Salute!

Allergia

Stamattina avevo appuntamento con il tecnico della caldaia per il controllo obbligatorio annuale. Alla fine della revisione l’ho fatto accomodare al tavolo del soggiorno affinché  compilasse il rapporto e la ricevuta fiscale. Dopo qualche minuto ha cominciato a starnutire.

Salute! Con questa stagione ci si ammala facilmente”. -dico io-

- No,……è che…… sono allergico al pelo di gatto! -risponde lui-.

“Ah!… allora Lei è proprio capitato nel posto sbagliato: Ho un Norvegese, 7 kg di gatto peloso. Per di più, siamo nel pieno della cosiddetta “stagione-dei-ciuffi-volanti.” In effetti ce ne sono dappertutto. Sono veramente desolata!

Più di chiedergli scusa, non potevo fare! O forse dovrei affiggere questo avviso sul portone di casa

”Per tutti coloro che non possiedono degli animali e visitano la mia casa:

1) Loro vivono qui, tu no

2) Se non vuoi i loro peli sui tuoi vestiti, stai lontano dal loro divano.

3) Mi piacciono più i miei animali della maggior parte delle persone.

4) Per te sono animali, per me sono figli pelosi che camminano a gattoni e che parlano chiaramente.

Avviso per chi entra in casa miaUomo avvisato, mezzo salvato! ;-)

Weekly Photo Challenge: Pattern

Cavolo romanesco

Da Wikipedia: “Pattern è un termine inglese che può essere tradotto, a seconda del contesto, con disegno, modello, schema, schema ricorrente e, in generale, può essere utilizzato per indicare una regolarità che si riscontra all’interno di un insieme di oggetti osservati”.

La sfida fotografica proposta da “The Daily Post” questa settimana, tratta proprio di questo argomento.

“Pattern. Patterns are everywhere. Patterns are sometimes intentional and sometimes accidental. They can be decorative or merely a result of repetition, and often patterns can be in the eye of the beholder to discover them.

L’ortaggio che ho fotografato qualche tempo fa rappresenta benissimo questo tema:

“Il broccolo romanesco assomiglia ad un cavolfiore, ma è verde chiaro, ha una forma piramidale e tante piccole rosette, disposte a spirale, che riproducono la forma principale e si ripetono con regolarità. Ogni rosetta è composta da numerose rosette più piccole, rendendo la forma del broccolo romanesco simile ad un frattale. Il numero di rosette che compongono il broccolo romanesco è un numero di Fibonacci. Il broccolo romanesco è ricco di antiossidanti, vitamina C, fibre e carotenoidi.” (Fonte: Wikipedia)

Weekly Photo Challenge: From Above

GattoCarlo visto da sopraSembra quasi che stia per spiccare il volo come Superman, invece è solo una delle assurde posizioni che il mio gatto ama assumere: Sdraiato sul pavimento a pancia all’aria. Questa foto è perfetta per il challenge fotografico della settimana del Daily Post “Visto da sopra”

“From above. Change your perspective on something. Share a photo of a subject which you shot from directly above.”

Cécile Kyenge e il benvenuto razzista di Sallusti

Ribloggato da Mazzetta:

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Ecco una modesta selezione di alcuni dei commenti che ha ricevuto l'articolo su Cécile Kyenge sul sito del Il Giornale di Berlusconi, diretto da Sallusti. I commenti sono, com'è noto, premoderati e spaziano dal vilipendio al razzismo più brutale. Ce ne sono molti altri simili, a decorare gli altri articoli sul nuovo governo.

Aggiornamento: Il Giornale dopo quasi 24 ore ha finalmente trovato modo d'esprimersi contro certi commenti agghiaccianti:

Continua a leggere... 4 altre parole

*** Mi vergogno per i commentatori e per il giornale di Sallusti che non applica la moderazione come dovrebbe. Per questo motivo, ho deciso di togliergli la maiuscola :-( ***

Villa Maria Cecilia – Parte II

GuarigioneBuona notte un tubo! Mi sono svegliata due volte e ho dormito poco e male. Un po’ a causa del materasso che non è dei più comodi, e un po’ perché l’ansia cresce man mano che si avvicina l’ora fatidica.

