i prezzi sono davvero molto allettanti. Però come sempre, i miei dubbi rimangono immutati:

  • Come faccio a scegliere quello giusto?
  • Questo prezzo così basso non nasconderà un barbatrucco?
  • Mi posso fidare?

Se qualcuno di voi ha esperienza in merito, non esiti a lasciarmi un commento a riguardo, forse mi aiuterà a chiarirmi le idee. Intanto questo week end so cosa fare: tra ricerche in rete e visite nei vari negozi della zona, ci faremo una cultura.

Aggiornamenti:

Mercoledì 18: Stamattina abbiamo cominciato il nostro giro informativo e abbiamo potuto toccare con mano diversi prodotti:

  • Tempur: Ce l’hanno presentato come la Ferrari dei materassi: Premiato dalla NASA per i risultati raggiunti nell’applicazione della tecnologia spaziale e il contributo dato al miglioramento della qualità della vita sia nel settore commerciale che in quello medicale. Si presenta come “un luogo in cui ci si rinnova, dove lo stress scompare e le pressioni della giornata si sciolgono come neve al sole”. Il prezzo mi sembra decisamente spropositato.
  • Memory HD: Automodellante, ti accoglie e ti sostiene adattandosi al tuo corpo. Il suo motto è “il sonno che hai sempre sognato”. Non c’è male.
  • Lattice: Confortevole ed anallergico ma ha bisogno di una regolare manutenzione per favorire l’aerazione. Inoltre può risultare caldo in
    estate.
  • Molle rivestite indipendenti“l’evoluzione della sospensione a molla”.  Anche questo mi sembra buono.

Dal primo giro di prove ho dedotto che è la scelta è ardua. Tutti i materassi che ho testato mi sono piaciuti. Credo che a questo punto sia necessario approfondire ulteriormente l’argomento per individuare il modello giusto e il punto vendita più conveniente. Appuntamento alla prossima puntata.

Martedi 24: Stamattina siamo andati alla Fiera del Madonnino di Braccagni per la seconda tappa del nostro tour del materasso. Anche questa volta, la maledizione del Madonnino ha colpito: Acqua a catinelle; se non piove almeno una volta, non è il Madonnino. Bene, così c’è meno casino e possiamo girare tutta la fiera con la massima tranquillità.

Dopo alcune soste abbiamo scelto lo stand di una ditta della provincia di Viterbo. Il venditore era molto gentile e ci ha illustrato in modo completo i suoi prodotti. Abbiamo provato il “waterlilly” che secondo me, mette troppo tempo a tornare su. All’inizio eravamo orientati verso il “memory foam” matrimoniale classico ma lo standista ci ha fatto un’offerta che non abbiamo potuto rifiutare e alla fine abbiamo scelto due singoli con rete a doghe di faggio motorizzata. Il prezzo era ben inferiore a quanto ci era stato chiesto la settimana scorsa a Cecina e non abbiamo esitato molto. Credo che abbiamo fatto un affare. Ci vorrà una decina di giorni per la consegna. Non vedo l’ora di poter dire finalmente “Habemus materassum”!!!

Mercoledì 09 Maggio: Avevano detto 10 giorni di attesa. Sì, come no!!! Alla faccia della puntualità! Mi hanno finalmente telefonato per fissare il giorno della consegna: Giovedi 17, primo pomeriggio. Staremo a vedere potrebbero spuntare altri disguidi. 😦

Giovedì 17 Maggio: Nessun ulteriore disguido. Ci hanno consegnato i nostri tanto agognati letti nel primo pomeriggio. Nei prossimi giorni, farò un post dedicato allle mie prime impressioni, lasciatemi il tempo di provarlo.

Buona notte!!!….spero 😉

Dentiera nuova

dentiera
Ieri sera mentre facevo zapping sono capitata sul Maurizio Costanzo Show (senza volerlo sia ben inteso ). Non credevo alle mie orecchie. Dopo anni e anni di biascicamenti incomprensibili, sembra che il buon uomo si sia finalmente lasciato convincere a sistemare la sua protesi. Maria De Filippi è senz’altro una donna di polso, si intuisce chiaramente, ma non capisco come abbia potuto aspettare cosi tanto tempo a far capire al marito che questa spesa era davvero indispensabile. Eppure i mezzi finanziari non gli devono mancare! Adesso si che si capisce!  Dai Maurizio, sfogati!

Vai con gli esseemmesse, i salassi o  gli assistenti di Sassari!

Questione di peli

PeliChissà come mai un noto istituto di estetica spagnolo ha modificato il suo spot pubblicitario in TV? Prima parlava di "depilazione definitiva". Adesso ha raddrizzato il tiro promettendo una più credibile "depilazione duratura". Forse ha ricevuto accuse di pubblicità ingannevole?



Je me demande ce qui a pu pousser cet institut de beauté espagnol à modifier son spot télévisé. L’an dernier il parlait d’"épilation définitive" et j’ai remarqué que maintenant il a redressé le tir en ne promettant qu’une plus crédible "épilation durable". Aurait-il été accusé de pubblicité mensongère, par hasard?

