Barcellona

Parco GüellQuando ho prenotato il volo per la Bretagna prima di Natale, ho commesso un grosso errore e mi sono ritrovata con un biglietto di ritorno Rennes-Parigi-Pisa non modificabile e non rimborsabile  per il 28 gennaio invece del 28 dicembre. Per rimediare in qualche maniera abbiamo pensato bene di individuare una destinazione da Rennes che ci permettesse di sfruttare in parte la situazione. E così abbiamo optato per una  delle città che da tanto tempo desideravamo visitare. Adesso posso dire che uno dei miei “mini traveldreams” per l’anno 2014 si è realizzato. Non posso dire di aver visitato a fondo la città ma mi accontento (per ora) di aver potuto camminare sul suolo spagnolo per poche ore. Siamo arrivati a Barcellona venerdì pomeriggio  e siamo partiti domenica mattina per un breve passaggio in Bretagna prima di tornare a casa. Un giorno e mezzo a Barcellona è davvero poco. Troppo poco per una visita approfondita, perciò avevamo deciso di limitare al massimo il nostro giro turistico. E’ stato un po’ come assaggiare un buon piatto e non poter gustarselo tutto ma è stato comunque sufficiente per farci un’idea. Vi assicuro che il poco che abbiamo visto non ci ha deluso. Barcellona è bellissima e vogliamo tornarci. Ma cominciamo dall’inizio:

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Ritorno a casa

bbiamo trascorso 10 giorni in Bretagna mentre, a casa, qualcuno non vedeva l’ora di rivederci. Ho filmato l’accoglienza che ci ha riservato il TopoGatto. Scusate la scarsa qualità ma ho pensato (male) di usare il cellulare invece della fotocamera. Accidenti a me! Tanti miagolìi, qualche strusciatina e molta voglia di uscire subito.

Prima di Pasqua cercherò di postare anche il racconto del nostro soggiorno bretone. Ce la posso fare…sempre che il PC non mi lasci a piedi di nuovo!

Buona visione!

Weekly Photo Challenge: Let There Be Light!

Lume di candelaE la luce fù! Traduzione italiana per il tema della sfida fotografica del Daily Post di questa settimana.

“In time for the shortest days of the year (at least in the northern hemisphere), let’s give our trusty lightbulbs, flickering candles, and pedestrian street lamps their due respect.

IN A NEW POST CREATED FOR THIS CHALLENGE, SHARE A PHOTO THAT FEATURES A LIGHT SOURCE.”

Una cenetta romantica a lumi di candela? Invece no! E’ solo che c’è stato un black out e ne ho approfittato per fare qualche scatto ;-)

Razza (dis)umana

Da brava toscana (naturalizzata), l’unico commento che mi viene da fare è “Bravo bischero! L’unico futuro che ti meriti è proprio quello descritto nel corto”. Mi chiedo se siamo ancora in tempo ad invertire la rotta ed evitare l’auto distruzione. Per i danni che abbiamo procurato al pianeta, temo che oramai sia troppo tardi.

Che tristezza! :-(

Weekly Photo Challenge: Horizon

Panoramica, clicca per ingrandireIl tema della sfida fotografica della settimana del “Daily post at wordpress.com” è l’orizzonte, lo skyline, il punto che congiunge il cielo alla terra, o al mare nel mio caso.

“Horizon. The space or line where the sky meets the earth. So many places where the sky meets the earth around the world, and millions of interactions between two elements. It can be water, a city skyline, a forest, a wasteland, a desert, a sunset outside your bedroom window. Is there a particular horizon which speaks to you? In a new post specifically for this challenge, share a photo which means HORIZON to you!

Ecco il mio orizzonte personale! Si tratta di una panoramica, non di grande qualità fotografica che mi permette però di mostrarvi il meraviglioso spettacolo al quale ho la fortuna di poter assistere giorno dopo giorno.

La Faccia di Pietra

Facia di pietraSulla parete rocciosa  che costeggia la strada che da Baratti porta a Populonia, se aguzzate la vista, potrete individuare questa strana scultura. Ogni volta che vado lassù, non posso fare a meno di rivolgerle un’occhiata. Mi ha sempre incuriosita: Chissà quando è stata fatta? Chi è il suo autore?

Per cercare di soddisfare la mia curiosità ho lanciato un appello sulla pagina Facebook di un noto gruppo locale frequentato da tanti eminenti san vincenzini DOC. Chi meglio di loro poteva aiutarmi in questa ricerca? E’ stato interessante leggere i commenti dei partecipanti alla discussione. Chi diceva che l’opera risale almeno agli anni 60, chi non ne conosceva neanche l’esistenza. Ma il contributo decisivo a svelare il mistero è stato quello di Walter.

A quanto pare, il pittore e scultore fiorentino Elio Fiore conosciuto anche sotto lo pseudonimo di Pirzio trascorse alcuni anni proprio a Baratti, dove si dedicò alla sua arte.

Dall’inizio degli anni ’70 Pirzio diventa quasi pittore di moda: sono oltre cento i ritratti che in questo periodo escono dal suo Studio. Ma il ritratto su commissione lega la mano dell’artista come la catena il condannato, così si dedica alla ricerca di materiali primari tra i quali le scorie di ferro, trovato sulle spiagge dell’ amato Golfo di Baratti:

In effetti, in una fotografia trovata in rete, si indovina un 72 o 78 inciso sotto alla testa.

Qui trovate il sito ufficiale dell’artista, da dove ho estrapolato la citazione precedente. Qualche giorno fa ho mandato una mail all’amministratore del sito nella speranza di ricevere una conferma ufficiale della paternità dell’opera. Non appena avrò notizie a riguardo aggiungerò un commento al mio articolo. Se si guarda questa foto di sua scultura della serie “uomini di sempre” risulta molto difficile negare che  assomigli incredibilmente a quella che ho rinominato “La Faccia di Pietra di Baratti”.

Per i geocachers o semplicemente per i curiosi che vogliono andare a  colpo sicuro, basterà inserire queste coordinate geografiche nel  navigatore GPS:

N 42.9855304    E 10.4947381