  • Ore 6:30: Sveglia ufficiale.
  • Ore 7:30: Doccia disinfettante fatta, camice con motivi celestini indossato. Aspetterò solo l’ultimo momento per mettermi la cuffietta verde in testa e chiudere tutti i miei beni in valigia con il lucchetto. Mi hanno detto che posso stare tranquilla ma ho imparato che:

“Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”.

Certo, potrebbero portarsi via tutta la valigia, ma bisogna essere positivi e non pensare al peggio. Almeno avrò fatto tutto il necessario per evitare l’evitabile. Continua a leggere

Clinica Villa Maria Cecilia – Parte I

GVMAspettavo questo momento con ansia e alla fine, è giunto il momento di affrontare quel controllo medico molto importante che non potevo più rimandare: Infatti, il trattamento di radioterapia al quale mi sono sottoposta presso la clinica Villa Maria Cecilia di Cotignola (RA) (di cui ho già brevemente parlato qui) risale al maggio 2007. Ho raccontato la mia esperienza del Gamma Knife in questo post.

Mercoledì 17 aprile, sono entrata in clinica per il solito tagliando di controllo. Solo che, oltre alla semplice risonanza magnetica di routine dovevo anche subire un’angiografia cerebrale. Si tratta di un esame abbastanza invasivo, che a causa dalla mia ultima esperienza in materia, ho sempre temuto. E’ pertanto inutile dirvi che questa volta, non sono entrata in ospedale a cuor leggero. Nella speranza che questo post possa essere di aiuto in qualche maniera a chi dovrà fare lo stesso percorso, ecco la cronistoria del mio breve ricovero: Continua a leggere

Mini gita all’Isola del Giglio

Giglio Porto

E' passata più di una settimana da questa gita ma sono stata  “leggermente” impegnata e non ho proprio avuto il tempo materiale di aggiornare il blog. Infatti ho altri due posts in preparazione che spero di riuscire a pubblicare al più presto. Adesso vi racconto la nostra escursione:

Il 17 aprile è stato un giorno perfetto: Lunedì, la folla del weekend se n’è andata via, il sole splende, la temperatura è ideale ma soprattutto, il mare è così piatto che luccica come una lastra di ghiaccio. MisterPop è libero da impegni, incredibile ma vero! ;-) Questa è un’occasione più unica che rara per decidere di far un salto all’Isola del Giglio. Continua a leggere

Weekly Photo Challenge: “Change”

La muta della cavalletta - Prima e dopo

Il cambiamento, il passaggio da uno stato ad un altro, cambiarsi d’abito o addirittura cambiare pelle. Questo è il tema fotografico della settimana. Questa volta ho ripescato dal mio archivio una foto del 2004. Mi ricordo che quella mattina, sono rimasta appollaiata in equilibrio precario,  in cima ad uno scaleo appoggiato alla siepe per più di due ore con la digitale in mano. Volevo a tutti i costi documentare gli sforzi necessari ad una cavalletta per liberarsi del suo esoscheletro e spiegare le sue nuove ali. A sinistra, la fase iniziale: Si vede l’angolo ancora compresso e stropicciato. A destra, alcune ore più tardi, i fluidi hanno finalmente raggiunto l’estremità delle ali distendendo i tessuti, un po’ come fa la linfa nelle nervature di una foglia. A fine giornata dopo tutto questo lavoro estenuante, la locusta spiccò il volo.

Il cambiamento è sempre molto faticoso.

Risoterapia!

Preciso che non si tratta di una cura a base di cereali ma di mettersi a ridere di cuore per qualcosa di molto divertente. Oltre a farci bene alla psiche, fa bene anche al nostro fisico. Questo è quello che succede con la risoterapia. La mia mamma diceva sempre che una risata equivale ad una bella bistecca, fa buon sangue. Visitando il blog di una mia nuova follower, mi sono imbattuta in questo corto metraggio di Christine Rabette del 2003, nel quale si vede uno strano personaggio salire sulla metropolitana di una grigia città del Belgio. Seduto in mezzo ai pendolari immersi nei loro pensieri, carichi di solitudine e diffidenza, troverà il modo più semplice e contagioso di cambiar il loro modo di affrontare la giornata. Con una bella risata! Vi offro una mini seduta di 6 minuti di risoterapia, aprofittatene, basta un clic! ;-) Continua a leggere