Testimonial

Valentino
Che carina la maglietta con la bandiera bretone indossata da Valentino Rossi nel nuovo spot di Fastweb! Forse non è proprio quella bretone originale ma ci assomiglia proprio tanto, mi piace!



Il est chouette le T.shirt que porte Valentino Rossi dans le nouveau spot de Fastweb! Ce n’est peut-être pas le drapeau breton original mais il lui ressemble beaucoup.

Clicca, c’è Dolmen!

Dito USB
Sono malata “terminale”…irremediabilmente contagiata. Il computer mi ha risucchiato ogni neurone. Sono internet dipendente. Non vivo senza connessione. Forse mi sta addirittura crescendo una presa USB dietro la nuca. Chi mi presta uno specchio…vorrei dare un’occhiata.

Sarà per questo che mentre guardavamo la TV ho chiesto a Marcello di cliccare su Rete 4 che stava per cominciare la quarta puntata di “Dolmen”?

DolmenA proposito, mi sono proprio sbellicata dalle risate vedendo la scena delle sabbie mobili. Se fosse stata una spiaggia piatta e piena di melma grigia, sarebbe stato ancora plausibile ma scegliere un punto che la marea alta non raggiungeva da settimane, oltre la linea di alghe, in leggera salita, fatta di sabbia bianca e grossa era completamente ridicolo. Sembrava che avessero piantato il commissario come un chiodo. Che risate!


Je suis  malade “terminale”contaminée au dernier stade. L’ordinateur a absorbé toutes mes cellules nerveuses. Je suis une droguée d’Internet. Je ne peux pas vivre sans connection. J’ai même la sensation qu’une prise USB est en train de me pousser derrière la nuque. Quelqu’un peut me prêter un miroir?…J’aimerais bien contrôler!

C’est peut-être pour ça que devant la télé j’ai demandé à Marcello de “cliquer” sur Rete 4 pour ne pas rater le début du 4ème épisode de Dolmen.

DolmenLa scène des sables mouvants m’a fait mourir de rire. S’ils avaient choisi une plage plate et vaseuse, ça aurait à la rigueur encore pu être plausible mais ils ont choisi un endroit que la marée haute n’atteignait pas depuis des semaines, au delà du cordon de goëmon, en légère pente sans considérer que c’était du gros sable blanc. Tout cela était on ne peut plus ridicule. Et en plus le commissaire semblait planté là dedans comme un clou. Quelle rigolade!

Tributo all’ 11 settembre

WTCCi sono date che segnano un’epoca, che cambiano il mondo ed entreranno a far parte dei libri di storia. Una di queste è l’11 settembre 2001. Sono già passati 5 anni dall’attentato delle Torri Gemelle nel quale persero la vita 2996 persone. Come dicevo ci sono date che ti segnano, che non dimenticherai mai più. Sono sicura che tutti si ricordano perfettamente di quel giorno.

Io ero a Brescia, in biblioteca, stavo cercando dei documenti per la mia ricerca genealogica. Il bibliotecario ricevette una telefonata nella quale gli dicevano cos’era successo. "Un aereo contro il World Trade Center" e lui, trasmise la notizie a tutti i presenti. Sul momento non capimmo, pensavamo ad un banale incidente, siamo stati senza TV tutto il giorno. Poi nel corso della giornata ma specialmente durante il viaggio di ritorno le cose si fecero più chiare e terribili, grazie agli aggiornamenti ininterrotti che trasmise  RTL 102.5 per tutto il giorno e tutta la notte.
Nessun altra giornata è impressa in modo cosi profondo e preciso nella mia memoria.



Il y a des dates importantes, des jours qui changent le monde et entrent dans les livres d’histoire. Une de ces dates est le 11 septembre 2001.  Cinq ans sont déjà passés depuis l’attentat des Tours Jumelles, au cours duquel 2996 personnes ont perdu la vie. Je disas qu’il y a des dates qui te marquent, que l’on n’oubliera plus et je suis sûre que chacun se souvient parfaitement de ce jour.

Pou ma part, j’étais à  la bibliothèque de Brescia, je cherchais des documents pour mon dossier de généalogie. Le bibliothécaire a reçu un coup de téléphone et il fut mis au courant de ce qu’il était arrivé. "Un avion a heurté le World Trade Center". C’est lui qui nous a retransmis la nouvelle. Sur le coup nous n’avions pas compris grand chose, nous pensions qu’il s’agissait seulement d’un simple accident, n’ayant pas pu voir la télé. Petit à petit, les choses se sont éclaircies, terriblement éclaircies, même, C’est surtout pendant le voyage de retour que nous avons pris conscience de la gravité de la situation, grâce aux informations continues diffusées par RTL 102.5 24 heures sur 24. Je crois qu’à part ce 11 septembre, aucune autre date n’est gravée dans ma mémoire de façon aussi forte et précise.

Cuochi a confronto


Gambero rosso
an Vincenzo è una ridente località (cosi si dice sempre, no?) sulla costa etrusca. Wikipedia la descrive così: “San Vincenzo è un comune di 6.528 abitanti della provincia di Livorno. È situato sulla costa tirrenica (chiamata Costa degli etruschi) all’inizio della maremma toscana. San Vincenzo è una nota località turistico-balneare. Sul suo lato sud si apre la strada provinciale della Principessa che costeggia per circa sette chilometri fino al golfo di Baratti il parco naturale di Rimigliano. Costituito nel 1973, è esteso lungo una spiaggia dalla sabbia finissima cinta da una rigogliosa pineta dotata di aree attrezzate per il pic-nic. Nativo di San Vincenzo è l’allenatore di calcio Walter Mazzarri.”

Il target verso il quale si è rivolto da decenni San Vincenzo nella sua offerta turistica è principalmente costituito dalle famiglie. I giovani che dovessero venire qui probabilmente si annoieranno a morte, non è certo un posto pieno di divertimenti: non c’è nessuna discoteca, i posti di aggregazione sono pochi. Io, ovviamente non mi lamento di questa situazione, anzi, essendo una vera asociale, evito con tutte le mie forze la confusione. Per fortuna, il picco di affluenza si concentra sulle prime due settimane di Agosto, dove si registra un aumento vertiginoso della popolazione che tocca i 15.000 “abitanti”, tra autoctoni, ospiti degli alberghi e delle seconde case, dopodichè torna la calma.

Forse qualcuno di voi saprà che oltre a Walter Mazzarri (che per me è un illustre sconosciuto) San Vincenzo si vanta di aver tra i suoi cittadini un personaggio che da qualche anno calca le scene televisive. Fulvio Pierangelini, il noto chef del Gambero Rosso, ha seguito le orme dell’onnipresente Gianfranco Vissani, sfruttando anche lui,  il mezzo televisivo per aumentare la sua visibilità. Non è quindi un caso che i due facciano spesso a gara per il primo posto nelle classifiche dei migliori ristoranti italiani, come per esempio nel 2005.

Tutte queste premesse per raccontarvi che questa mattina sono andata a far la spesa alla Coop e ho comprato una confezione di bistecche di maiale. Ho scelto proprio la vaschetta che, nel banco frigo, stava vicina vicina a quella che il Grande Cuoco si era accaparrata, nella speranza che il genio culinario si potesse diffondere per osmosi. Inutile dire che abbiamo mangiato delle braciole ordinarie, come sempre. Sarei curiosa di sapere che meraviglia ne ha tirato fuori, lui!

Credo che la cucina sia un po’ come la fotografia: Non è il materiale che conta, ma chi è dietro l’obiettivo/fornello.



an Vincenzo est une riante localité (c’est une formule classique, non?) sur la côte étrusque. Wikipedia la décrit de cette façon: “San Vincenzo est une commune de 6.528 habitants de la province de Livourne. Elle se situe sur la côte thyrrénienne (appelée Côte des Étrusques) au début de la Maremme Toscane. San Vincenzo est une localité touristique et balnéaire bien connue. Du côté sud, part la route provinciale de la Princesse qui longe le parc naturel de Rimigliano sur environ 7 km jusqu’au golfe de Baratti. Fondé en 1973 il s’étend sur une plage au sable fin bordée d’une pinède luxuriante dotée d’aires équipées pour le pic-nic. L’entraineur de foot ball Walter Mazzarri est natif de ces lieux”.

Le public auquel s’adresse le tourisme de San Vincenzo depuis des décennies ce sont principalement les familles. Il est probable que les jeunes qui viennent ici s’ennuient mortellement, car il n’y a pas beaucoup d’attractives pour eux, aucune discothèque et peu de points de rencontre. Je ne me plains évidemment pas de cet état de fait, au contraire: Étant une véritable asociale je fuis la cohue comme la peste. Heureusement le pic d’affluence se concentre sur les deux premières semaine d’août, quand on enregistre une forte poussée de la population qui atteint les 15.000 unités, compte tenu des autochtones, et des vacanciers qui séjournent à l’hôtel ou dans les résidences secondaires, après le calme revient.

Vous savez peut-être qu’à part Walter Mazzarri, (qui est pour moi un illustre inconnu) San Vincenzo vante la présence sur son territoire du célèbre restaurant Il Gambero Rosso. Fulvio Pierangelini, le propriétaire a suivi les traces de l’omniprésent Gianfranco Vissani et a utilisé les moyens de la télévision pour faire croître sa visibilité. Ce n’est donc pas un hasard s’ils sont souvent en compétition pour la plus haute marche du podium des meilleurs restaurants d’Italie, comme ce fut le cas en 2005, par exemple.

Tout cela pour vous dire que ce matin je suis allée faire mes courses à la Coop et j’ai acheté une barquette de côtes de porc. J’ai choisi la barquette qui était juste à côté de celle que le Grand Chef avait pris de l’étalage réfrigéré, dans l’espoir que le génie culinaire puisse se transmettre par osmose. Inutile de vous dire que nous n’avons mangé que des côtelettes ordinaires, comme d’habitude. Je serais curieuse de savoir en quelle merveille il a réussi à les transformer, lui.

Je crois que la cuisine c’est un peu comme la photographie: Ce n’est pas le matériel qui compte, mais qui est derrière l’objectif/les fourneaux.